Porta a porta, Annozero e Ballarò ignorano i temi pensioni e carceri

By on luglio 28, 2011
bruno vespa

Ieri a Roma i Radicali italiani hanno presentato la campagna Informe-Rai. Obiettivo dell’iniziativa è che la televisione di Stato informi e organizzi dibattiti sui temi sino ad ora in gran parte oscurati, come il debito pubblico, l’ecologia, l’immigrazione, lo stato sociale, la concorrenza tra imprese e la tutela del consumatore, la droga, la giustizia e il sistema carcerario, la riforma elettorale, il rischio sismico e la ricostruzione dell’Aquila, l’Unione Europea. Per il partito di Marco Pannella è necessario, anche, un intervento da parte dell’Autorità delle garanzie delle comunicazione. Ente piuttosto “attivo” negli ultimi tempi, come sanno bene diversi telegionali, multati per avere dato troppo spazio a Silvio Berlusconi. Se da vent’anni il nostro Paese non riesce a risolvere questioni centrali come la riduzione del debito pubblico, l’abnorme durata dei processi o le sfide ecologiste, è perché questi temi sono esclusi dall’agenda televisiva e quindi da quella politica” ha dichiarato Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani. “Solo se si coinvolgerà l’opinione pubblica in grandi dibattiti, costringendo la politica a prendere posizione, avremo quelle riforme non più rinviabili”.

In base al dossier del Centro d’Ascolto dell’informazione Radiotelevisiva nell’ultimo anno le tv nazionali hanno riservato un spazio minimo ai temi che sono oggetto della campagna. Se si prendono in considerazione tre dei principali programmi di approfondimento della Rai (e cioè Porta a Porta, Annozero e Ballarò), viene fuori che su 223 puntate dell’ultima stagione tv, solamente una di esse è stata dedicata alle questioni ambientali. E ancora: 3 all’immigrazione, 7 all’economia e 9 alla giustizia (anche se i Radicali lamentano il troppo peso dato alle cosiddette leggi ad personam rispetto alla mancata considerazione del dramma delle carceri italiane). E gli altri temi? Secondo i dati a disposizione dei Radicali, sono stati completamente ignorati. Ben 30, al contrario, le puntate dedicate alla cronaca nera: la metà di esse hanno trattato la morte di Sarah Scazzi. Altre ancora hanno riguardato Yara Gambirasio. Un fatto, questo, che ha provocato la reazione sdegnata dei genitori della 13enne.

Michele De Lucia, tesoriere dei Radicali italiani, si è soffermato sui problemi economici dei giovani, in particolare  “sull’iniquità del welfare italiano che non aiuta chi è senza lavoro e regalerà pensioni da fame ad intere generazioni nessuno informa o propone cosa fare.” Di tutto questo, in tv, non si parla. Giusta, dunque, la denuncia dei Radicali, anche se non è facile immaginare una svolta in Rai già dalla prossima stagione.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *