Rai, oltre 40mila utenti chiedono i danni

By on giugno 20, 2011
augusto minzolini

Non c’è pace per la tv di Stato. Nemmeno durante l’estate, che in genere è il periodo più blando per questo mezzo di comunicazione. A innescare l’ultima polemica ci ha pensato Altroconsumo, che ha promosso una class action per “l’inadeguata fornitura del servizio pubblico d’informazione nel corso del 2010, disattendendo così gli impegni assunti attraverso il contratto di servizio e imposti dalla disciplina sulla par condicio“. La documentazione è stata presentata al Tribunale di Roma lo scorso luglio. Ora è stata fissata anche l’udienza: si svolgerà il 22 giugno.

L’associazione dei consumatori, che cura anche l’omonima rivista, reclama “il risarcimento del danno, stimato sui 500 euro a testa, subito dagli utenti che pur pagando il canone non hanno potuto fruire di un’informazione obiettiva, imparziale e equilibrata. Le ragioni che ci hanno portato a fare questa class action – spiega Marco Pierani, esponente di Altroconsumo – sono assolutamente apolitiche e riguardano prima di tutto l’articolo 21 della costituzione, una questione al di sopra della politica”. Il punto, secondo l’associazione (che ha raccolto già 41mila firme), è che ci sono state una “serie di violazioni macroscopiche del contratto di servizio nel corso del 2010: prima di tutto l’oscuramento prima delle elezioni regionali dei talk show di informazione“.

Nelle ultime settimane anche l’Agenzia Garante per le Comunicazioni ha confermato il mancato rispetto delle regole da parte di Viale Mazzini. Il Tg1 di Augusto Minzolini (nella foto) e il Tg2 sono stati multati ripetutamente per la mancanza di par condicio, legata anche all’eccessiva presenza del premier, Silvio Berlusconi. Un’altra polemica recente ha riguardato il pochissimo spazio dedicato ai referendum popolari del 12 e 13 giugno 2011. Il caso che più ha appassionato i telespettatori è però quello legato a Michele Santoro. Alcune fonti, tra cui Repubblica, hanno sostenuto che il canone Rai potrebbe aumentare vistosamente proprio a causa dei mancati introiti che derivavano da Annozero. Se così dovesse essere, c’è da credere che le associazioni dei consumatori daranno ancora battaglia.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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