Un medico in famiglia si rinnova ma perde

By on maggio 6, 2011

Meno famiglia e più gossip, ma senza stravolgere il significato positivista. Questa la formula della settima serie di Un medico in famiglia che, orfana del suo punto di riferimento Lino Banfi (nonno Libero), si concentra sui giovani e le loro relazioni sentimentali. Tradimenti, incomprensioni e amori contrastati danno nuova linfa a una serie che strizza l’occhio a Tutti pazzi per amore e I Cesaroni.  E la formula funziona se dopo sette anni e duecento episodi, Un medico in famiglia continua a racimolare consensi. 5.341.000 spettatori ieri hanno guardato l’ottava puntata (battuta di poco da Lo Show dei record con 5.427.000). Merito del cambio di registro e di un cast fidelizzante che associa belle facce e bambini cresciuti (Eleonora Cadeddu, adesso adolescente, aveva solo due anni quando esordì nel ruolo di Annuccia). Dopo il salto troverete il riassunto dell’ ottava puntata e nuove anticipazioni. Ma prima, un’ estemporanea riflessione: Siamo sicuri che Margot Sikabonyi non sia la figlia illegittima di Antonella Clerici?

Albina e Alberto si lasciano a causa dei troppi sensi di colpa. Ciccio vorrebbe un figlio da sua moglie Tracy ma scopre che lei prende la pillola di nascosto. Annuccia affronta il suo compagno di scuola Trotta, realizzando una competizione in musical.  Maria non perdona Marco che ha flirtato con Dora e si avvicina al suo collega Francesco. Bianca e Lele litigano, lui bacia Virginia ma poi fa pace con Bianca. Nell’ appuntamento di Domenica prossima  invece, Maria si riavvicinerà a Marco, Dante e Melina affronteranno dei problemi di gelosia e Lele accorrerà in aiuto di Virginia in una questione molto delicata.

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

3 Comments

  1. Marisa

    maggio 7, 2011 at 07:29

    Anche io avevo notato una sospetta somiglianza. 😉 Io preferivo questo programma nei primi anni, adesso ci sono troppi personaggi ed è dispersivo.

  2. Giordano Bassetti

    maggio 8, 2011 at 17:19

    concordo in pieno Marisa 😉

  3. carmen

    maggio 9, 2011 at 22:39

    Anch’io concordo…nn è che sia mai stata una fan di queste fiction italiane, però nn capisco perchè quando un programma ha una sua originalità ad un certo punto si scelga di modificarlo ed omologarlo ad altri..Poi Lino Banfi era fondamentale…

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