USA: chiude l’”Oprah Winfrey show”, 25 anni di record e successi

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Dopo ben 25 anni di ininterrotta programmazione è calato il sipario sull’Oprah Winfrey Show, uno dei programmi televisivi americani di maggior successo che ha contribuito nel corso del tempo a influenzare il pensiero made in USA. Mercoledì sera è andata in onda l’ultima puntata che si è conclusa con le lacrime di Oprah: “Siete stati il mio porto nella tempesta, ora spero che possiate proteggere qualcun altro”, ha detto rivolgendosi al fedelissimo pubblico. E poi: “Ricordatevi che la vostra opinione è la nostra risorsa più importante”. Parole sante! Ricordiamo che il programma ha ospitato alcuni dei personaggi più famosi della storia dello spettacolo, e ha lasciato ben impressi nel corso del tempo momenti indimenticabili, come il litigio con Liz Taylor che non voleva parlare dei suoi amanti, o i salti scimmieschi di Tom Cruise che stava per diventare padre. Ci fu anche un clamoroso Michael Jackson che approfittò dell’occasione per difendersi dalle accuse di pedofilia e raccontare della malattia che affliggeva la sua pelle. Era il 1993 e la puntata fu seguita da 62 milioni di telespettatori in Usa e 100 mi­lioni all’estero, un record assoluto ovviamente mai ripetuto.

E poi ancora la stessa Oprah che ammise di aver subito violenze domestiche in diretta, e il coming out di Ellen De Generes nel 1997. Storica fu la puntata in cui gli studenti di colore dei Little Rock Nine, primi ad avere accesso in un liceo di bianchi nell’Arkansas nel 1957, si confrontarono con i loro persecutori. 4mila puntate complessive che oltre a raccogliere ascolti da capogiro hanno portato la conduttrice a essere dichiarata la donna dello spettacolo più ricca del mondo secondo la rivista Forbes che nel 2007 le ha affibbiato un patrimonio di 1,500 milioni di dollari. Lo scorso anno, invece, sempre secondo la rivista, Oprah è la seconda donna più potente del mondo dopo Michelle Obama. Subito dietro Angela Merkel e Hillary Clinton. In ogni caso l’annuncio della fine delle trasmissioni Oprah l’aveva dato già nel 2009, anche se da subito il Washington Post ha dato notizia che nel 2012 tornerà con un programma nuovo dal titolo Oprah’s Next Chapter, dove vedremo la conduttrice a spasso per il mondo con i suoi amici. C’è da dire anche che Oprah ha un canale tutto suo, OWN e quindi non uscirà certamente dalla scena.

Il lavoro di Oprah Winfrey in questi 25 anni è stato fondamentale per la storia del Paese. Secondo il massmediologo della Syra­cuse University Robert Thompson “nell’America di oggi oprahfizzazione è diventato un termine come ellenizzazio­ne. E non a torto, visto che Oprah è stata capace di colonizzare il territorio culturale, proprio co­me Alessandro fece con il terri­torio geografico”. Tant’è che gran parte della vittoria di Obama, secondo alcuni analisti, è dovuta al suo chiarissimo appoggio ai democratici. Con la sua media di 7 milioni di ascoltatori a puntata, lo show ha anche spiegato la vele della rivista O, il book club americano più in­fluente e una casa di produzione che lancia film, talk show e musical per Broadway. Un impero dunque destinato a non esaurirsi, e un amore del pubblico verso Oprah che nell’ultima puntata durante la quale non sono intervenuti ospiti è stata seguita da 13,3 milioni (numeri bassi rispetto ai primi anni di trasmissione del programma, dovuti all’entrata in scena delle tv via cavo). “Ha inventato un nuovo gene­re televisivo – dice di lei Tim Ben­nett, presidente della società di produzione Harpo – la tv veri­tà che insegna al pubblico, pro­tagonista assoluto, la fiducia in se stesso e la spiritualità”.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.
Articolo aggiornato il

4 Comments

  1. Francesco Ripa

    maggio 27, 2011 at 16:15

    Che piacere leggerti!

    F.

    • Luca Mastroianni

      maggio 27, 2011 at 16:36

      grazie Fra 🙂

  2. marco

    maggio 27, 2011 at 18:10

    Ummamma la televisione che insegna la spiritualita’… che paura! 🙂
    Bell’articolo, bella carrellata su due decenni abbondanti della cultura americana (4 mila puntate?? alla faccia). Grandi pietre miliari, grande Ellen De Generes!!
    Lei, Oprah, me la ricordero’ sempre nella sua interpretazione di Sofia ne “Il Colore Viola” di Spielberg, altra meraviglia Made in Usa.

  3. Luca

    maggio 27, 2011 at 18:56

    sì la ricordo anche io ne Il colore viola. E’ un peccato che certi programmi non siano così pubblicizzati qui in Italia anche se bisogna dire che grazie a Sky qualcosa arriva pure qua. Il suo era un bel programma, a volte sensazionalistico, ma ci sta tutto.

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