Otto e Mezzo, Marco Travaglio e Vittorio Sgarbi fanno pace

By on giugno 15, 2011
marco travaglio

Stasera a Otto e Mezzo, programma in onda su la7 e condotto da Lilli Gruber, erano ospiti Marco Travaglio (nella foto) e Vittorio Sgarbi. Se qualche telespettatore si aspettava “scintille” tra i due, è rimasto parecchio deluso. Il giornalista e il critico d’arte, infatti, hanno dialogato cordialmente e, nel finale della puntata, si sono addirittura scambiati dei complimenti! Chi l’avrebbe mai detto? Per chi non lo ricordasse, il sindaco di Salemi è stato condannato per ben due volte dai tribunali per avere detto al vice direttore del Fatto “pezzo di merda”. Ma la trasmissione condotta da Lilli Gruber ha riservato anche altre sorprese.

A la7 i due hanno toccato alcuni dei principali temi d’attualità. “Berlusconi farebbe bene ad andare in pensioneha detto Sgarbi. – Il mio non è consiglio, però a una certa età è normale che si prenda in considerazione questa idea. Berlusconi ha già 76 anni ed è arrivato il momento di riflettere su ciò che ha fatto e ciò che non ha fatto. Anche nella Chiesa bisogna andare i cardinali vanno in pensione. Soltanto alcuni, come ad esempio il presidente Napolitano ed Enzo Biagi non vanno in pensione. I referendum? Berlusconi ha sbagliato a  dire alla gente di non andare a votare. Doveva dire agli elettori di votare e fare ciò che volevano. Così se il quorum veniva raggiunto, lui non era stato sconfitto. Se il quorum non venviva raggiunto, festeggiava in silenzio“.

Sulla sua trasmissione: “Berlusconi non mi ha detto come dovevo farla, mi ha solo fatto i complimenti per la scenografia: lui è una persona curiosa generosa, non è quel mostro che vogliono dipingere – ha dichiarato Sgarbi. – Il mio programma non parlava di politica. Abbiamo parlato anche di intellettuali, come ad esempio Pasolini e Dante. Non doveva essere un programma di destra, come dimostrano anche i nomi degli autori. L’ascolto è stato basso, ma non si può giudicare una trasmissione per quello. Calabrei ha fatto il 5% di share, se è per questo…La raccolta pubblicitaria è stata formibadile. E poi vorrei chiarire che non ho ancora preso nulla dalla Rai“.

Ci tocca anche Sgarbi era presentato come un programma di destra per questa storia che bisogna riequilibrare coi programmi di sinistra. Questa è una cosa un po’ patetica. La trasmissione antitelevisiva – ha detto paternamente Marco Travaglio. – Poteva essere fatta in seconda serata, poteva esserci qualcuno che dicesse a Sgarbi di non parlare per 45 minuti consecutivi, poteva essere fatta e rispettata una scaletta… Ecco, nella Rai manca chi si occupa del prodotto“.

A fine puntata il colpo di scena. Travaglio spiega che a Mediaset non lo farebbero lavorare mai e che il suo volto non può nemmeno essere mostrato. Ma Sgarbi gli dice, ridendo, che potrebbe aiutarlo lui nell’impresa di avere un programma in onda sul Biscione. Prima ancora Travaglio aveva elogiato il sindaco di Salemi per la capacità di trasmettere la passione per l’arte (“io invece non ne capisco niente”). E pensare che a inizio trasmissione i due non si guardavano nemmeno in faccia! Viene il dubbio che quello visto su la7 non fosse Sgarbi, tanto è stato pacato il sindaco di Salemi!

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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