Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini è un servo secondo l’IdV

By on maggio 31, 2011
augusto minzolini

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Che Augusto Minzolini (nella foto) fosse un grande fan di Silvio Berlusconi è fatto noto da tempo. Oggi, intervenendo alla trasmissione radiofonica La Zanzara, il direttore del Tg1 ha voluto rimarcare ancora una volta le sue ben note posizioni politiche. “Berlusconi deve resistere, deve resistere per i due anni che gli rimangono – ha detto l’ex giornalista de La Stampa. – D’altronde negli altri Paesi, come in America o in Germania, se i leader perdono le elezioni di medio termine non si dimettono, queste richieste si sentono solo in Italia. Berlusconi nel 2013 può puntare al Quirinale, magari creando un ticket legato alla nuova leadership per il centro destra”.

Minzolini, già bacchettato dall’Agcom, è consapevole che il suo incarico durerà, probabilmente, quanto l’attuale governo: Credo che resterò alla direzione del Tg1 sino a quando ci sarà Silvio Berlusconi, poi non so. D’altronde in Rai funziona così, Gianni Riotta al mio posto è durato quanto è durato Romano Prodi”. E comunque il direttorissimo ha poco da temere. Primo, per lo stipendio da nababbo che percepisce (senza dimenticare la carta di credito impazzita che ha a disposizione); in secondo luogo perché, vista la fedeltà a Berlusconi, non sarà per nulla difficile trovargli un’altra poltrona, magari in uno dei tanti spazi informativi targati Mediaset.

Ma torniamo alle parole di Minzolini, che hanno scatenato le reazioni fuoriose dell’opposizione. L’Italia dei Valori chiede misure drastiche. “Finalmente Minzolini dichiara apertamente il suo voto di servitù e il suo incondizionato amore politico – ha detto il senatore Pancho Pardi. – Dovrebbe essere il direttore di un telegiornale pubblico che offre un servizio pubblico e, quindi, un’informazione equilibrata. Ed, invece, è solo il portavoce di Berlusconi. Il direttore generale della Rai (Lorenza Lei, ndr) dovrebbe licenziare Minzolini e l’Ordine dei giornalisti sospenderlo per violazione reiterata del codice deontologico”.

Anche il Partito Democratico ritiene che la misura sia ormai colma: “Minzolini si comporta da tifoso e dimentica di essere il direttore del principale telegiornale delle televisioni pubbliche – ha detto Vinicio Peluffo. – Si tratta di un incarico molto delicato che richiede professionalità, oggettività ed imparzialità“. Tre elementi che difficilmente un direttore di tg ha, visto che a nominarlo sono sempre e comunque i “poteri forti”. Se poi si tratta del notiziario di Rai Uno, allora siamo al limite della fantascienza.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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