Yara Gambirasio, i genitori attaccano Porta a Porta

By on aprile 2, 2011
bruno vespa porta a porta

Yara Gambirasio come Sarah Scazzi. Le vicende delle due ragazzine uccise lo scorso anno sono state due veri e propri casi mediatici. Molti gli aspetti in comune, dalla tragica fine alla tenera età. Diverso, però, è stato il modo in cui familiari, parenti, amici e conoscenti delle due giovani vittime si sono comportati davanti alle telecamere.

Quelli di Avetrana facevano quasi a gara per stare in tv. Non è caso se le due persone accusate dell’omicidio di Avetrana, Michele e Sabrina Misseri, sono tra quelle che avevano rilasciato il maggior numero di interviste. La gente di Brembate si è invece chiusa nel dolore e nel silenzio, accettando raramente di apparire in tv.

Il tutto anche per rispettare la volontà dei genitori di Yara. Troppo grande il dolore per la scomparsa di una figlia per avere la forza di parlare coi giornalisti e intervenire nelle trasmissioni tv. Ciò nonostante, i mass media si sono occupati e parecchio della vicenda. Anche quando non c’erano particolari significativi da raccontare.

Porta a Porta, in una recente puntata, ha trasmesso delle immagini di Yara ginnasta, nonostante i genitori avessero espresso la propria contrarierà. I coniugi Gambirasio hanno per questo deciso di diffondere una lettera per criticare la condotta di Bruno Vespa e i mass media in genere.

Vorremmo esprimere pubblicamente – si legge nella missiva – il nostro sentimento di amarezza e di sdegno nei confronti di chi, in maniera spasmodica e pressante, continua ad invadere il nostro dolore di famiglia angosciata da un dramma indescrivibile. Non capiamo e non giustifichiamo questo continuo accanimento giornalistico nella ricerca di fotografie o di video raffiguranti nostra figlia Yara. Rimarchiamo la nostra volontà di non autorizzare l’emissione di queste immagini, che ai fini investigativi non sono di alcuna utilità. Vi preghiamo di non nascondervi dietro il paravento del diritto di cronaca, abbiate semplicemente rispetto ed umiltà per la nostra situazione. Stiamo cercando di ricostruire un nuovo equilibrio familiare e il clima che state creando non ci sta aiutando – si conclude la lettera. – Infinitamente grati, famiglia Gambirasio“.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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