Michele Santoro, gli restano il digitale e il satellite

By on luglio 10, 2011
michele santoro

Da qualche giorno è definitivo l’addio alla Rai di Michele Santoro (nella foto). Ma sul destino dell’ex conduttore di Annozero, al di là di qualche presa di posizione di componenti del cda e di qualche esponente politico, c’erano pochi dubbi. Il direttore generale, Lorenza Lei, era riuscita finalmente a estromettere Santoro dalla tv di Stato. Un’impresa della quale nemmeno Mauro Masi, in tanti anni di tentativi, era riuscito. Figurarsi se Viale Mazzini, dopo avere fissato la milionaria buona uscita del giornalista, tornava indietro sui suoi passi. E’ molto improbabile, ormai, che l’ex europarlamentare eletto nell’Ulivo possa andare a rafforzare la squadra di la7. Troppe le divergenze con l’editore (Telecom Italia Media), che vorrebbero un controllo pressocché assoluto sui contenuti della trasmissione. Per Santoro, ma non solo, tutto si spiega con tre parole, ormai cadute quasi in disuso: “conflitto di interessi”. A fare fuori dalla televisione sarebbe stato dunque Silvio Berlusconi, suo ‘eterno’ rivale. Eppure il conduttore aveva anche lavorato per Mediaset negli anni ’90. Poi c’erano stato il ritorno in Rai, l’editto bulgaro, l’avventura politica, il ritorno in tv, il boom di Annozero, i boicottaggi di Mauro Masi e tanto altro. Per il giornalista era impossibile continuare a lavorare.

Santoro ha già detto che, seppur fuori dalla Rai e da la7, non ha intenzione di sparire dalla scena, né tanto meno di cambiare mestiere. Rai per una notte e Tutti in piedi, trasmesse dai canali digitali e satellitari, dalle tv locali e dal web, hanno riscosso un grosso successo. L’evento dedicato alla Fiom avrebbe addirittura avuto più di 2 milioni di ascoltatori. In questo momento, probabilmente, l’ex conduttore di Sciuscià è l’unico che può avere un tale successo con le dirette su internet. Un risultato che viene poi amplificato dai quotidiani e dalla rete stessa. Avrà, Santoro, il coraggio di proseguire su questa strada, magari guadagnando un euro a puntata? Il prossimo autunno ci darà molte risposte. Per il momento, il giornalista tace.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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