7 ragazzi, 14 giorni senza Facebook e cellulare! Ci ha provato Enrico Lucci

By on maggio 5, 2011
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text-align: center;”>Lucci Le Iene Show Italia1 Foto

“A cosa non riuscirete a rinunciare oggi?” Stare senza Facebook e senza cellulare per due settimane, (of course)! E’stata proprio questa la sfida lanciata dalla Iena Enrico Lucci (foto) nel corso della puntata di ieri sera. Recatosi in Emilia Romagna, presso il Liceo Scientifico “A.Roiti” di Ferrara dopo una piccola indagine sulle abitudini “comunicative” degli studenti della 5^ E, ha lanciato la sfida“folle”: “sareste capaci di stare 14 giorni senza Facebook e senza il vostro cellulare?” La domanda – provocazione non è affatto scontata per gli attuali ventenni, quelli nati pressappoco tra il 1992 e il 1994 e già a dieci anni, abilissimi users di telefonini e computer. “Internet e il cellulare sono fondamentali” – dicono infatti i liceali ventenni. “Perché, così fondamentali?” – replica Lucci. Variegate le risposte, tutte in linea con la forma mentis dei ragazzi del 2011: “senza internet saremmo isolati da tutti” oppure “internet e il cellulare sono fondamentali; senza, penso sarebbe impossibile la vita” e ancora “oramai siamo tutti malati di Facebook” e “è quasi un dovere oggi avere Facebook”.

Nulla da meravigliarsi, specie se si pensa che non solo i ventenni sono “malati di social network” (loro almeno lo ammettono con spontanea sincerità ndr). “Perché siete malati di Facebook?”. Per tanti motivi, sembrano rispondere i composti ragazzi del Roiti anche se tra le prime motivazioni “registrate” da Lucci, c’è la paura della solitudine. A seguire “vedere cosa fanno gli altri” , “controllarsi a vicenda”, “investigare”, “giocare”. Da evitare però le amicizie richieste dai “vecchi” che per loro fortuna sono i “quarantenni”.

Lucci Le Iene Show Italia1 Foto

Finita la conversazione (vedi foto), durante la quale i ragazzi dimostrano estrema educazione e intelligenza, Lucci lancia la proposta: “due settimane isolati, senza social network e cellulare!”. Accettano sette ragazzi a cui vengono cambiate le password d’accesso a pc e telefonini. Inizia l’esperimento, seguito anche da uno psicologo dell’Università di Ferrara, Stefano Caracciolo, che dice “Si tratta di vedere il prima e il dopo, cambiando una variabile fondamentale della comunicazione”.

Dopo due settimane, gli attesi esiti: “panico e smarrimento” (“non vedevamo l’ora di tornare ad usarli”). Vien fuori l’utilità strumentale dei due mezzi di comunicazione (es. chiamare casa in caso di sciopero dei mezzi) insieme alle loro “appendici” di natura sociale (non a caso). L’astinenza da Facebook, internet e cellulare ha provocato in alcuni dei ragazzi senso di vuoto e noia. Nel corso dell’esperimento i sette coraggiosi hanno scoperto però anche alcuni vantaggi “comunicativi” celati dietro il ritorno all’ “old style”: se da un lato “senza i cellulari” e quindi tornando al caro vecchio telefono di casa non è stato possibile inviare sms, dall’altro proprio ricorrendo alla comunicazione “voce – voce” sono state evitate le incomprensioni tipiche dei messaggini (tra gli studenti c’è chi ha dichiarato di inviarne anche 100 al giorno).

“Senza la comunicazione scritta, abbiam riscoperto l’uso delle parole; la ricchezza e la profondità che si possono esprimere parlando a voce. Siam riusciti inoltre ad essere più liberi mentalmente senza distrazioni e l’assillo di controllare messaggi e post ogni secondo. Con la mente più libera e il tempo guadagnato è stato possibile dedicare più spazio al dialogo con i genitori e… allo studio”.

Cosa emerge allora alla fine? Innanzitutto che si può pure vivere senza Facebook ma agli utilizzi strumentali del telefonino è difficile rinunciare. Dei social network infatti pare si faccia più un uso ludico che altro. Terzo punto: senza telefonini e pc, migliora pure l’udito, quasi drogato dal continuo ascolto di voce e musica. Quarto e ultimo giudizio, quello del Dott. Caracciolo: “Diminuendo il tempo su e per social network e telefonini, aumenta e migliora il grado di concentrazione e attenzione. Ci si sente poi più sereni, rilassati e meno ansiosi. E’ una terapia consigliabile per capire davvero quanto ne siamo dipendenti”.

Alla fine allora, facciamo nostro il consiglio dello psicoterapeuta che rispondendo alla domanda di Lucci “Senza essere stupidamente anti moderni, cosa consiglia di fare?”, risposta : “Bisogna usare Facebook e il cellulare come strumenti a propria disposizione scegliendo di non esserne schiavi”.

Stay tuned!

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