Stasera in tv su Rai Tre: Blu notte parla del G8 di Genova

By on luglio 22, 2011
blu notte

A 10 anni di distanza, quella del G8 di Genova è una ferita ancora aperta per il nostro Paese. Dieci anni fa moriva in uno scontro coi carabinieri il giovane Carlo Giuliani. Un fatto tragico. Ma non meno tragico è quanto avvenne nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto. Nell’estate del 2001 milioni di Italiani, nonostante il depistaggio delle istituzioni e di gran parte dei mass media, capirono che la violazione dei diritti umani non riguarda solo i Paesi del terzo mondo, ma anche il nostro.

Carlo Lucarelli, conduttore di Blu notte – Misteri italiani, ha giustamente pensato di dedicare una puntata del programma a quegli eventi. Questa la presentazione della puntata che andrà in onda stanotte alle 23,50 su Rai Tre: Genova, luglio 2001. La città dove si svolgono contemporaneamente gli incontri del Vertice G8 e le proteste pacifiche organizzate dal movimento “new global” italiano, il Genoa Social Forum, diventa teatro di una guerriglia urbana senza precedenti. Carlo Lucarelli, attraverso un racconto che si svolge in due puntate, ripercorre la spirale di violenza e di odio di quei giorni che si concludono con un bilancio drammatico: la morte di un ragazzo, più di mille feriti, danni per 50 miliardi di lire, 250 arrestati, diverse inchieste e processi. Perché tutta quella rabbia e quel sangue? Di chi è la responsabilità? Carlo Lucarelli cerca di raccontare i misteri e i dubbi di quei giorni“.

Moltissimi i giornalisti, anche stranieri, che in questi anni hanno coraggiosamente provato a gettare luce su quella pagina nera della nostra storia. Tra essi, l’inglese Mark Covell, vittima dell’assalto della Diaz. Il cronista fu ricoverato in fin di vita: aveva i polmoni perforati, costole rotte, emorragie interne, danni alla spina dorsale e 16 denti in meno. L’uomo porta ancora le ferite psicologiche dell’orrendo pestaggio subito. Ma è determinato a portare avanti la sua battaglia per la verità, mentre alla giustizia crede ben poco. “Ho deciso di spendere i pochi soldi che avevo e di chiedere un prestito per fare una ricostruzione video, il più possibile precisa, di quanto accadde quella notte – ha dichiarato al Fatto. – Ho dovuto acquistare computer e software sofisticati. Ho realizzato un documentario di 2 ore, dove attraverso i punti di vista di 6 telecamere, si riesce a capire meglio quanto gli ufficiali di polizia fossero stati vicini a me mentre venivo picchiato a più riprese dai loro agenti“.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

3 Comments

  1. Ale

    luglio 22, 2011 at 16:06

    Per chi è fuori dall’italia oltre Rai3 è possibile vedere il programma su internet o altro?
    Grazie per le eventuali info

    • Gianni Monaco

      luglio 22, 2011 at 16:08

      Il giorno dopo, su Youtube, è praticamente certo che troverai tutta la puntata suddivisa in vari filmati 😉

  2. Ale

    luglio 22, 2011 at 16:12

    Grazie mille!!

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