Tg1, Augusto Minzolini: sono eroico, un perseguitato

By on luglio 18, 2011
augusto minzolini

Augusto Minzolini (nella foto) è probabilmente il direttore più discusso della lunga (e spesso poco gloriosa) storia del Tg1. Nei giorni scorsi il giornalista ha dovuto incassare le critiche di Paolo Garimberti, che ha parlato di bassi ascolti, ma anche di bassa qualità dell’informazione. Ma l’ex notista politico della Stampa non ci sta. Per il direttorissimo il Tg1 sta facendo bene rispetto alle altre trasmissioni di Rai Uno e la linea editoriale è impeccabile. Insomma, lui è un “perseguitato”, colpevole solo di andare controcorrente.

In una bella intervista curata da Paola Setti, l’Augusto nazionale ha ribadito il suo pensiero, respingendo in toto l’accusa di essere l’Emilio Fede della Rai. “Io al Tg1 fino a quando ci sarà il governo Berlusconi?Ma ho detto un’ovvietà! Come Riotta è rimasto finché è rimasto Prodi. È palese – ha detto Minzolini al Giornale – che con le maggioranze cambiano anche i direttori dei Tg, e io che non sono un ipocrita lo dico. Chi me l’ha fatto fare? La voglia di andare controcorrente, non solo come giornalista ma anche come direttore. I soldi? Se avessi fatto il giornalista per soldi avrei accettato la vice direzione che mi offrì Mentana al Tg5 nel 1995. Rifiutai perché proprio allora Berlusconi era andato al governo. Oggi potrei dire che è stato un eccesso di sensibilità. Anche perché l’anno dopo qualcun altro, Michele Santoro, andò in Mediaset“.

Minzolini non si sente affatto un simbolo del grande potere berlusconiano: “Ma quale potere? Il potere perseguita, io sono perseguitato!” Il suo tg parla di caldo d’estate e traffico nel week end e l’elenco delle non notizie sarebbe lunghissimo. Eppure, lui, sostiene che il suo modo di informazione ha qualcosa di eroico. “Sono venuto al Tg1 a fare il giornalista e non il passacarte, come vorrebbero tutti – ha detto Minzolini. – Dico quello che penso e non mi faccio dire quali sono le notizie e quali no da questo regime alla rovescia… Sono quasi eroico a star qui, diciamolo“. Un eroe strapagato, per il quale la critica al governo è bandita.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. Alessia Barbiero

    luglio 18, 2011 at 15:26

    “Sono venuto al Tg1 a fare il giornalista”??? Certo, va riconosciuto che ha una gran faccia tosta. Credo che l’apice l’abbia toccato il giorno dei referendum: in 2 minuti ha sbolognato il quorum, poi una lunga sfilza di notizie interessanti, tipo il cane antidroga che va in pensione, l’intervista alla moglie di un calciatore della cremonese, la bellucci professoressa di non so cosa, un vecchietto che perde la memoria e scompare per 5 mesi, le foto osé di Weiner, Kate che “ricicla” i vestiti, e un po’ di sana cronaca nera che non fa mai male. Da giornalista mi rifiuto di credere che questo sia il nostro mestiere. 🙁

  2. giggino

    settembre 30, 2011 at 15:39

    POVERINO!!!!!!!!!!!!!! ANCHE LUI UN PERSEGUITATO.FA PARTE DELLA STESSA FAMIGLIA……..

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *