Sabina Donadio, la compagna di Lamberto Sposini, scrive una commovente lettera alla figlia

By on maggio 6, 2011
Lamberto Sposini "La Vita in Diretta"

Sabina Donadio, compagna di Lamberto Sposini, ha deciso di uscire dal riserbo e ha scritto una commovente lettera alla figlia Matilde. Dopo una settimana dall’improvvisa e inaspettata emorragia cerebrale che ha colpito il giornalista poco prima che egli cominciasse a condurre la puntata de “La Vita in Diretta” dedicata al matrimonio di William e Kate, Sabina Donadio si espone per la prima volta e lo fa dolcemente, con estrema delicatezza, rivolgendosi alla figlia di 9 anni. La lettera, pubblicata sul settimanale “Vanity Fair”, è scritta con le parole che ogni madre sceglierebbe per tentare di spiegare alla propria bambina quello che è successo: che il papà non sta bene, è in ospedale, e bisogna avere un po’ pazienza. E, soprattutto, fiducia che tutto possa tornare ad andare bene.

Cara Matilde, ha appena albeggiato e tu dormi serena nel tuo letto. Vorrei vederti così anche fra qualche ora, anzi vorrei che come Aurora, la principessa delle tue favole preferite, tu potessi dormire ancora fino al bacio del tuo principe. Il principe Lamberto. Il tuo eroe, il tuo adorato papà. Non so dirti quando arriverà per stringerti fra le sue grandi braccia, ma voglio garantirti che sta facendo di tutto per tornare da te prima possibile“, scrive la compagna di Lamberto Sposini. E continua, incoraggiando la bambina a ricordare i baci, il solletico, gli scherzi e le storie che il papà le ha sempre raccontato. E’ questo – forse – l’unico modo per sopportare le lunghe giornate, “questi giorni in cui lui non ti può chiamare perché, come ti abbiamo spiegato, sta in ospedale e non si può muovere e non ti può parlare“.

Lamberto Sposini malore a "La Vita in Diretta" FotoInfine la conclusione, commovente e forte al tempo stesso, come è forte il papà nella sua dura lotta contro la malattia: Tu sei il ritratto di tuo padre, fisicamente e caratterialmente. Ora devi solo avere pazienza, essere tenace come lui. Mettiti a disegnare perché ti piace tanto. Ultimamente papà ti ha insegnato a sfumare i colori. Pensa che questi giorni lontano da lui sono solo sfumature, scure, magari. Ma sfumature. Inizia a colorarle nei tuoi fogli e vedrai che ogni giorno si schiariranno anche nella malattia che vi tiene lontani. Perché di una cosa devi essere certa, piccola mia: lui sta lottando per tornare da te. Da te che sei la luce dei suoi occhi. I suoi occhi identici ai tuoi. Con amore infinito, mamma“.

About Chiara Negro Cusa

Nata in provincia di Milano nel 1985, dove vive tuttora e prosegue la sua esistenza da orgogliosa “teledipendente”. Il cinema e, soprattutto, la televisione sono le sue passioni. Dopo la Laurea Triennale in Linguaggi dei Media (classe Scienze della Comunicazione), ha proseguito gli studi presso l’Università Cattolica di Milano, percorso terminato da pochissimo con il conseguimento della Laurea Magistrale in Filologia Moderna grazie ad una tesi sulla critica televisiva di Beniamino Placido (relatore Chiar.mo prof. Giorgio Simonelli). Approda a “Lanostratv.it” dopo aver già collaborato con il blog “Formattv.it” ed è prontissima a cimentarsi in questa nuova esperienza professionale!

6 Comments

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  6. Porziana

    aprile 22, 2015 at 00:06

    Buonasera, spero che queste righe arrivino sotto lo sguardo di chi come me vorrebbe in qualche modo incoraggiare qualcuno che vive nella sofferenza.
    Non voglio mettermi in luce ne qualcosa di simile. Questa sera scrivo per Sposini ma quando Dio mi da la possibilita’ non manco di star vicino a tutti coloro che hanno avuto problemi gravi di salute e che sono scoraggiati.
    Perche faccio questo?

    Nell’Aprile 2007 stavo male e mi portano d’urgenza all’ospedale. Mi riscontrano un’emorragia cerebrale…parte dx paralizzata, sedia a rotelle…insomma tutti attendevano la mia morte…….
    non mi dilungo molto ma vorrei sottolineare il fatto che oggi grazie a Dio ne sono venuta fuori. Mi e’ rimasto qualche difetto fisico ma nel cuore ho tanta pace, gioia, fiducia e sicurezza.

    Vorrei che arrivasse questa email al cuore di Lamberto e di tutti coloro che pensano di non farcela e che son convinti che la loro vita non vale piu’ niente: “Se sei ancora qui vuol dire che non sei inutile, anzi, come me puoi esser utile anche tu” 🙂

    NB: Questa “disgrazia” si e’ trasformata in grande benedizione e auguro a chi vive una situazione simile di provare la stessa emozione.

    Dio ti benedica Lamberto

    Porziana

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