Uman-Take Control!, pessimo Reality per la Stampa. Simona Ercolani difende il programma

By on maggio 8, 2011
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Già prima di cominciare, il nuovo Reality di Italia 1, presentato come il Reality più sconvolgente ed innovativo nella storia della Tv, nonostante di sconvolgente ed innovativo sembra avere ben poco, aveva scatenato moltissime polemiche. Alla fine, Uman-Take Control! non sembra essere così immorale come lo si era dipinto a priori, ma rimane la delusione per un’inizio banale e soporifero. Ci si aspettava di più, insomma, e i primissimi dati auditel lo hanno già ampiamente confermato. Neppure la prima ricca Rassegna Stampa sul Reality promette nulla di buono.

Aldo Grassi scrive infatti sul Corriere della sera: “Abbiamo poche certezze sul senso della vita e della tv, ma almeno una certezza la teniamo ben salda. Uman. Take control! è finora il programma più brutto della stagione: il trionfo dell’insensatezza e dell’inconsistenza, una voragine che ci precipita nel nulla, l’uso nefasto dell’interattività fra tv e web. Nella puntata live del lunedì, sotto la guida di Rossella Brescia (ma nella sua partecipazione c’è un perché?) e del Mago Forrest (la vera magia che dovrebbe compiere è quella di risalire la brutta china che ha preso) abbiamo visto i protagonisti esibirsi a torte in faccia, docce provocanti e altre demenzialità. L’aspetto più curioso dell’intera vicenda è il riciclaggio dei concorrenti dei reality. Già ci pensa Barbara D’Urso con intere maratone con i reduci del Grande Fratello, ma qui siamo alla perversità industriale: come accantonare noi stessi, come trascurare il proprio destino, come consumarsi nella piattezza. Come perdere il controllo, fingendo di riscriverlo”.

Uman take control FotoContinua Antonio Dipollina su Repubblica: “Lo scopo sarebbe quello di far tornare umani gli ex concorrenti dei reality. Lo scopo vero è invece una bassa provocazione: ovvero far dire a qualcuno che è la cosa più brutta mai vista in tv. Non si cadrà in questa trappola. Invece, tra giochini dementi e un’ autentica questua tra il pubblico, chiamato al televoto continuo, si coglie qualche tratto davvero umano. Per esempio Sergio, il surfista del Gf1, è invecchiato di una decina d’anni. Mozione ovvia: salvate il soldato Forrest (con Rossella Brescia in conduzione). Quanto dev’essere oneroso quel mutuo. Ma a Mediaset, da anni, nessuno ha più voglia di salvare nessuno”. Marco Molendini (Il Messaggero) è dello stesso parere: “Di estremo ci sono solo la lunghezza spropositata (quattro ore per racimolare qualche punto di share in più) e la sua noia infinita, mentre vengono triturati gli otto volenterosi concorrenti, i quattro inutili concorrenti scientifici e i due conduttori, ovvero la ridanciana Rossella Brescia e il povero Mago Forest, le cui battute annegano nel blabla senza sosta che prova a mascherare il vuoto pneumatico del nuovo programma varato l’altra sera da Italia 1“.

Mirella Poggialini, su Avvenire, il quotidiano dei Vescovi italiani che già prima che cominciasse aveva censurato il Reality, dichiara: “Sembra un insulto, per la pochezza del risultato. Non tanto per i mezzucci – dipingere la faccia del concorrente o impasticciarla con una torta; precipitarlo dal soffitto o raggelarlo con una doccia repentina – quanto per il senso di un simile ‘gioco’ in cui si esemplifica quanto la tv possa e voglia ‘adoperare’ i suoi personaggi con il pretesto inconsistente del reality“. Su La stampa, invece, Alessandra Comazzi scrive: “Protagonisti alcuni partecipanti ai reality, ripescati. I vinti: proprio in senso verghiano. La loro barca con il carico di lupini l’hanno persa, e adesso provano a metterne in mare un’altra. Urlando, sempre e molto. Hanno infilato le tutine, sono diventati videogames o Tamagochi, in parallelo con il web, per il quale il gioco nasce. Lasciate al web le cose del web, non rovinatele con la tv. Rossella Brescia e il Mago Forest eroici conduttori, due occhiaie così“.

Mago Forest e Rossella Brescia FotoQueste e numerosissime altre critiche non sono hanno di certo intimorito Simona Ercolani, capo-progetto di Uman-Take Control, che, intervistata da QuiMediaset, ha dichiarato: “Quello che si è visto è solo un antipasto. Il vero programma è iniziato il giorno dopo la messa in onda. C’è un certo punto in cui il gioco si fa duro e la vera partita comincia lunedì prossimo… Gli inizi dei programmi sono come i parti – continua poi la Ercolani nell’intervista – nel caso di uMan si è allagato lo studio due giorni prima l’inizio e non siamo riusciti a realizzare le prove generali, che abbiamo fatto in diretta. Ci sono molte cose da aggiustare. Io ho rivisto il programma e non mi sono vergognata. Lo sforzo è veicolare un contenuto così nuovo sul prime-time. Se io fossi un critico lo criticherei molto perchè non è un programma come quelli che si sono visti. Io comunque avrei aspettato la seconda puntata. I critici hanno applicato lo schema di critica che vale per i reality e non per il varietà. Penso che ognuno deve fare il proprio mestiere e non sono tra coloro che si scagliano contro i critici, così come penso che un critico non saprebbe fare il nostro mestiere… Comunque, ben vengano le critiche, sono le prime che leggo sui giornali la mattina

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

3 Comments

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  3. tino

    maggio 12, 2011 at 19:29

    Salvati i conduttori ? ma se erano pessimi! la brescia inadatta a condurre in genere, soprattutto un reality, con il suo intercalare “EH” che ripete fino alla nausea…il programma se è andato male è in gran parte colpa loro! Sul web il programma non era poi cosi un flop!!!

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