Tg1, Augusto Minzolini: “Rifarei tutti i miei editoriali”

By on aprile 7, 2011
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Augusto Minzolini è probabilmente il direttore più criticato della storia del Tg1. L’ex giornalista de “La Stampa” è stato criticato dall’opposizione e da molti colleghi per i più svariati motivi. Minzolini viene accusato di essere troppo filoberlusconiano, una sorta di portavoce del governo. I suoi editoriali, tutti in difesa del presidente del consiglio, hanno suscitato molte polemiche, così come la scelta di tralasciare molte notizie relative a inchieste giudiziarie riguardanti i politici. A fare discutere sono stati anche il trattamento riservato ad alcuni giornalisti della sua redazione (alcuni le hanno definite “epurazioni”), ma anche i rimborsi spese eccessivi. E che dire degli ascolti? Con Minzolini il telegiornale principale del nostro Paese ha perso oltre un milione di telespettatori.

Intervistato dal settimanale “A”, Minzolini non solo ha respinto tutte le accuse che gli vengono mosse, ma è anche passato al contrattacco. L’ex giornalista de “La Stampa” non si rimprovera nulla e c’è anche spazio per l’apologia di se stesso: “Devi avere carattere per guidare il primo Tg del Paese. E parafrasando Don Abbondio, il coraggio se non ce l’hai nessuno te lo dà. Rifarei tutto quello che ho fatto, anche gli editoriali, senza alcun tentennamento, esitazione, timore o autocritica. Voglio essere ancora più esplicito: non si diventa direttore del Tg1 con una genuflessione a sinistra il mattino, una al centro a pranzo e una a destra la sera“.

Minzolini si vanta di avere finalmente introdotto la meritocrazia nell’azienda Rai e avere migliorato la qualità dell’informazione: “Una volta entravano solo gli amici dei politici o i loro addetti stampa. Con me sono entrati 18 precari. Subito in prima linea: due in Libia, uno in Egitto, un altro a Lampedusa”.

Capitolo rimborso spese. Per il direttore del Tg1 non si è trattato affatto di sperco di denaro. Nonostante ciò, si dice disposto a restituire tutto: “Non ci sono viaggi, né maglioncini di cachemire, né bottiglie di champagne. Ci sono solo pranzi e cene di lavoro. C’è chi vuole usare questa storia dei rimborsi per tenermi sotto schiaffo. Ma io non ci sto più. Quei soldi ora li restituisco e metto fine al complotto“.

Complotto? Ma di chi? Minzolini dice che ad orchestrarlo sarebbero stati “la Repubblica” e Marco Travaglio. Spendere 86mila euro con la carta aziendale e sentirsi anche vittima: dura la vita da direttore del Tg1.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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