Ci tocca anche Sgarbi, al macero la scenografia da 800mila euro

By on giugno 30, 2011
ci tocca anche sgarbi

Il flop di Ci tocca anche Sgarbi risale ormai a un mese e mezzo fa. Eppure la trasmissione del critico d’arte continua a fare discutere. Accade, ancora una volta, per gli altissimi costi che la Rai ha dovuto sostenere per trasmettere il programma. Ora, oltre al danno, c’è la beffa. Già, perche la bella scenografia (nella foto), costata ben 800mila euro, non sarà più riutilizzata ma, come scrive Il Fatto Quotidiano, verrà distrutta. Alla faccia dei risparmi e dei sacrifici che i nostri cittadini sono costretti a fare vista la devastante crisi economica e finanziaria dell’Italia. A proposito: il ministro Giulio Tremonti non ha nulla da dire?Ci tocca anche Sgarbi è andato in onda soltanto per tre ore. Dunque, se la scenografia è costata 800mila euro in totale, vuol dire che per ogni ora in cui è stata utilizzata la spesa è stata di 267mila euro! Una follia. Che non stupisce più di tanto. Qualcuno pensa che a Mediaset, la7 e Sky potrebbero avvenire sprechi di questo genere. Certo, rientra nell’ordine naturale delle cose che un programma possa essere un flop d’ascolti, però non si può mandare alle ortiche la prudenza e il senso della misura solo perché i soldi sono pubblici.

Il critico d’arte avrebbe voluto che la scenografia fosse riutilizzata per altre trasmissioni, in modo da ammortizzare la spesa. Macchè. Secondo il Fatto Quotidiano, tutto finirà nella spazzatura. Un vero peccato. Perché l’opera era certamente molto apprezzabile. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, l’aveva ammirata prima che il programma andasse in onda su Rai Uno. Il premier, che è stato anche editore di Sgarbi, aveva parlato di una struttura “magnifica”, ma aveva anche aggiunto che a Mediaset non gliel’avrebbero fatta realizzare. I più scaramantici diranno che Berlusconi ha portato sfiga al Sindaco di Salemi. I più critici diranno ciò che hanno sempre pensato. E cioé che la tv di Stato è uno dei troppi regni dello spreco della Repubblica d’Italia.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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