Riccardo Bossi, figlio di Umberto, si confessa a Pomeriggio 5

By on giugno 7, 2011
Riccardo Bossi_foto

Per quale ragione Barbara D’Urso e il suo team dovrebbero ritenere interessante intervistare Riccardo Bossi, primogenito di Umberto, nonché fidanzato ufficiale della pupa Rosy Dilettuso? Ovviamente per nessuna ragione. La vita di Riccardo Bossi non interessa ad alcuno, scommetto anzi che la metà dei divertitissimi spettatori della compostiera pomeridiana di Canale Cinque ne ignorava persino l’esistenza. Del resto il caro Riccardo, che dal padre ha ereditato la voce vellutata e la gran classe, non ha l’appeal mediatico del fratello minore Trota, le cui gaffe hanno dato da mangiare a vignettisti e professionisti dell’editoria di vario genere. Certo, avrebbe potuto sfamarli direttamente anche lui, considerato l’incarico presso l’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo che gli frutta un’entrata mensile dodici volte superiore alla media nazionale. Quando si dice i ragazzi di talento… Umberto Bossi è peggio di Cornelia la madre dei Gracchi: c’ha due figli che so’ du gioielli. Infatti più ascolto l’intervista e più non vedo l’ora di conoscere gli altri due, se non altro per sentirli presentarsi: “Ciao, sono Eridano Sirio!”; “Ciao, sono Roberto Libertà!”.

L’intervista è così interessante. C’è il capitolo dedicato all’orsetto Bubu, il peluche con cui il dolce Riccardo dormiva da piccolo, mentre il papà pianificava il suo ambizioso progetto ‘da Pontida usque ad astra’. C’è poi il capitolo intervista al barbiere, il quale ci rivela il segreto che dall’ingresso in studio del Bossi Junior logorava le nostre menti pronte all’emulazione: ma come farà Riccardo ad avere un taglio di capelli tanto stylish? Sarà merito del fatto che ne ha 4 e si gestiscono bene? Sarà merito della basetta? Ma no, il segreto è lo storico coiffeur che ne cura l’immagine: capelli corti ai lati e lunghi sopra. Wow. Non mi stupirei di trovarlo presto nel team Sunsilk, accanto A Yuko Yamashita, esperta di capelli lisci. Già mi immagino la pubblicità: “Ugo il barbiere, esperto in correzioni ottiche tricologiche”. C’è anche il capitolo ‘letters from the past’: una lettera palesemente finta, scritta senza alcuna cura, di cui Riccardo deve indovinare la mittente. Manco dirlo è la cara nonnina defunta, perché il duro ha un cuore che passa anche attraverso la nonna, non solo attraverso Bubu l’orsetto.

Riccardo Bossi e Dilettuoso Foto

C’è infine il capitolo Rosy Dilettuso, che arriva in studio in pompa magna, ma lo ha colpito “per la semplicità”. Se mi consentite, preferirei avvalermi della facoltà di non commentare questa dichiarazione, considerati i tacchi di quindici centimetri ricoperti di paillettes con cui la Dilettuso si è appena presentata. Certo, se poi per semplicità si intende quella che si desume dalle dichiarazioni che di lì a poco la pupa rilascia: “Non ci sono parole per descrivere questo sentimento, ma bensì (un ‘bensì’ messo lì a caso fa sempre tanto ‘anche io parlo, strano ma vero’ n.d.r.) ascolto le parole del cuore”, allora possiamo convenire che non sia esattamente la persona più articolata dell’universo. Tanto più che lui provvede a surclassarla immediatamente, rispondendo subito dopo di lei che la ragione per cui se ne è innamorato è, appunto, “lei”. Mi chiedo se quando era assistente presso l’europarlamento (ma di questo ovviamente non si parla) facesse uso della stessa complessissima dialettica. La capacità retorica è decisamente un marchio di fabbrica Bossi.

Ma allora perché Barbara D’Urso, che suggella la succosa intervista con un “obbiettivamente è un ragazzo molto simpatico” avrà ritenuto opportuno intervistare il figlio non ben identificato del politico padano? Perché mesi prima si era occupata anche di Assunta Almirante (!!) facendola passare per una allegra nonnetta sprint? Perché aveva approfondito commossa il rapporto di Gasparri con la madre insieme a lui? Ma no, questa intervista non ha nulla a che fare con la politica, non è un piccolo regalo-costruisci consenso di Berlusconi a Bossi, teso a rinsaldare il gelo che si è creato dopo la faccenda delle amministrative; no, questa intervista non ha l’intenzione di rendere simpatica una gretta genìa che, senza alcuna cura per i diritti civili, sta contribuendo ad affondare il paese, dopo averne messo più volte sotto ricatto il premier. No, no, Riccardo è veramente un ragazzo obiettivamente simpatico. Proprio come Ruby è la ragazza acqua e sapone che Signorini ha tenuto a farci conoscere qualche mese fa.

About Francesco Ripa

Nato ad Ancona nel 1982, è dottorando di ricerca in Italianistica a Roma. Si definisce quasi un ‘anfibio culturale’: è attore professionista, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile delle Marche e alla Nuct di Cinecittà, ed ha recitato in cortometraggi, spot e fiction televisive; ma allo stesso tempo ama la scrittura e la letteratura. Ha pubblicato anche su alcune riviste letterarie. Scrivere di televisione rappresenta per lui una felice ‘quadratura del cerchio’ della sua personalità professionale.

6 Comments

  1. dargy

    giugno 7, 2011 at 18:43

    ma bensì ci mancava questo.

  2. Ma Bensì

    giugno 7, 2011 at 18:55

    Due settimane fa dalla mia parrucchiera di fiducia sfogliavo con finta superiorità un non meglio identificato “Oggi-Gente-Diva&Donna” e mi sono imbattuta in un dettagliatissimo servizio sui due piccioncini in vacanza. Nell’articolo si dava placidamente per scontato che tutti conoscessero Riccardo, e la sua pomposissima love story con Rosy.
    Mi sono sentita terribilmente ignorante e poco informata.
    Grazie Barbara che mi hai permesso di conoscere meglio questi personaggi, e grazie Francesco per alimentare l’interesse per i due.

  3. angelo41

    giugno 8, 2011 at 22:52

    chi se ne frega!

  4. Francesco Ripa

    giugno 9, 2011 at 10:13

    Vedo che siamo perfettamente d’accordo.

  5. Francesca

    luglio 4, 2011 at 19:18

    Mi stupisco come ogni personaggio inutilmente inutile passi dai salotti della D’Urso,
    credo sia un record.

  6. rosanna

    gennaio 18, 2013 at 21:17

    El Senatur e’un grande.
    Dopo averci ammorbato x anni con Roma che vive sui soldi dell Stato e il Nord che produce con le fabbliche, l’allevamento del bestiame, l’artigianato ecc….che fa?
    Avete x caso visto un figlio di Bossi aprire una fabbrichetta, allevare una mucca o fare l’idraulico?
    GIAMMAI! TUtti e due a pappare alla grande alla mangiatoia statale.
    Ma certo per produrre ci vuole testa e x i Bossini mia nonna avrebbe detto “c’e’ tanta terra da arizzappa'”
    ciao
    rosanna

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