Ci tocca anche Vittorio Sgarbi stasera su Rai Uno

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vittorio sgarbi

Non più Il mio canto libero. Ci tocca anche Vittorio Sgarbi è il titolo che il critico d’arte (nella foto) ha scelto per la sua nuova trasmissione. Inizierà questa sera su Rai Uno. Ormai non ci sono più dubbi. Il tira e molla tra il Sindaco di Salemi e la dirigenza Rai è finalmente finito. Fino a pochi giorni fa, Sgarbi aveva gridato al “boicotaggio” e parlava apertamente di “censura“. Temeva che il programma potesse essere ancora rinviato, che non lo facessero andare in diretta e si lamentava della scarsa pubblicità fatta.

A noi sembrava davvero paradossale parlare di boicottaggio per le presunte idee anticlericali del sindaco di Salemi. Sgarbi, coi preti, sembra andarci a braccetto ormai da tempo. La sua teoria sulle gerarchie ecclesiastiche è nota a tutti: “Posso anche non essere d’accordo con voi, ma avete il diritto di esprimere la vostra opinione e guai a chi osa criticarvi!” Bene, se questo è un anticlericale, il professor Piergiorgio Odifreddi cos’è? Il nuovo dg della Rai, Lorenza Lei, come si sa, è molto vicina agli ambienti vaticani. A dispetto di quanto sostenuto da Sgarbi, non si è affatto opposta al programma. Che motivo ne aveva? Nessuno.

Dunque, eccolo ancora in televisione, il critico d’arte. Parlerà di Dio, di filosofia, di bellezza e di altri argomenti alti. Lo farà assieme a ospiti illustri, compresi esponenti del clero. Il Giornale, organo della famiglia Berlusconi, è strafelice per l’evento. Lo spazio ottenuto da Sgarbi bilancerebbe, finalmente, quelli occupati da Annozero, Ballarò e Vieni via con me. “Dopo rinvii, liti, cambi di titolo, orari, argomenti (esclusa la fede, approvato il padre), scelta tra diretta o differita, stasera su Raiuno si potrà finalmente vedere quello che il critico e la sua quadra di autori sono riusciti a partorire – scrive Laura Rio sul foglio filogovernativo. – E se si è raggiunto l’intento iniziale di realizzare una trasmissione che dia una visione sociale, politica, intellettuale diversa da quella di sinistra (di cui si fanno portavoce i vari Santoro, Floris, Fazio) e che, nello stesso tempo, catturi l’attenzione di un’ampia fetta di pubblico. Insomma, un’impresa che mai è riuscita finora a nessun esponente del pensiero liberal-pidiellino. […] Pare sia bellissima la scenografia: colonne e capitelli in un grande studio che ricrea la Scuola di Atene di Raffaello, lodata pure da Berlusconi in visita privata notturna. Stasera il responso, come Dio, Padre o padre, vorrà”. Così sia.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.
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