Fabri Fibra “copia” Report: ragazzi, cercate lavoro all’estero

By on maggio 30, 2011
fabri fibra

Fabri Fibra (nella foto), alias Fabrizio Tarducci, è indubbiamente il rapper italiano più famoso e più “venduto” (nel senso buono) del momento. Il suo ultimo album, Controcultura, ha fatto molto discutere ed è stato un grande successo in termini di vendite (ha ottenuto il triplo platino). Anche i concerti hanno regalato grandi soddisfazioni al cantante di Senigallia. Nei suoi testi, Fabri Fibra non si sottrae mai dall’analizzare la società italiana, con le sue mode, le sue follie, le sue contraddizioni, le sue ipocrisie. E’ un lavoro che pochi artisti, ormai, hanno voglia di fare: il suo successo si spiega anche così. Intervistato da Il Giornale, il rapper ha parlato soprattutto dei suoi coatenei, che spesso preferiscono rimanere in famiglia pittosto che provare a fare qualcosa di buono all’estero. Dove, come dimostra la puntata di Report di una settimana fa, chi è capace e volentoroso viene quasi sempre premiato, indipendentemente dal suo reddito, dalle sue amicizie, dalle parentele e dall’aspetto fisico.

“Mi capita di girare per l’Ita­lia – ha spiegato Fibra a Paolo Giordano. – Chi è precario non gira, sta chiuso nel suo nido. (…) Molti dei miei fan mi dicevano, qualche anno fa: ma per­ché ti lamenti, va tutto bene. Adesso sono cresciuti, sono usciti di casa e gli dico: hai vi­sto che non era poi così male? Quando decidi di lasciare la fa­miglia e andare da solo, allora fai fatica. Ma spesso la colpa è dei genitori, che trasmettono valori errati. Sì, sono impor­tanti la casa e la famiglia però con l’amore non costruisci nulla se non hai un lavoro”.

Fabri Fibra consiglia ai giovani di lasciare questo paese, in cui realizzarsi a livello professionale è quasi imposibile: Datevi da fare, andare all’estero. Alcuni lo fanno, ma dopo un anno ritornano: così salviamo l’Italia. Molta gente fa fatica a uscire: qui pochi sanno fare il proprio lavoro, pochi si impegnano. E anche se si vuole fare l’imprenditore in Italia, per un giovane, è difficile: ci sono la criminalità, la burocrazia…

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. Sergio Morando Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina

    maggio 31, 2011 at 09:44

    Andare all’estero..a lavorare “sembra ” facile e vi ho pure lavorato dal Venezuela a saldare..(pagato in Bolivar..stipendio 200euro mensili..) NON conviene! Poi Australia raccolta frutta..850 dollari australiani..ma le spese casa ostelli e vitto o meglio mezzi trsaporto prosciugano quanto guadagnato..e dopo sei mesi il visto da turista non vale più..provate a richiedere quello da lavoro..speso soldi e poi non dato..Germania ..in subbapalto in nero..a metà stipendio dei tedeschi..uguale a Italia..Thailandia NON provateci neppure VIETATO ! e gli stipendi comunque irrisori..Ok su navi e piattaforme petrolifere ma inbarchi a passaporto..ma almeno non visono spese di alloggio e vitto e trasporti ma sono solo a contratti a tempo.
    Naturalmente esperienze vissute all’etero da dipendente..Per mettersi e in proprio perciò GUADAGNARE cari miei non bastano le volontà e qualifiche descritte sopra servono I QUATTRINI SOLDI TANTI SOLDI ed un mare di leggi da rispettare che ogni paese ha anche se umile anche se questi è più facile fare..ma servono anche qui i soldi..minimo minimo per qualsiasi attività 50-60 mila euro..e rischio tanto rischio più che nei paesi ricchi..provare per credere! O meglio chiedere a chi ha provato..ed è tornato a casa a braghe calate..Ricordate che in tanti paesi non ricchi vi vedono come dei polli da spennare..e finiti i pochi soldi per investire in qualche attività ci sono i pesci grossi che hanno monopolizzato tutto ..e c’è già tutto credetemi..e sanno fare meglio che noi e noi siamo sempre gli stranieri…piccoli stranieri ..
    In positivo potete GIRARE quasi l’estero LAVORANDO nella catena delle fattorie aderenti nel mondo ..ti danno solo vitto e dove dormire..ma almeno non come descritto sopra nell’articolo..dove invece non vengono descritti i RISCHI di lavorare all’estero..qui si ha la possibilità così lavorando di osservare e capire tutte le leggi e normative che sono in ogni nazione al mondo e dopo se investire il poco denaro a disposizione..e se lavorare da dipendente conviene o no..ma attenzione i rischi sono moltissimi ! Inoltre vi è un altra possibilità se non volete lavorare a stipendi meno di quelli Italiani..se avete un piccolo gruzzolo di 50-60 milaeuro NON investitolo a RISCHIO ma investitolo in Italia in negozietto o piccola casa ..comprate questi è meglio! Con l’affitto di 400-600 euro mensili potete in tanti paesi non necessariamente poverissimi vIVERE di rendita ! Pensate che in certi paesi un direttore di banca prende 80-100 euro mensili..fate i Vostri conti..ma bisogna avere sempre il piccolo gruzzolo..e con la disoccupazione precarietà continua Italiana è assai dificile racimulare tale cifra..almeno che non si è figli di papà o ereditieri..
    La precarietà e la disoccupazione per chi non ha purtroppo distrugge anche questi sogni di vivere e lavorare altrove..prima si poteva ora no.
    Sergio Morando.

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