Il mio canto libero, Vittorio Sgarbi: la Rai vuole censurarmi

By on maggio 13, 2011
vittorio sgarbi

Il mio canto libero non è ancora iniziato. Ma le polemiche sono scoppiate già da un bel pezzo. Non potrebbe essere diversamente, d’altronde, quando di mezzo c’è Vittorio Sgarbi (nella foto). Il critico d’arte avrebbe dovuto iniziato già qualche giorno fa, ma la partenza del programma è stata rinviata al 18 maggio. Ora pare che la data potrebbe slittare ancora. L’altra possibilità è che il sindaco di Salemi non vada in onda in diretta. Lui, naturalmente, non ci sta. Si sente boicottato. Teme che la Rai voglia censurarlo. Dice di ricevere un trattamento assai peggiore rispetto a quello dei tanti “avversari”: Fabio Fazio, Roberto Saviano, Michele Santoro, Giovanni Floris…

Ma i motivi per cui Sgarbi si lamenta sono anche altri: “Dopo una riflessione notturna, ho valutato che la richiesta insistente di registrare uno spot e non averlo ancora visto in onda facciano pensare a una strategia di boicottaggio quasi per ritorsione nei confronti del direttore generale Mauro Masi che aveva entusiasticamente approvato il programma, la scaletta della prima puntata e la promozione concordata, come in un esplicito articolo del contratto”.

“Ma al di là dei sospetti – continua il critico d’arte – mi sembra evidente che la richiesta di registrazione sia un atto di sfiducia, una forma di controllo e di limitazione della libertà espressiva con la possibilità di censura in perfetto contrasto con la reiterata indicazione da parte del dg Masi e del direttore Mazza di andare in diretta. In nessuna conversazione con i dirigenti della Rai e col produttore Ballandi si è mai valutata l’opportunità di registrare le puntate. Contro ogni accordo contratto con il dg in piena lealtà e collaborazione appare oggi voler non essere rispettato in contrasto con un fondamentale codice dentologico morale e civile tra le parti. Per questo – aggiunge il conduttore – ritenuto di scrivere una lettera al direttore generale della Rai, Lorenza Lei di cui renderò noto il contenuto nelle prossime ore per chiarire la mia posizione”.

Sgarbi, dunque, si sente boicottato. Dice di temere addirittura la censura. Ma di cosa parla? Difficile capirlo. Il nuovo dg della Rai, Lorenza Lei, è una donna vicina agli ambienti vaticani. Di certo Sgarbi non può essere considerato un anticlericale. Anzi: lo abbiamo sentito più volte, su ogni salotto, fare l’apologia del papa e della chiesa cattolica. E allora: perché in Rai dovrebbero boicottarlo? Sarebbe un autogol a cui, francamente, non crediamo.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. Miriam

    maggio 13, 2011 at 15:59

    Speriamo che non vada mai in onda questa oscenità,,una trasmissione presentata da uno schizzofrenico. E’ un pietoso tentativo di scimmiottare una persona che, per educazione, serietà, preparazione, cervello, signorilità e rispetto per le persone, è lontano mille miglia da costui che è diventato famoso augurando nelle trasmissioni di Costanzo la morte al grande Zeri.

  2. Pingback: Ora ci tocca anche Sgarbi: attacca Lorenza Lei (Dg Rai) e grida alla censura | LaNostraTv

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