Michele Santoro fuori dalla tv, ma i fans non ci stanno

By on luglio 3, 2011
michele santoro

Se i bookmakers inglesi proponessero delle quote sul ritorno nella tv “in chiaro” di Michele Santoro (nella foto), di certo esse sarebbero più alte rispetto a quelle su un lungo addio. Tra l’altro, visto che i britannici scommettono su tutto, anche sui nomi che i reali metteranno ai loro figli, non ci stupiremmo se anche l’ex europarlamentare fosse quotato.

Al momento, dunque, immaginare un Santoro di nuovo in Rai, oppure a la7 appare quasi fantascientifico. In una intervista rilasciata al Fatto Quotidiano qualche giorno fa, l’ex conduttore ha spiegato i motivi per i quali non sarebbe stato concluso l’accordo con la rete di Telecom Italia. L’ex europarlamentare ha affermato che sarebbe stato disposto ad accettare quasi qualsiasi tipo di contratto, compreso quello che aveva firmato per Mediaset a fine anni ’90. Sarebbe stato disposto anche a produrre la trasmissione. Pure a dimezzarsi lo stipendio rispetto a ciò che percepiva nella tv di Stato (630mila euro lordi, che netti sono circa la metà). Nulla da fare. La7, però, stando a quanto detto dall’ex esponente dell’Ulivo, voleva controllare le trasmissioni  molto più di quanto non facesse Viale Mazzini. L’accordo è dunque saltato.Sul web si sono scatenate le reazioni. Un po’ come è accaduto per Vasco Rossi, c’è chi spera che il conduttore non molli (ed effettivamente, non ne ha intenzione), c’è chi esulta per l’ennesima sportellata mediatica che ha subito. Non arrenderti mai Michele! il paese delle persone semplici, oneste è con te, con quel vostro fare giornalismo senza bandiere né colore! Tutti in piazza per Santoro!”: è quanto scrive Raffaele sulla pagina Facebook di Annozero. “Carissimo Michele – scrive Angela – mi dispiacerebbe molto non vedere piú Annozero. Per me che sono lontana dell´Italia: il tuo programma mi informava di tante cose, che fuori non si conoscono! Spero che la nostra amata Rai ci ripensi e che a Settembre sei con noi”. I detrattori di Santoro sostengono che è un campione di vittimismo e che i suoi veri scopi sono stare al centro dell’attenzione, fare politica e arricchirsi. Insomma, gli italiani non sono d’accordo mai su nulla. Figurarsi se potevano esserlo su di lui.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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