Il cardinale Tonini contro gli spot di Sky Sport. E non solo lui…

By on luglio 26, 2011
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E’ estate. La tv è un deserto, i telegiornali ci dicono di bere tanta acqua e ci fanno venire l’acquolina in bocca per le varie gelaterie che vengono pubblicizzate. La strage norvegese è purtroppo una grande occasione per poter risollevare gli ascolti medi, e la cronaca nera è una garanzia per tenere incollati gli italiani davanti allo schermo. Ma visto che c’è ben poco da dire, in questo periodo, e le repliche di programmi visti e rivisti sono all’ordine del giorno, viene facile buttare l’occhio sulle riviste gossippare da spiaggia. E così fu che Tv Sorrisi e Canzoni, una delle meno pettegole ma più lette, ha deciso di pubblicare un’intervista al cardinale Ersilio Tonini. Fin qui, teoricamente, nulla da dire. Personaggio controverso ma stimato nell’ambito cattolico, il monsignore ha sempre avuto la capacità di intervenire su qualunque argomento: l’ultimo in questione riguarda gli spot di Sky Sport con Andrea Pirlo che fa gol nel campanile, una folla che grida al miracolo intorno alla statua di Francesco Totti che suda e Federica Pellegrini che divide le acque di una piscina. “Solo su Sky lo sport fa miracoli”, recita lo slogan.

Ma, purtroppo, al cardinale lo spot non è piaciuto affatto. Nell’intervista uscita sul settimanale in edicola oggi ha detto infatti: “E’ una gravissima mancanza di rispetto: associare la religione al concetto di vendita e acquisto insito in una pubblicità è contro la dignità. E se perdiamo questo rispetto, come facciamo a insegnare i giusti valori ai più giovani?”. E ovviamente, un coro di pecoroni della tv si è sollevato per dare contro a uno spot divertente e ironico. Tutti santi, tutti bravi educatori e rappresentanti di un’alta tv. Massimo Giletti ha commentato: “Non amo questa pubblicità, ma non la condanno. Un po’ di ironia e autoironia sono fondamentali nella vita: certo è che in questo modo si svilisce il concetto di religiosità”. Per Lorena Bianchetti, invece, non c’è “un’intenzione denigratoria: la pubblicità ha bisogno di forme di comunicazione semplici e credo sia questo il caso. Il problema è, piuttosto, di carattere generale: è tutta la società ad aver svuotato la religione della sua profondità”. Dura invece la critica televisiva Mirella Poggialinidi cui non si poteva fare a meno – che sostiene: “È una pubblicità antipatica, un esempio di cattiva educazione. Non si può usare la parola ‘miracolo’ per una pantomima così”. Il direttore dell’Avvenire Marco Tarquinio aveva detto la sua già nei giorni scorsi…

E’ proprio vero. L’estate è drammatica per gli argomenti da trattare, e così si parla di fuffa, fuffa e ancora fuffa. In ogni caso, sul forum di Sky anche gli utenti possono dire la propria. Magari fatecelo un saltino, tra il momento della doccia e l’ora di preparare la cena.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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