Michelle Hunziker, finito l’incubo stalking

By on maggio 16, 2011
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Sembra fortunatamente “risolto” e definito l’incubo stalking per la presentatrice e show girl svizzera Michelle Hunziker. Da quanto si apprende dai giornali infatti, il suo “stalker” (letteralmente “colui che si apposta”o allargando l’accezione “pedinatore furtivo”), già arrestato nei mesi precedenti, ha patteggiato un anno di reclusione senza la sospensione della pena e secondo quanto stabilito dai giudici dovrà rimanere agli arresti domiciliari.

La vicenda era iniziata alcuni mesi fa in seguito ai continui e morbosi “pedinamenti” dell’uomo nei confronti della brava e coraggiosa conduttrice svizzera, sempre a fianco delle battaglie a favore delle donne. Si trattava ovviamente di pedinamenti totalmente illeciti che da quanto si apprende erano spesso “accompagnati” da minacce, appostamenti e bigliettini non proprio augurali. Una situazione insopportabile per chiunque che ha portato la Hunziker a presentare una querela che dopo l’arresto dello stalker vede oggi i successivi esiti.

In base alle indagini, secondo quanto scrivono alcuni giornali e siti web, la vicenda sarebbe iniziata circa un anno fa, nel 2010 e avrebbe portato lo stalker a perseguitare la show girl inseguendola “puntualmente” nei luoghi in cui si esibiva o presentava per lavoro. In questi giorni si spera sia stata messa la parola fine a quest’altra brutta vicenda.

Ricordiamo comunque a tal proposito che il reato di stalking (ovvero di coloro che compiono “atti persecutori”) è stato inserito recentemente nel nostro ordinamento (2009) e mira proprio a colpire quanti realizzano comportamenti o atti che interferiscono gravemente nella vita privata delle persone.

Come accade da anni all’estero e come testimonia da decenni la storia del rock e del cinema, tra le “vittime” degli atti persecutori ci sono proprio i personaggi famosi e tra questi quelli televisivi.

Quiete e privacy sono però un diritto di tutti.

About Sabino Ferrucci

One Comment

  1. Simon

    maggio 16, 2011 at 20:39

    Condannato solo perchè ha “perseguitato” quell’oca della Hunziker, le povere donne normali realmente molestate non se le fila nessuno

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