Contratti Rai: sì per Fazio, quasi fatta per la Dandini

By on agosto 4, 2011
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Dopo settimane di tira e molla e indecisioni varie – con una Serena Dandini affranta che scrive addirittura al Corriere della Sera – il Consiglio d’Amministrazione Rai ha annunciato il via libera per il ritorno in tv di Fabio Fazio e della stessa Dandini. Con una maggioranza di sette voti, infatti, Che tempo che fa ha ottenuto un contratto triennale con la Endemol, e uno ancora da definire per Parla con me. Fazio percepirà circa 5 milioni e mezzo di euro, mentre per la Dandini è ancora tutto da valutare, ma i presupposti sono più che buoni. Il CdA infatti preme per una rielaborazione del format, prodotto finora da Fandango, azienda esterna alla Rai, per cui bisognerà trovare un accordo che accontenti entrambe le parti senza causare problemi e musi lunghi. Dopo il 7 settembre, comunque, si tornerà a discutere per trovare la soluzione più adatta.

A questo proposito, tra l’altro, ha espresso la sua opinione il consigliere del CdA Giorgio Van Straten, secondo il quale “le soluzioni si trovano quando si vuole trovarle. La cosa importante era salvare la presenza di Serena Dandini in Rai: mi sembra che oggi anche il direttore generale abbia convenuto su questo. A parte la vicenda Santoro, le altre si sono chiuse tutte positivamente: la scorsa settimana è stata risolta la questione della tutela legale, principale impedimento al rinnovo del contratto con Milena Gabanelli, e oggi è stato anche approvato il contratto per ‘Che tempo che fa’”. Non sembrano essere del tutto d’accordo con queste spiegazioni il portavoce di Articolo 21 Giuseppe Giulietti e il senatore del Pd Vincenzo Vita che in una nota comune scrivono: “Prendiamo atto con piacere delle rassicurazioni del dg Rai in merito alla messa in onda del programma ‘Parla con me’. Ci mancherebbe altro, dobbiamo tuttavia far notare che ‘Annozero’ è già sparito dai palinsesti, che Saviano ha già voltato per altri lidi, che la questione della tutela legale per ‘Report’ non è stata risolta in maniera definitiva e che la questione generale della tutela legale dei giornalisti, condizione necessaria per l’autonomia editoriale, è ancora in piedi. Secondo Giulietti e Vita “non bastano gli auspici, occorrono garanzie e certezze anche perché i programmi messi in discussione sono stati scelti negli anni da milioni di cittadini e purtroppo per chi oggi è chiamato a compiere scelte direttive nella Rai sono tutti programmi che stavano nella lista nera del premier. Sta al gruppo dirigente eliminare il sospetto che esista un legame tra quegli ordini e i programmi ancora in discussione. Ci dispiace infine notare che prosegue la campagna di mobbing e di disturbo nei confronti di Rai3 e che questo costituisce una costante negli anni della Rai berlusconiana”.

Ma una notizia abbastanza clamorosa, infine, riguarderebbe il direttore di Rai3 Paolo Ruffini, il quale ad avviso di molti potrebbe approdare a La7. Anche lui? Pare proprio di sì, vista l’intensa trattativa de La7 e Telecom che potrebbe concludersi a giorni. Tutto è possibile, ha detto in proposito l’amministratore delegato di Telecom Italia Media Giovanni Stella.

Non resta che aspettare per scoprire come andrà a finire!

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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