Lamberto Sposini sta meglio, ma la polemica politica riesplode

By on maggio 23, 2011
lamberto sposini

Può, il malore di una persona, benché famosa, diventare oggetto di strumentalizzazione politica? Ovviamente, visto che siamo in Italia, sì. Tutto è nato con l’articolo di Melania Rizzoli, medico e parlamentare del Pdl, pubblicato da Libero. La donna partiva dal malore di Lamberto Sposini (nella foto) per arrivare a parlare del fine vita. In pratica, il parlamentare del Popolo delle Libertà accostava il caso del giornalista di Rai Uno a quello della povera Eluana Englaro! Il particolare di cui la deputata si è clamorosamente dimenticata è che Sposini, nonostante lo stato di coma in cui era caduto, ha tutte le possibilità di guarire e tornare a una vita normale, mentre la ragazza è rimasta su un letto per diversi anni, senza alcuna speranza di risveglio, perché alcune funzioni erano state irrimediabilmente danneggiate. I casi sono così diversi per moltissimi aspetti, che è inutile stare a spiegarli.

Oggi sull’argomento è tornato Ignazio Marino, esponente del Partito Democratico. Anche lui è un medico e da anni conduce una battaglia per il testamento biologico. Marino, dalle colonne de L’Espresso, si scaglia contro la Rizzoli, rea di fare una enorme confusione e di “speculare” sul malore del povero giornalista della Rai. Per l’esponente del centrosinistra, la collega ha anche violato la privacy di una persona malata.

La parlamentare riferisce il dialogo avuto con il neurochirurgo e gli sms scambiati con la figlia, violando palesemente ogni diritto alla privacy di un malato, per di più in stato di incoscienza […] – scrive Ignazio Marino. – Quando una persona è in pericolo di vita, scatta un protocollo di emergenza e i medici non attendono nemmeno un secondo per mettere in campo tutto ciò che è necessario per tentare di salvare quella vita. Ogni secondo può essere decisivo. Solo quando il paziente è stabilizzato, e nel caso si ipotizzi la perdita definitiva della coscienza, ci si chiede se per caso avesse un testamento biologico. Se invece il paziente è in coma, si attende che riprenda conoscenza perché a quel punto sarà lui stesso a esprimersi – aggiunge l’esponente del Pd. – Noi possiamo solo pregare per la sua salute” .

“Tutto ciò non ha nulla a che vedere con il testamento biologico che dovrebbe servire per dare ad ogni persona la possibilità di lasciare delle indicazioni sulle terapie che intende accettare, o non accettare, nel caso di perdita definitiva delle capacità intellettive. Chi specula sui drammi delle persone per propaganda, non contribuisce al progresso del Paese ma piuttosto – conclude Marino –  a un ulteriore deterioramento della fiducia dei cittadini verso la politica”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

5 Comments

  1. livia dulcinotti

    maggio 24, 2011 at 08:44

    la rizzoli che discorzi fà ma è normale è colpa di lamberto sposini se avuto un malore si sta riprendendo roba da matti sempre la destra polemizza che deve morire anche lui non lo so la ragazza era in coma vegetativo poi il padre era daccordo cara rizzoli lamberto sposini non era daccordo di chiudere la spina ma la vede la vita in diretta un giornalista serio discreto ora sta male rispetto per la famiglia sposini a tutti i fanz tutta italia è con lui deve vivere a facciaccia e publicatela perche io sono una libera cittadina pago le tasse il canone ed tutti abbiamo il diritto di dire la nostra forza lamberto siamo con te

  2. livia dulcinotti

    maggio 24, 2011 at 09:03

    forza lamberto meno male cè la nostra tv cosi si può dire ed sapere una cosa alla venier salutare una volta lamberto non credo che faccia male grazie ragazzi della nostra tv siete grandi a a maria elia inviata della vita in dieretta non te la prendere di quello che dice ruber non mi ricordo il cognome allora anchio sono innamorata di parolisi perchè per me è innocente poi non importa avere giudici tanto sono tutti nella in diretta se cèra sposini non la impostava cosi la cosa grazie livia

  3. livia dulcinotti

    maggio 24, 2011 at 09:17

    nono io sono con voi e confermo le iscrizione grazie livia dulcinotti

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