Michele Santoro a la7: niente accordo, trattativa saltata

By on giugno 30, 2011
mchele santoro

Lo avevano detto nei giorni scorsi che la trattativa per portare Michele Santoro (nella foto) a LA7 non aveva alcun sentito scontato. Di fatti, così è stato. L’ex conduttore di Annozero ha detto che non passerà alla rete di cui è proprietaria Telecom Italia. Secondo il giornalista, le ragioni sono politiche. Ancora una volta, il conflitto d’interessi si riproporrebbe in maniera inquietante. Anzi, stavolta sarebbe peggio. Perché si sta parlando di un canale privato, che dovrebbe avere tutte le ragioni per fare lavorare uno come Santoro, re degli ascolti in questa stagione televisiva. “Siamo di fronte ad una nuova, eloquente e inoppugnabile prova dell’esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse – ha detto Santoro, commentando la brusca interruzione della trattativa con la7. – Era un accordo praticamente concluso, annunciato dallo stesso telegiornale dell’editore coinvolto, apprezzato dal mercato con una crescita record del titolo, viene vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale. Naturalmente non possiamo fornire le prove dell’esistenza di interventi esterni ma – aggiunte il sodale di Marco Travaglioparla da solo l’interesse industriale che avrebbe avuto La7 ad ospitare un programma come il nostro nella sua offerta”.E ancora: “Improvvisamente, ci sono stati posti gli stessi problemi legali che la Rai pone a Milena Gabanelli e norme contrattuali che noi consideriamo  lesive della libertà degli autori e dei giornalisti. Per non tradire le attese del pubblico, ci siamo impegnati a farci  carico delle eventuali conseguenze legali delle nostre trasmissioni, ad autoprodurle e a procedere per gradi, senza un contratto quadro, con una prima serie di undici puntate. In questo modo – ha spiegato l’ex conduttore di Sciuscià – sia noi che l’editore, avremmo potuto liberamente valutare l’opportunità di continuare la collaborazione”.

Che farà, ora, Michele Santoro? Continuerà sulla scia del riuscitissimo Tutti in piedi? Riceverà, magari, offerte da parte di Sky? Fonderà, come dice qualcuno, un suo partito politico? Una cosa è certa. L’ex dipendente della Rai non ha intenzione di farsi da parte, ma ha tutta la volontà di continuare la sua battaglia per la libertà di questo paese”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.