Tv, Antonio Di Pietro: il conflitto d’interessi di Berlusconi colpisce ancora

By on luglio 4, 2011
antonio di pietro

Per un po’ di tempo era stato quasi accantonato. Da quando l’Agcom ha multato alcuni tg per l’eccessivo spazio dato a Silvio Berlusconi, il conflitto d’interessi è tornato ad essere tema d’attualità. Michele Santoro non ha nessun dubbio: se la trattativa con la7 è definitivamente saltata, se la Rai non lo vuole, è perché tutto il potere, politico e mediatico, è concentrato nelle mani del presidente del consiglio. La pensa così anche il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro (nella foto). “Il conflitto di interessi non è filosofia: è una cosa molto materiale e lo abbiamo visto bene negli ultimi giorni, quando Berlusconi ha usato il potere che gli dà stare al governo per bloccare la firma del contratto fra Michele Santoro e la7 e impedire così che una televisione concorrente della sua Mediaset diventasse troppo forte”: è quanto scrive l’ex magistrato di Mani Pulite sul proprio blog.

Altro che inciuci o pace fatta col presidente del consiglio. Di Pietro è durissimo col governo di centro-destra. Secondo il leader dell’Italia dei Valori, LA7 (che appartiene a Telecom Italia) non ha voluto il giornalista per avere in cambio delle agevolazioni economiche. “Nella manovra ha infilato una norma che poteva costare a Telecom moltissimo – ha scritto l’ex magistrato del pool di Milano. – I proprietari de La7 si sono messi paura e hanno mandato a gambe per aria l’accordo con Santoro. Manco a dirlo, appena saltata l’intesa fra La7 e il conduttore la norma strangola Telecom è scomparsa dalla manovra. Questo è il conflitto di interessi e non credo che i cittadini italiani, che ne sono la vittima principale, lo sopporteranno ancora a lungo“.

Per Di Pietro, bisogna assolutamente rompere il duopolio formato da Rai e Mediaset. In questo senso, spiega il leader IdV, il successo di trasmissioni-evento come Tutti in piedi dimostra che c’è voglia di informazione e che il web può rappresentare una alternativa importante.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

3 Comments

  1. Luigi Di liberto

    luglio 4, 2011 at 16:56

    Seguiteci sul gruppo Facebook “Svegliati e reagisci Italia altrimenti il 6 luglio cala la censura !”

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