Rai: c’è ancora chi vuole tenersi Michele Santoro

By on luglio 5, 2011
michele santoro

Appare sempre meno probabile che Michele Santoro (nella foto) nella prossima stagione televisiva possa ancora lavorare per la Rai o per la7. Nell’ultima puntata di Annozero, il giornalista aveva detto di essere disposto a lavorare per Viale Mazzini per “un euro a puntata”, ma il Presidente Umberto Garimberti si è quasi sentito preso in giro da quelle parole. Proposta respinta subito, semmai fosse stata seria. Il contratto che Santoro ha con la tv di Stato ha formalmente valore fino al 31 luglio. Incredibile ma vero, c’è ancora chi spera che l’accordo possa essere rinnovato. L’ex europarlamentare, d’altronde, rappresentato un’importante risorsa economica per Rai Due. Costa tanto, 630mila euro lordi l’anno, ma i suoi programmi fanno guadagnare molto di più, a differenza della maggior parte delle trasmissioni, che è in perdita.Santoro è un banco di prova per l’azienda che deve dimostrare nei fatti la sua autonomia e la sua indipendenza – ha detto Rodolfo De Laurentiis, esponente del cda Rai, qualche giorno fa. – Un’azienda davvero autonoma non si preoccupa se un programma piace o non piace alla politica. Si preoccupa se incontra il favore degli spettatori. Io non guardo alle idee di Santoro ma allo share. Annozero è servizio pubblico. Un’azienda normale fa di tutto per tenere chi raggiunge quei risultati. Un servizio pubblico che sia solo tale fa di tutto per aggiungere voci, non per toglierle. Ora – ha aggiunto Rodolfo De Laurentiis – deve prevalere in tutti il senso superiore dell’azienda”.

Al di là dell’auspicio del consigliere di Viale Mazzini, appare davvero difficile immaginare l’ex europarlamentare ancora al suo posto. Ben pochi, nella tv di Stato, hanno voglia di assumersi la responsabilità di riprendersi Santoro. Sarebbe un modo per continuare una polemica ormai decennale. Il conduttore, comunque, è stato chiaro. Visto che la7 e mamma Rai non lo vogliono, lui è pronto a continuare sulla scia di Tutti in piedi. Guadagnerà molto meno, ma probabilmente si prenderà più soddisfazioni.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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