Enrico Mentana avverte: ‘Con De Benedetti, La7 è meno libera’

By on giugno 9, 2011
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La credibilità di La7, rete del gruppo Telecom, cresce di giorno in giorno, così come la sua popolarità e il suo successo. Una tv libera da qualsiasi colore politico, fatta di professionisti che svolgono in loro mestiere per passione. Una tv che in futuro potrebbe sciogliere definitivamente il lungo duopolio Rai-Mediaset. Una nuova tv, insomma. Ora però la situazione potrebbe già cambiare: da qualche settimana, infatti, Telecom sarebbe intenzionata a vendere il 40% delle proprietà. Enrico Mentana, direttore del Tg La7, ha già espresso le sue perplessità a riguardo.

Il passaggio di proprietà al gruppo Espresso -e quindi al suo presidente Enrico de Benedetti– potrebbe infatti delineare una nuova linea editoriale per La7, sicuramente spostata a sinistra, conferendo di fatto una marcata impronta politica alla rete“La7 cambierebbe sia con Rcs sia con De Benedetti, soprattutto con De Benedettiha dichiarato Mentana ai microfoni di Radio24. Intanto, però, Rcs ha smentito proprio oggi le indiscrezioni che lo vedrebbero in corsa per l’acquisto di La7. L’acquirente più quotato rimane dunque De Benedetti, che aveva già parlato di “fantasie” riguardo l’acquisto della rete.

La forza di La7 è quella di essere un prodotto diverso rispetto ai prodotti giornalistici che si trovano in edicola” afferma Mentana. “La7 può essere molto garibaldina e all’avanguardia e perfino di un’opposizione perché lavoriamo per una rete che non ha un segno vistoso nella proprietà. Stiamo bene con un editore forte, politicamente incolore, questo ci garantisce una libertà invidiabileSe venissero Murdoch, De Benedetti o un prestanome di Berlusconi non sarebbe più così”. Mentana ha inoltre precisato di non schierarsi nemmeno con Fini o Casini: “Terzietà non significa schierarsi con il terzo polo di Fini e Casini, significa avere la forza di realizzare un prodotto libero per i telespettatori.  Qui non mi hanno mai detto cosa fare. Il vantaggio è che, in televisione, la libertà si vede subito“.

Enrico Mentana FotoMentana ammette anche che “La faziosità di Gad Lerner si vede a occhio nudo, non c’è il tentativo di abbindolare qualcuno. Se, come spero, Santoro verrà farà quello che vorrà in un’emittente che lo permette a tutti”. ?Per ora.? “Se il socio forte diventasse Tarak Ben Hammar si parlerebbe di berlusconizzazione di La7. Se diventasse De Benedetti, di pidizzazioneL’ideale sarebbe che La7 rimanga l’editore, incarnato in Telecom. Nel caso un futuro partner industriale entri a far parte della proprietà e ci investa a sua volta, mi piacerebbe che non avesse un segno politico o editoriale vistoso, proprio per non intaccare questo equilibrio”.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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