Tutti in piedi: la sorpresa è stata Roberto Benigni

By on giugno 18, 2011
tutti in piedi

Signori, entra il lavoro. Tutti in piedi è stato un evento, come prevedibile, di grande successo. E’ durato tre ore e mezza, lo spettacolo dedicato ai 110 anni della Fiom e tenutosi a Bologna (Villa Angeletti) davanti ad almeno 25.000 persone entusiaste. I collaboratori di Michele Santoro, prima del programma (trasmesso da Current, siti internet e tv locali), avevano preannunciato una “grande sorpresa”. Tutti si aspettavano che fosse Adriano Celentano. Invece l’ospite d’eccezione è stato il regista e attore Roberto Benigni, accolto dal pubblico con una grande ovazione.

Santoro, sono lieto di essere stato invitato in questo luogo per il lavoro – ha detto Benigni. – Il lavoro è la cosa più importante al mondo. E poi questo evento il venerdì 17! Santoro, ma tu stai facendo un uso criminoso della Fiom! E poi quando Santoro mi ha invitato, io ho detto subito sì, senza pensarci. E’ un periodo in cui diciamo tutti sì”.

E ancora: “Chi non lavora non fa l’amore. Però per Berlusconi è il contrario. Perché di fare l’amore, gli piace. Però di lavorare non se ne parla.  E’ una strana contraddizione. Bene, è facile dirvi che siete l’Italia migliore, cari lavoratori, molto facile dirlo. Brunetta? Per carità non voglio attaccare il ministro, è come sparare sulla crocetta rossa. Si dice che il governo non fa niente per il lavoro. Be’ (rivolto a Santoro, ndr) intanto si è liberato un posto a Rai Due. Qualcosa stanno facendo insomma… Il governo raddoppia le cose. Anche la massoneria: la P2 è diventata P4. Insomma si va avanti. E poi avete visto la storia del calcioscommesse? Pensate, c’erano persone che danneggiavano la propria squadra volontariamente per farla perdere. Come la Rai, come fa il direttore generale, uguale!”

La manifestazione di Villa Angeletti, condotta da Serena Dandini, ha visto la partecipazione di numerosissimi ospiti illustri: dal vignettista Vauro al pm Antonio Ingroia, da Daniele Silvestri a Marco Travaglio, dai Subsonica a Corrado Guzzanti e altri ancora. Molto spazio, naturalmente, è stato dato a operai e precari dei vari settori, che se la sono presa col governo per la sua disattenzione ai problemi sociali. “L'”Italia peggiore” non ne può più di essere sbeffeggiata quotidianamente.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.