Aldo Grasso attacca Luisella Costamagna e Luca Telese

By on agosto 4, 2011
luca telese

Aldo Grasso è quasi sempre molto critico nei confronti dei programmi della televisione italiana. Normale: il suo mestiere è quello di giudicare le trasmissioni. E, vista la la loro qualità, non è per nulla difficile trovare dei difetti. Semmai è difficile trovare i pregi. Un critico che abbia un minimo di obiettività non può però sparare a zero contro tutti i programmi e i conduttori. Qualche cosa da salvare ci sarà pure, no? A nostro avviso In Onda, il programma d’informazione di la7 condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese (nella foto), rappresenta una piacevole sorpresa nel panorama televisivo italiano. Non per il critico del Corriere della Sera. Che se l’è presa col modo di condurre dei due giornalisti, che darebbero troppo importanza a loro stessi e poca agli ospiti. Ma il difetto non sarebbe solo quello secondo il sociologo dei media.

Il riferimento è alla puntata di qualche giorno fa, in cui veniva intervistato il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Il padrone di casa (Telese e la Costamagna, ndr) sta mettendo in atto una strategia per la costruzione del suo personaggio – scrive Aldo Grasso. – La prima osservazione degna di nota è che la Costamagna, da vera sgobbona, aveva il tavolo pieno di appunti e di ritagli di giornale, mentre Telese ostentava l’ iPad, per comunicarci il suo adeguamento tecnologico (e qui potrebbe partire un’ analisi sulla differenza psicologia dei due, ma non so quanto interessi). La seconda cosa evidente è che i servizi mandati in onda, specie il primo dove si parlava di de Magistris come «della prima incarnazione dell’ indignazione italiana», erano di rara modestia, segno evidente del disinteresse dei due conduttori per la costruzione del programma. La terza è che a un certo punto Telese ha detto al paziente Pinna: «Ti do del tu perché siamo colleghi». Che è una di quelle frasi-spia, non molto elegante, dell’ agnello che vuole farsi lupo, della latente violenza che agita ogni talk show”.

Aldo Grasso è naturalmente libero di criticare tutto e tutti. A noi, però, sembra che stavolta abbia proprio sbagliato bersaglio. In Onda è una trasmissione ben scritta e ben condotta. La Costamagna e Telese sono bravi a incalzare l’ospite di turno con domande ficcanti, ma sono anche rispettosi dell’intervistato; e quando qualcuno cerca la rissa sono altrettanto bravi a ‘placarlo’. Tra i programmi di informazione politica, In Onda è in questo momento uno dei migliori, se non il migliore (se poi vogliamo divertirci a cercare il pelo nell’uovo, facciamolo pure…). Le puntate noiose sono state davvero poche (altri programmi di questo genere sono soporiferi). Gli ascolti stanno premiando In Onda e -siamo certi – se i due conduttori continueranno a lavorare come hanno fatto finora, il pubblico appassionato di politica continuerà a premiarli. Fare giornalismo vuol dire soprattutto criticare il potere, senza però dire bugie. Luca Telese e Luisella Costamagna hanno dimostrato, negli anni, la capacità e il coraggio di farlo. E allora, di che cosa stiamo parlando?

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. aldo grasso

    agosto 4, 2011 at 20:43

    😀 ah ah ah … tu sei uno che si vanta di aver pubblicato delle battute sull’almanacco di luttazzi !!! complimenti …

  2. Lino

    agosto 11, 2011 at 10:42

    Non sono molto d’accordo con i giudizi positivi sul programma “in onda”. Questo per due motivi:
    a) per la ormai collaudata odiosa tecnica de LA 7 di contrapporre un rappresentante del centro-destra con uno del centro-sinistra, quest’ultimo sfacciatamente sostenuto dal o dai conduttori;
    b) l’atteggiamento di palese derisione tenuto, particolarmente dalla Costamagna, ogni qualvolta i conduttori si rivolgono al rappresentante del centro-destra;
    c) la povertà di contenuti e, a volte, la stupidità espressa nelle domande poste agli ospiti. Vedasi l’insistente affermazione che il calo della borsa fosse colpa di Berlusconi!
    Ne devono fare di strada Costamagna e Telese per condurre con serietà e obiettività un programma politico!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *