La7, nel corso di In Onda Di Pietro urla contro Zurlo

By on luglio 25, 2011
antonio di pietro

Questa sera su la7 è andata in onda una puntata scoppiettante di In Onda, il programma condotto da Luca Telese e Luisella Costamagna. Ospiti erano il leader dell’Idv Antonio Di Pietro (nella foto) e Stefano Zurlo de Il Giornale. Tutta la trasmissione è stata monopolizzata da quella che sembra una nuova tangentopoli. Per l’ex magistrato di Mani Pulite, nessun partito è immune rispetto alla corruzione: “Il problema riguarda tutti: destra, sinistra, centro. Rispetto a 20 anni fa i metodi di oggi sono più raffinati. Prima si portavano i soldi in una valigetta, c’era la mazzetta. Ora ci sono le consulenze, ci sono i versamenti tramite conti correnti stranieri, ci sono le somme per le cooperative, è anche difficile capire per cosa esattamente la tangente venga pagata. C’è una vera e propria ingegneria della corruzione. Ci sono sistemi molto difficili da indagare. Per questo la politica deve restare vigile e non aspettare che siano i magistrati a intervenire“.

Per Zurlo il Pd fa bene ad affrontare la questione morale, anche se sbaglia nei termini. “Rosy Bindi, che è un importante esponente del Partito Democratico, ha ricordato che il senatore Tedesco è un ex socialista. I post comunisti si credono moralmente superiori agli altri partiti. Il motivo è legato a Tangentopoli. Se il pool di Mani Pulite, di cui Di Pietro era il più noto esponente, non si fosse fermato davanti alle porte di Botteghe Oscure per la tangente di un miliardo…

Il leader dell’Idv blocca subito il giornalista urlando più volte: “Minchiate! Non si possono dire cose di questo genere in diretta televisiva! Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo per cercare di capire per chi fosse la tangente. Ma bisognava scoprire il beneficiario: la responsabilità è personale, non collettiva! Non è che si è voluto favorire un partito, il problema è che non abbiamo potuto fare di più in quel caso“.

La Costamagna e Telese, vedendo Di Pietro agitatissimo, chiamano la pubblicità. Così, passato qualche minuto, i toni di Zurlo si fanno più pacati e il leader dell’Idv evita altre parolacce. E in rete è già dibattito: sono in molti a sostenere che un politico dovrebbe usare un altro linguaggio, specie se in diretta tv e se ritiene di avere ragione.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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