Lettera di Mentana sul Corriere della Sera. La polemica Santoro vs La7, continua

By on luglio 4, 2011
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text-align: center;”>Enrico Mentana e Michele Santoro Foto

La  vicenda è oramai arci nota. Parliamo dell’ipotesi di passaggio di Santoro a La7. Se qualche giorno fa sembrava cosa fatta, oggi sembra decisamente il contrario anzi, diremmo quasi un accadimento improponibile e irrealizzabile. A dar fiato al fuoco delle polemiche (mi sia perdonata la frase fatta) di questo “fanta mercato tv estivo”, la recente polemica tra Michele Santoro ed Enrico Mentana, direttore del tg di La7, spesso ospite quest’anno di Annozero e inizialmente “sponsor” del giornalista – collega campano in casa Telecom Italia Media e non solo. Mentana aveva infatti chiesto ai vertici aziendali, chiarezza sugli “ostacoli” al contratto – contatto con Santoro. Lo aveva fatto in diretta e apertis verbis durante il suo telegiornale. Il gesto “amichevole” però, anziché portare chiarezza e compattare la “coppia”, ha generato ulteriori “disguidi e fraintendimenti” (per usare un eufemismo). Santoro ha polemizzato con La7 e successivamente con Mentana con una lettera pubblicata su Il Fatto Quotidiano. Stamattina il direttore gli risponde “infine”, “a cuore aperto” con una lettera su Il Corriere della Sera. Nodo dolente dello scontro, i diversi punti di vista sul modo di intendere e “praticare” la libertà. Santoro sosterrebbe che le posizioni dei due nei confronti del “potere” (e quindi sul modo di intendere la propria rispettiva libertà) siano molto distanti. A questa “puntualizzazione”, come dicevamo, fulcro dello scambio di battute tra i due tele giornalisti, Mentana ha risposto come sempre in maniera pacata ma decisa.

Il direttore del tg di La7 conferma la (preziosa e fisiologica) “diversità” con il collega (citando anche ad esempio i diversi punti di vista e il diverso modo di lavorare di Gad Lerner) circoscrivendola però alle opinioni e non all’esercizio della libertà, ovvero all’essere più o meno liberi.

Sempre nella lettera, come già anticipato, Mentana ricorda di essersi battuto direttamente per fare chiarezza sulla questione senza doppi fini. L’unico intento era ed è rinforzare il “progetto” La7 e l’unico spirito con cui è stato mosso a intervenire era l’amore per la libertà.

Il risultato però, lo abbiamo già detto, non è stato quello sperato. Santoro (sorprendentemente ndr) anziché fare sponda con Mentana, ha voluto stigmatizzare le differenze, o meglio acuire ciò che lo separa dall’ex direttore del Tg5 che però non si demoralizza. Conclude infatti la missiva rilanciando il suo intento di far crescere l’emittente e il suo tg (sempre più apprezzato e su con gli ascolti) insieme a chi ci starà e lo vorrà ovvero agli altri definiti dall’ex “amico”, “diversamente liberi”.

E per Santoro? Ritorno in Rai? Piattaforma web? Difficile dirlo adesso…  Rimandiamo intanto alla lettura della missiva sul Corriere.

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