Tg1, editoriale Minzolini contro intercettazioni: la polemica riesplode

By on giugno 24, 2011
augusto minzolini

Emilio Fede, Giuliano Ferrara, Maurizio Belpietro e co. si rassegnino. Il giornalista televisivo più filoberlusconiano del terzo millennio è Augusto Minzolini (nella foto). A lui l’espressione non piace proprio, come ha detto anche in Radio, durante Un giorno da pecora. Ma in che altro modo si può definire un giornalista che non fa altro che elogiare il governo Berlusconi, criticare le forze di opposizione (dentro e fuori il parlamento) e bastonare qualsiasi giudice osi indagare sulle lobbies?

Ieri sera il direttore del Tg1 si è lanciato in un nuovo editoriale: ma il leit motiv è sempre lo stesso. “Il governo ha dimostrato di nuovo di avere la maggioranza nella verifica in parlamento – ha detto Minzolini. – Addirittura alla Camera non c’è stato un voto finale, visto che l’opposizione, fatto singolare, non ha presentato nessuna mozione di sfiducia. Una verifica però ha un senso – e non si traduce in un noioso rituale – se tutti quelli che vi partecipano traggono delle indicazioni da essa. E questa volta il risultato è stato estremamente semplice: c’è un esecutivo che ha una maggioranza in parlamento e vuole governare per altri due anni“.

Dopo avere esaltato l’esecutivo, Minzolini ha aggiunto che “varrebbe la pena di fare anche una riflessione su quel miliardo di euro che lo Stato spende in intercettazioni che, come in questi giorni, risultano improprie e di dubbia utilità. Insomma, siamo all’ultimo appello per il Governo. Per cui la fiducia acquisita ieri avrà un senso solo se questi propositi non resteranno lettera morta”.

Subito dopo le parole del direttorissimo, è esplosa la polemica (e nemmeno questa è una novità). “Continua lo scandalo del Tg1 – ha detto Vincenzo Vita, deputato del Pd. – L’edizione di questa sera delle 20 entrerà nel Guinness dei primati. Fino a quando dovremo sopportare questa vergogna?“.

Il signor Minzolini, che evidentemente preferisce che mafiosi, malviventi, truffatori, corrotti, iscritti alla P4 possano continuare liberamente le loro conversazioni malavitose non ascoltati dagli inquirenti, diffonde cifre e numeri destituiti di ogni fondamento scientifico”: è il commento di Emanuele Fiano, anche lui del Pd. Infine, secondo Pancho Pardi (Idv) Minzolini è il “megafono” della maggioranza, diffonde “sciocchezze” ed evoca norme che “limitano” la possibilità da parte dei giudici di indagare sul malaffare.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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