Beppe Grillo attacca la Rai: diffonde solo menzogne

By on giugno 11, 2011
beppe grillo

Ieri sera, l’ultima puntata di Annozero ha visto protagonista, oltre naturalmente a Michele Santoro, uno scatenato Beppe Grillo (nella foto). Il blogger genovese si è scagliato, come sempre, contro tutti i partiti rappresentati in Parlamento. Anche la Rai è stata bersaglio del comico. Annozero non ha trasmesso tutta la lunghissima intervista (di circa mezz’ora), ma soltanto 6 minuti.

La Rai – ha detto Grillo nel “fuori onda” – non è più un servizio pubblico da anni, è una televisione privata, piena di politici, di giornalisti, di zecche di Stato che vanno lì a dire qualsiasi menzogna, perché oggi la televisione di Stato purtroppo è il ricettacolo delle menzogne come questo referendum che cercano di farlo slittare in tutte le maniere”.

Nella parte di intervista trasmessa dal programma di Rai Due, il blogger si è scagliato contro i parlamentari che non hanno votato a favore dell’accorpamento di elezioni amministrative e referendum, senza però specificare bene le ragioni per cui era avvenuto. “Il disaccorpamento è costato a noi cittadini 320 milioni di euro ha detto il leader del Movimento 5 Stelle – voglio i danni, vi dico i nomi di chi non è andato a votare. Voglio ricordarli in ordine alfabetico così non facciamo delle preferenze: Beltrandi, Capano, Cimadoro, Cirielli, D’Antona, Farina, Fassino, Fedi, Gozi, Madia, Mastromauro, Porcino e Samperi”.

E’ di poche ore fa la notizia la deputata del Pd Cinzia Capano, presente nella “lista nera” diffusa ad Annozero, ha dato mandato ai suoi legali di presentare querela nei confronti di Beppe Grillo. “Quel giorno – dice la parlamentare – ero  al San Giovanni di Roma a causa di un malore legato alla patologia cardiaca che ha comportato il ricovero d’urgenza. Il signor Grillo aveva la possibilità, oltre che l’obbligo, di verificare tale circostanza prima di muovere accuse infamanti – aggiunge la Capano. – Tanti cittadini in quei giorni mi hanno scritto per chiedermi il motivo della assenza e per scusarsi dopo averne appreso le ragioni. Una elementare pratica di civiltà che spiace non sia seguita da chi ha tanta influenza sulla rete e da chi si pone nei confronti dei cittadini come tutore della verità e della corretta informazione“. Arriveranno le scuse del genovese? Staremo a vedere.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. laura tonino

    giugno 12, 2011 at 00:05

    strano che abbia risposto solo 1 dei 12 parlamentari non presenti. Bersani trallaltro, credendo di difendere gli assenti ha anche ammesso che 2 dei deputati erano assenti per motivi giudiziari… ecco un altro motivo per cui i parlamentari dovrebbero dimettersi se indagati… alla fine, il conto dei problemi cardiaci, giudiziari, dei doppi mandati di fassino etc.. li pagano i cittadini. Perche’? Se sei malata dimettiti e curati. Se hai problemi giudiziari dimettiti e fai altro nel partito. Se hai due missioni, parlamentare e candidato sindaco, e’ inevitabile che tu non riesca a fare bene nessuna di queste due. Per questo, ed altri motivi.. da tempo voto M5S.

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