Talk show Rai, niente sospensione durante campagna elettorale

By on aprile 6, 2011
Annozero Michele Santoro RaiDue

Non ci sarà alcuna sospensione e nemmeno il formato “tribuna elettorale” per i talk show della Rai durante la campagna elettorale per le amministrative, in programma il 15 e 16 maggio.  La commissione di Vigilanza della tv di Stato ha approvato all’unanimità, con sola eccezione dell’esponente radicale Marco Beltrandi, il testo del regolamento sulla par condicio con una riformulazione dell’articolo 8, riguardante l’autonomia editoriale dei programmi di approfondimento politico. Il Popolo delle Libertà ha accettato di ritirare tutti i propri emendamenti dopo la mediazione del presidente della Commissione, Sergio Zavoli. È stata ribadita, tramite il regolamento, la necessità del rispetto dei criteri di imparzialità, pluralismo e completezza.

I talk show Rai (Annozero, Ballarò, Porta a Porta etc) hanno inoltre l’obbligo di ospitare tutti i candidati coinvolti nelle elezioni amministrative. In base a quanto prescrive il regolamento, gli operatori dell’informazione della tv di Stato “osservano comunque in maniera particolarmente rigorosa ogni cautela atta a evitare che si determinino situazioni di vantaggio per determinate forze politiche o determinati competitori elettorali”. In sintesi, ai talk show si chiede obiettività. Pura utopia, diranno i nostri lettori. Ma che volete farci. Si vede che politici e ai manager del servizio pubblico sono più idealisti di noi!

“Mi sono dato, e credo di aver rispettato, la regola della mediazione in nome di ciò che ho giudicato equo”, ha affermato Sergio Zavoli. Soddisfatte tutte le parti politiche. “I talk show e la loro autonomia editoriale sono salvi e questo è ciò che conta di più. Andava evitato un esito come quello dello scorso anno perché è una follia pensare di salvaguardare il pluralismo invitando in quattro puntate tutte le liste che si presentano alle elezioni”. Lo ha detto l’esponente dell’Italia dei Valori Pancho Pardi. Per Maurizio Gasparri, del Pdl, il regolamento garantisce “maggiore equilibrio nell’informazione televisiva in occasione della campagna elettorale. L’intesa raggiunta pone dei limiti ragionevoli anche per i talk show. Ora è tempo di approvare la direttiva sul pluralismo, un atto molto importante”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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