Plastik-Ultrabellezza: Manar, la bambina nata con due teste

By on maggio 18, 2011
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Lunedì scorso è andata in onda la terza puntata di Plastik-Ultrabellezza, il docu-reality di Italia 1 condotto dalla bellissima Elena Santarelli che si propone di raccontare come la chirurgia estetica possa cambiare, anche drasticamente, la vita di alcune persone nate con gravissime malformazioni fisiche. Dopo il caso della dea-bambina, di cui vi avevamo parlato nel corso della prima puntata, nell’appuntamento televisivo di lunedì scorso è stato proposto l’incredibile caso di Manar, la bambina nata con due teste.

La commovente storia di Manar comincia nel 2004, in EgittoNaglaa Mohammed Yehiya, una giovane donna egiziana, è al sesto mese di gravidanza e aspetta due gemelli. Nonostante manchino ancora sei settimane al termine della gravidanza, i medici decidono di praticarle un taglio cesario a causa dei forti dolori che qualche giorno prima avevano costretto Naglaa al ricovero. Dopo la nascita del primo figlio, i dottori si accorgono subito che c’è qualcosa che non va: il secondo gemello, infatti, ha molte difficoltà a nascere. Una volta fuori dal grembo materno, i medici scoprono la terribile verità: Manar ha un gemello parassita attaccato sul lato sinistro del cranio. La cosa più incredibile è che il gemello parassita è dotato di un proprio cervello ed avverte delle sensazioni che non necessariamente coincidono con quelle provate da Manar, ma la sua sopravvivenza dipende esclusivamente dalla piccola, il cui cuore è costretto a pompare sangue per due organismi. Prima dell’intervento, perciò, i medici e la madre della piccola si chiedono se sia giusto sacrificare un gemello per far vivere l’altro.

Prima di Manar, solo un’altra bambina era nata con una così grave malformazione: si tratta di Rebecca, morta però solo sette ore dopo la nascita durante l’intervento che avrebbe dovuto liberarla dal gemello parassita. Nei dieci mesi prima del delicatissimo intervento, Manar si dimostra fortissima e riesce a sopravvivere a ben cinque attacchi cardiaci. Il 18 Febbraio 2005 l’operazione può finalmente cominciare: l’attesa è snervante, l’intervento dura ben tredici ore, ma alla fine Manar è libera. Dopo tre mesi di degenza, la famiglia può ritornare a casa, ma Manar non arriverà a compiere due anni: un anno dopo l’intervento, la piccola non riesce a sopravvivere ad una grave infezione al cervello. La sua forza e il suo attaccamento alla vita, però, hanno commosso tutto il mondo, e non verranno dimenticate tanto facilmente.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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