Annozero ko, Fabio Fazio in bilico: l’opposizione va all’attacco

By on giugno 14, 2011
annozero

Dopo l’addio ad Annozero, la televisione di Stato rischia di perdere anche Fabio Fazio. Ieri il conduttore di Che tempo che fa ha pubblicato una lettera su Repubblica in cui ha spiegato tutte le straordinarie difficoltà che ci sono in questo momento nel lavorare in Rai e cercare di mantenere una certa indipendenza. “Da oltre sei mesi – sostiene il presentatore  – aspetto una decisione della Rai. Che cosa ha impedito o impedisce al precedente e all’attuale Direttore generale di rinnovare i contratti in scadenza di alcuni fra i protagonisti della tv pubblica? Nel mio caso, lo dico per sgombrare il campo da eventuali dubbi, l’accordo economico è stato immediatamente trovato, ma quello su cui accordo non può esserci è la rinuncia alle garanzie minime e indispensabili per continuare a svolgere il mio mestiere nello stesso identico modo in cui si è svolto sino ad oggi”. Tradotto: Fazio vuole decidere gli ospiti liberamente e continuare a collaborare con Luciana Litizzetto e Roberto Saviano.

Se il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, getta acqua su fuoco, sostenendo che non c’è nessun problema né con l’ex conduttore di Quelli che il calcio, né con gli altri big della tv pubblica, l’opposizione parlamentare va all’attacco. Per il Partito Democratico e l’Italia dei Valori la Rai sta mettendo ancora più in discussione il pluralismo e danneggiando i cittadini. “Chi con perfetta cognizione di causa toglierà valore all’azienda pubblica che deve provvedere a promuovere e tutelare, pagherà di tasca propria – ha detto Pierluigi Bersani. – Lo prendo come impegno mio e del mio partito per oggi e per domani. E’ tempo infatti di ricordare che l’amministrazione infedele di un patrimonio pubblico consuma il peggiore dei tradimenti – ha aggiunto il segretario del Pd. – Il modo per garantire assieme pluralismo e risultati aziendali è aggiungere e non togliere”.

Per Leoluca Orlando, portavoce dell’IdV, se “prima hanno mandato via Santoro, recordman di ascolti, ora ci provano con Fabio Fazio, Milena Gabanelli e Serena Dandini. La Rai, sotto dettato di palazzo Chigi, sta mandando via i migliori professionisti che fanno prodotti di qualità, con grave danno economico per l’azienda in termini di introiti pubblicitari e per i cittadini che saranno sempre meno informati. Il ‘Berlusconi dipendente’ Minzolini, invece, rimane al suo posto e il suo Tg1, con un crollo di ascolti vertiginoso, è il simbolo di un’azienda in gravi difficoltà e – aggiunge l’ex sindaco di Palermo – completa il disastroso quadro di un servizio che, definire ancora pubblico, sembra una provocazione”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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