Martedì l’ultima puntata di Un passo dal cielo: la critica lo boccia

By on maggio 16, 2011
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Domani 17 Maggio andrà in onda su Rai Uno l’ultima puntata di Un passo dal cielo, la fiction di grande successo con Terence Hill. Ottimi gli ascolti ottenuti fino ad ora, sempre superiori ai 6 milioni di telespettatori. Cosa accadrà nell’ultio episodio? Pietro cercherà di indagare su un incidente aereo avvenuto vicino a San Candido; Silvia e Vincenzo -interpretati da Gaia Bermani ed Enrico Iannello– si riavvicineranno per far nascere un vitellino: i due torneranno insieme? Infine, un orafo viene derubato del cristallo dolomitico, il cui valore è molto grande per il paesino: i sospetti cadranno su Giorgio, interpretato da Gabriele Rossi.

Nonostante gli ascolti abbiano continuato a premiarla, la critica giornalistica boccia la fiction di Rai Uno, ritenuta troppo simile a Don Matteo e satura di cliché.

Antonio Dipollina su Repubblica scrive: “L’eroe vero è Terence Hill, guardia forestale (un corpo che mancava alla tv), con un buco nero nel passato, e subito in contrasto col nuovo arrivato che usa Skype e crede nei Ris. Il baldo Terence, che scazzotta ancora da settantenne, è invece all’ennesima reincarnazione di Don Matteo“. Continua Francesco Specchia su Libero: “Un passo dal cielo è una glorificazione di stereotipi e di fenotipi tagliati con l’accetta: la guardia forestale buona che ricorda i fumetti della giubba rossa Audax (anni 50); il commissario di polizia napoletano che s’innamora della veterinaria locale dominatrice nelle gare di ballo; il poliziotto biondo di nome Uber che ricorda i carabinieri tontoloni di Pane amore e fantasia. La sagra degli stereotipi, appunto. Ma è un buon prodotto supportato da un onestissima sceneggiatura e da paesaggi dolomitici da mozzare il fiato e esaltati da funambolismi registici“.

Micaela Urbano, giornalista de Il Messaggero, dichiara: “Qualche volta gli attori sono la carta vincente, al di là dei contenuti delle storie. La serie ha un suo perchè, ma tutta quella bellezza di laghi, boschi, monti che fanno da scenario naturale avrebbe potuto far ubricare il pubblico metropolitano. Invece Terence Hill, inossidabile cow-boy ossessionato da un passato doloroso, novello Lone Wolf amico dei giusti, cerbiatti, cervi e barbagianni, ha vinto la gara Auditel. Mirella Poggialini (Avvenire) scrive infine:  “Una scelta vincente, quella della Lux Vide: che ha impostato su splendidi scenari naturali la nuova serie imperniata su Terence Hill, Un passo dal cielo, e ha inserito il paesaggio e gli animali in vicende che raccontano il male per dimostrare tuttavia che il bene vince. San Candido in Pusteria, linde visioni di luce e di pace, un lupo che non è cattivo, una vittima che trova riscatto nella sua storia. Sceneggiature attente, equilibrate fra dramma e tensione, da una parte, e con soluzione legata all’onestà e alla fiducia nella vita, dall’altra. Così come accadeva alla precedente incarnazione di Hill, il Don Matteo che qui ancora traspare sotto la divisa della guardia forestale“.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

One Comment

  1. silvia

    ottobre 5, 2011 at 12:24

    Ciao a tutti! Personalmente mi è molto piaciuta questa serie. Sono trentina, e quindi forse di parte, ma mi ha fatto piacere che si sia scelta l’ambientazione della mia regione (escludendo alcuni clichè ed errori, infatti il dialetto parlato da un personaggio era veneto e non trentino ). Detto questo ha apprezzato molto il fatto che Terence Hill abbia lasciato le vesti di Don Matteo per sperimentare altri personaggi.
    L’invito agli autori televisivi di sperimentare più spesso ambientazione dei loro progetti più innovative, lasciando da parte le solite Milano, Roma, Palermo. L’Italia è un grande paese con tante storie di tanti luoghi da narrare.

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