Tg1, un’altra giornalista lascia: stufa di dare notizie false

By on maggio 25, 2011
elisa anzaldo

Dopo Maria Luisa Busi, Tiziana Ferrario, Piero Damosso e Paolo Di Giannantonio, un’altra giornalista lascia il Tg1. E’ Elisa Anzaldo (nella foto). La donna ha scritto direttamente al direttore, Augusto Minzolini, per essere sollevata dall’incarico. La Anzaldo si dice stufa di dare notizie false o di occultare fatti che sono di rilevanza pubblica, come il caso Ruby, l’immondizia a Napoli e altre vicende ancora.

Caro direttore, Ti chiedo di essere sollevata dall’incarico di conduttrice del Tg1 della notte – scrive la giornalista. – Ritengo non sia più possibile per me rappresentare un telegiornale che, secondo la mia opinione, ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell’informazione pubblica: l’equilibrio, l’imparzialità, la correttezza, la completezza…”

Per la giornalista del notiziario più vecchio della nostra tv, non è accettabile che alcuni fatti possano essere taciuti. La Anzaldo fa un lungo elenco, che naturalmente non riportiamo per intero: “Non meritava una notizia, nel decreto dello sviluppo, la concessione delle spiagge per 90 anni? E la notizia che il governo ha sollevato conflitto di attribuzione dei poteri alla Consulta per non avere la Procura di Milano considerato un legittimo impedimento la partecipazione del premier ad un consiglio dei ministri? E l’arresto di due assessori leghisti per tangenti? Alle 20 niente. E la chiusura delle indagini sull’inchiesta per i grandi eventi, con la richiesta di rinvio a giudizio per l‘ex capo della Protezione Civile. Per noi tre righe, per i giornali intere pagine…”

Agli attacchi portati dalla Anzaldo, Augusto Minzolini non ha ancora risposta, né si può sapere se mai lo farà. Lui, alle critiche, è indifferente. Lo ha detto più volte: è convinto di fare bene, e con obiettività, il suo lavoro. Non la pensano così, evidentemente, molti dei suoi giornalisti, ma anche l’Agcom, che pochi giorni fa ha multato il Tg1 per il troppo spazio dato al presidente del consiglio Silvio Berlusconi. L’ex notista politica de La Stampa è inoltre sotto inchiesta per le spese folli fatte con la carta di credito della Rai. Anche sul fronte ascolti, Minzolini ha poco da sorridere, visto che con la sua direzione sono crollati a picco. Nonostante tutto ciò, a schiodarsi dalla poltrona, l’Augusto nazionale non pensa minimamente. Sarà pure un lavoraccio, faticosissimo, mal pagato e senza privilegi, ma lui ama sacrificarsi per noi, fino al masochismo.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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