Grande Fratello multato per il televoto non trasparente

By on luglio 22, 2011
andrea cocco

Vi siete affannati a chiamare perché vincesse Guendalina Tavassi, piuttosto che Nando Colelli, Andrea Cocco (nella foto) Jimmy Barba o Margherita Zanatta? Allora la notizia che vi diamo non vi renderà troppo felici.

L’Antitrust ha infatti accolto la denuncia del Codacons che se la prendeva con il televoto del Grande Fratello.  L’associazione che tutela i consumatori lamentava il fatto che la produzione non faceva nulla per escludere i voti provenienti dai call center. L’Antitrust ha riscontrato violazioni a danno dei telespettatori-utenti, multando Rti per 60mila euro. Nel documento dell’Autorità si legge: “Dalle evidenze acquisite nel corso del procedimento risulta che il meccanismo del televoto, così come predisposto da RTI, non prevedeva alcuna forma di limitazione o di filtro al fine di ostacolare, o comunque rendere difficile l’intervento di soggetti professionali, diversi dai meri telespettatori. RTI aveva consapevolezza della sussistenza di potenziali alterazioni di un utilizzo improprio del meccanismo del televoto, derivante dalla possibilità di invii massivi di voti da parte di operatori specializzati, finalizzati a – o comunque suscettibili di – alterare gli esiti del reality”.La pratica commerciale deve […] ritenersi ingannevole, in quanto il comportamento omissivo di RTI incide su aspetti essenziali del servizio di televoto promosso e pubblicizzato nel corso delle trasmissioni, inducendo i consumatori ad assumere decisioni di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso. In particolare – si legge ancora nel documento dell’Antitrust – i consumatori erano indotti a credere che il loro voto avrebbe avuto un ruolo più incisivo nei risultati del reality Grande Fratello, non essendo stati adeguatamente informati della possibilità di votazioni massive da parte di operatori specializzati”.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, esulta per la multa comminata a Rti, nonostante non si tratti di una grande cifra: “E’ la prova che avevamo ragione. Le reti televisive devono informare chiaramente i telespettatori circa il rischio di alterazione dei voti da parte dei call center. A nostro avviso, è impossibile escludere con certezza gli operatori specializzati dal televoto: proprio per questo – ha concluso Renzi in un comunicato stampa – tale sistema di voto andrebbe eliminato del tutto dai programmi televisivi’.

Non è certo la prima volta che il televoto fa discutere. In questo caso la par condicio è assoluta, visto che le polemiche hanno riguardato sia Rai che Mediaset. A questo punto non rimane che chiedersi: diventerà più trasparente questo strumento, o l’Antitrust sarà costretta a intervenire ancora?

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. Pingback: Scorretto il televoto del «Grande Fratello» – diariodelweb.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *