Garante privacy: tv ha parlato troppo di Melania Rea e Sarah Scazzi

By on giugno 24, 2011
michele misseri

Troppo spazio alla cronaca nera. Che, spesso, va a sconfinare nel gossip, nel puro voyerismo. Ne è convinto il Garante per la Privacy, Francesco Pizzetti. Nella sua sesta relazione annuale al Parlamento, il Garante ha spiegato come i mass media, in special modo la televisione, abbiano avuto un’attenzione morbosa su alcuni casi di cronaca. I riferimenti, naturalmente, sono agli omicidi più dibattuti, cioè quelli di Sarah Scazzi,Yara Gambirasio e Melania Rea.

Alcuni studiosi di mezzi di comunicazione “rispetto ad episodi quali quelli che anche in Italia si sono verificati, come per la tragedia di Avetrana o quella di Potenza o quella, recente, di Ascoli Piceno, o anche per casi di persone e minori scomparsi dei quali non si trova traccia, hanno parlato persino di ‘pornografia del dolore’: è il commento del Garante per la protezione dei dati personali.  “In alcuni casi – ha detto ancora Pizzetti – abbiamo dovuto registrare forme di vero e proprio accanimento informativo, la punta dell’iceberg di un fenomeno che riguarda soprattutto alcune trasmissioni televisive e nuove forme di diffusione e informazioni e immagini sul web”.

E come dare torto al Garante. La televisione ha trasformato presunti assassini, o gente comunque fortemente coinvolta in omicidi, in vere e proprie star. La storia più emblematica è sicuramente quella legata alla 15enne di Avetrana Sarah Scazzi. Sia prima che dopo il rinvenimento del corpo della vittima, i Misseri impazzavano su tutti i telegiornali e i programmi tv del pomeriggio. La vita dello zio di Sarah, Michele (nella foto), sembra letteralmente diventata un reality show.

Qualche mese fa i genitori di Yara Gambirasio si erano scagliati contro Porta a Porta e i mass media in genere. “Vorremmo esprimere pubblicamente – era scritto nella missiva – il nostro sentimento di amarezza e di sdegno nei confronti di chi, in maniera spasmodica e pressante, continua ad invadere il nostro dolore di famiglia angosciata da un dramma indescrivibile. Non capiamo e non giustifichiamo questo continuo accanimento”. Anche il Garante è dello stesso avviso.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

9 Comments

  1. Lunarossa

    giugno 24, 2011 at 14:41

    Il signor garante per la privacy dovrebbe occuparsi di cose serie: per esempio a casa mia, come presumo nelle abitazioni private di moltissimi cittadini, nonostante il numero non compaia sull’elenco telefonico, continuano ad arrivare decine e decine di telefonate da sedicenti istituti di ricerca per la raccolta dati, finalizzati a loro dire alla compilazione di statistiche e baggianate del genere. Altro esempio sono gli ospedali o gli studi specialistici delle pubbliche strutture, dove pedissequamente, durante le visite, inservienti, infermieri ed altri medici entrano ed escono indisurbati, mettendo in ulteriore imbarazzo i malcapitati che oltre alla preoccupazione per la propria salute, si sentono umiliati dal dover sottostare da nudi o seminudi, alla presenza di sconosciuti che nulla hanno a che vedere con la loro visita. Potrei citare mille altri esempi di cui il signor garante non si occupa. Certo è più facile far parlare i media del garante quando bacchetta gli stessi media, mentre contro chi ogni giorno lede la privacy di milioni di pincopallino, non si muove mai una paglia!!! Che si deve per avere gli stessi diritti di un presunto killer? Assoldare magari un paio di avvocati di quelli che frequentano a tutte le ore tutte le tv?! Povera Italia!!!

  2. Gianni Monaco

    giugno 24, 2011 at 14:55

    Lunarossa, hai assolutamente ragione sul fatto che i problemi legati alla privacy siano moltissimi e gravi. Ovviamente capirai che, occupandosi il blog di tv, si è parlato di temi attinenti. Grazie per il tuo contributo.

  3. Simona

    giugno 24, 2011 at 16:02

    Sono una giovane psicologa,
    fin da bambina ho seguito con passione i casi di cronaca-umana/nera,
    Chi l’ha visto era l’unico programma che in maniera magistrale, seria e competente si è occupato
    delle persone scomparse.
    A volte scomparse provacate da amnesia dissociativa,altre volte da plagio, depressione ecc
    sino ad arrivare all’omicidio.
    Quante volte le indagini di qst trasmissione si sono rivelate “profetiche” grazie all’ottima strategia investigativa dei suoi GIORNALISTI….bestie di satana, caso claps ecc ecc…
    ma ciò non interessava proprio a nessuno(a pochi x il vero)
    sapete da qnt anni NOI sappiamo che restivo è uno psicopatico?????
    Eppure i media TACEVANO!
    Dopo il caso Scazzi è accaduta una sorta di rivoluzione,
    ciò è facilmente spiegabile e tutto nasce sempre dai media.
    Da un mese infatti la mamma della ragazzina si è imposta ad essi( lo avrei fatto anch’io);
    ovvviamente trattandosi di una adolescente la trama narrata dai vari tuttologi televisivi ha preso i contorni del romanzo
    di una ragazzina alle prese con turbe adolescenziali.
    Ad un tratto però, in diretta accade quello che accade e ciò è un attivatore emotivo potentissimo per 2 fattori, il 1 la innaturale morte di una figlia,il 2 il senso di colpa per aver fantasticato sulla trama della turba adolescenziale.
    Tutti si immedesimano nel dolore, perchè vissuto VERO in diretta!
    Da qui inizia lo show -telenovela dei vari raccoglitori pomeridiani,
    scandalosi come Sposini-Venier (il fratello di sara in tv al costo di un biglietto aereo)o
    la martire D’Urso con le sue ormai note “faccine”!!!!!!!
    Ma chi non ha mangiato meno ANZI è stato sicuramente SALVO SOTTILE (La più schifosa di tutte le riprese della figlia di melania rea), per non parlare dei vari filmati di matrimoni, comunioni eccc) con quel programma che è una vergogna e davvero mi viene da ridere quando lo si paragona a CHI L’HA VISTO che è un programma attivo per il sociale.
    Concludo con il dire che qst interesse morboso per la cronaca nera è un fatto puramente italiano e l’attivatore è stato proprio una forte emozione in diretta.
    Così accade che i vari MELANIA, SARAH, ZIO MICHELE ecc si trasformino in TOPAZIO, MILAGROS, RIDGE ecc ecc.
    Cmq la nuova puntata va in onda qst sera su rete 4,
    con NOVITà CLAMOROSE!!!!!!!!!!!

  4. Lunarossa

    giugno 24, 2011 at 18:21

    Gentile Signor Monaco, la mia critica non era certamente volta né a lei, né al blog e nemmeno ai giornalisti, grazie ai quali tanti casi che sembravano senza soluzione, sono invece stati risolti, perchè basta un dettaglio, uno spiraglio, un piccolo particolare magari sfuggito a chi indaga, a far luce su un delitto o su un mistero apparente. La mia critica era esclusivamnte volta al garante e per estensione a tutti quelli che attraverso i media, paradossalmente criticano continuamente gli stessi media, senza i quali non c’è informazione nè democrazia. Credo che l’attaccamento dei media e della gente a certi casi particolarmente efferati, la grande patecipazione emotiva, non siano mossi dalla morbosità, ma dalla paura. Una giovane donna o una ragazzina che scompare nel nulla e viene trovata uccisa, un essere indifeso insomma, fa paura a tutti perchè ci fa capire qual’è il gap fra il mondo che vorremmo vedere e quello reale. Ci si appassiona perchè si vuole avere una spiegazione e trovare il colpevole, non solo per dare giustizia a chi è stato ucciso, ma per sedare la paura inconscia di un assassino che si aggira nell’oscurità delle nostre paure, delle nostre strade, delle nostre stesse case. E ancora basta, basta e basta con il dare addosso alla stampa e alla tv: il garante, tanto per dirne un’altra, si occupi della mia banca, una delle più grandi d’Europa, che mi manda ancora l’estratto conto per posta ordinaria, cosicchè qualsiasi persona può agevolmente leggere la mia posta e conoscere i fatti miei se il portalettere sbaglia cassetta, o si occupi delle ditte che vendono pacchetti di indirizzi email e numeri di telefono ad altre ditte che intasano di spam e chiamate promozionali i poveri soliti utenti indifesi.

  5. marco

    giugno 24, 2011 at 18:38

    scrivo per rispondere alla signora simona che a quanto pare essendo una dottoressa pensa di poter giudicare tutto e tutti , non credo che anche lei come tutti gli altri che criticano il fratello di sarah conoscano i fatti realmente accaduti in quanto mentre claudio si trovava a milano il padre giacomo si trovava a pisa e da quanto ne sò la famiglia scazzi non possiede un elicottero o altro quindi accettare un aiuto da parte di una trasmissione per arrivare prima possibile ad avetrana non mi sembra così avventato anzi mi sembra una mossa giusta la invitato per lo meno ad accertarsi sulle cose che lei scrive .andando sul sito “sarahpersempre.it”

  6. Simona

    giugno 24, 2011 at 19:12

    Sig.Marco,
    guardi che io non ho mai insultato il fratello di Sarah,
    lui è solo una vittima,
    io giudico chi manda in onda video di comunioni, matrimoni o peggio ancora minori(la figlia di melania rea)
    che proprio nulla hanno a che fare con fini investigativi,
    ma ben si prestano ad alimentare esclusivamente morbosità gratuite.
    La saluto.

  7. Pingback: Stasera in tv: su Rete 4 torna Quarto Grado | LaNostraTv

  8. scarpa hogan

    ottobre 19, 2011 at 09:26

    Miki il tuo commento e una cosa squallida,giustizia per sarah nessun perdono per gli assassini.miki vergognati

  9. scarpa hogan

    ottobre 20, 2011 at 04:18

    Hey, I haven’t checked in here for a while, but I will put you on my bloglist so I don’t forget to check back

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