Freccero: Michele Santoro via dalla Rai, una vergogna

By on luglio 8, 2011
carlo freccero

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Nei giorni scorsi il direttore di Rai 4 Carlo Freccero (nella foto) ha detto che, in futuro, potrebbe tornare a lavorare con Michele Santoro. Oggi, intervistato da Repubblica, l’autore televisivo, nonché docente universitario, ha ribadito che, se il progetto dell’ex conduttore di Annozero sarà interessante, lui  potrebbe aderire. Freccero ha anche parlato dei tanti problemi che attanagliano la tv di Stato. Lavorare per il bene dell’azienda, tra boicottaggi e persone incompetenti (“c’è da chiedersi cosa hanno a che fare con la programmazione e il prodotto”), è diventato qualcosa al limite dell’impossibile, ha spiegato lo scrittore. “Quello che succede in Rai è frutto del conflitto d’interessi, nasce tutto da lì. La Struttura Delta è stata creata per affossare il servizio pubblico. È indecente. Puoi immaginare tutto, ma sentire le registrazioni è scioccante – ha dichiarato al quotidiano diretto da Mauro l’autore televisivo. – Vivo dentro la Rai e quotidianamente vivo la frustrazione di non lavorare liberamente”.

Per Freccero, la censura della tv di Stato agisce tramite due modalità: “C’è quella nuda e cruda, quando, nell’anniversario del G8, si cerca di impedire la messa in onda di Bella ciao. E c’è il taglio del budget: non puoi produrre, non c’è nulla da controllare: Satyricon2… Viviamo in un mondo rovesciato – ha detto ancora il direttore di Rai 4 – per cui dare notizie equivale a cospirare. Il Giornale, per combattere le notizie sulla Struttura Delta, ha prontamente costruito una Struttura Alfa, che motiverebbe la creazione di Delta come arma di difesa. Ma qual è la caratteristica di Alfa? Dare le notizie, come una tv pubblica dovrebbe fare“.

Il docente universitario ha gridato allo scandalo per la cacciata dalla tv di Stato di Michele Santoro, anche se il fatto non può sorprenderlo, viste le premesse fatte sopra. “È una vergogna – ha detto Freccero. In un paese normale non dovrebbe succedere. Non so cosa deciderà Michele. Poi deciderò anch’io”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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