Intercettazioni, nuovi guai per Augusto Minzolini

By on luglio 24, 2011
augusto minzolini

Il quotidiano la Repubblica continuano a fornire nuove indiscrezioni su Augusto Minzolini (nella foto). Vi avevamo già detto delle presunte pressioni subite dal direttore del Tg1 ad opera di Gianni Alemanno. Il sindaco di Roma si era lamentato, al telefono, per un servizio sulla capitale, che ne dimostrava il degrado. Minzolini avrebbe proveduto a rimproverare l’autore del servizio. Appena si è saputo dell’episodio, è scoppiata la polemica. Anche se l’esponente del Pdl ha subito voluto minimizzare. “E’ una notizia assolutamente marginale riguarda un vecchio colloquio avuto con Minzolini relativamente a un servizio che non mi era piaciuto – aveva affermato l’amministratore della Capitale. – Non c’è nulla di strano: è semplicemente la protesta di un sindaco che si lamenta con il direttore di una testata rispetto a un servizio assolutamente sproporzionato”.

Ora Repubblica, facendo riferimento all’inchiesta della Procura di Trani, parla anche delle altre pressioni che avrebbe ricevuto Minzolini. Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, ad esempio, gli chiedeva di non trattare male Nicola Latorre, esponente di spicco del Partito Democratico e molto vicino a Massimo D’Alema. L’ex notista politica della Stampa si lamentava delle troppe chiamate del ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini. L’esponente del governo voleva non venisse dato molto spazio alla protesta degli studenti e dei professori contro la sua riforma.

E’ possibile che i pm di Trani inviino tutto il materiale a loro disposizione ai colleghi di Roma, che è la sede competente. Al di là del fatto che le intercettazioni abbiano o meno rilievo dal punto di vista penale, certo nessuno può dire che le pressioni fatte a Minzolini sorprendano. Qualunque direttore di telegiornale parla quotidianiamente con esponenti di spicco del mondo politico, istituzionale e imprenditoriale. Il risultato, però, è sotto gli occhi di tutti. Il Tg1 è diventato, ancora più di quanto non lo fosse, il megafono del potere. I politici, non contenti, vorrebbero che lo fosse ancora di più. Insaziabili.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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