Crisi economica in Italia. Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria!

By on agosto 20, 2011
Papa Ratzinger Vaticano

E’ tempo di crisi. E’ tempo di polemiche. E’ tempo di rivolte. E’ tempo di risparmio. Mentre il Governo vara una manovra finanziaria da 45 miliardi di euro, mentre il Governo taglia e scarica il peso della crisi sulle spalle degli Italiani, soprattutto delle famiglie, tassando anche i redditi più alti, mentre il Governo critica l’opulenza di certi Italiani, l’Italia onesta inizia a ribellarsi. Basterebbe tagliare gli stipendi ai politici e al Vaticano per placare la crisi. I politici hanno risposto seccamente di no, non rinuncerebbero per nessun motivo al mondo ad auto blu, vitalizi e stipendi super. Ora, da una protesta nata su Facebook attraverso il Gruppo “Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria”, si sta mobilitando il mondo della stampa italiana. Sono in 45 mila a chiedere sacrifici alla Santa Sede, anzi sono in 45 mila a chiedere allo Stato di tagliare quell’1 miliardo di euro che ogni anno lo Stato italiano versa a favore della Chiesa. Una cifra sconsiderata che deve essere ridimensionata in tempi di crisi. Obiettivo del Gruppo Facebook è farsi sentire: infatti ne stanno parlando in queste ore RaiNews24, TgCom, Ansa, Repubblica et similia.

Se il TG5 analizza la crisi finanziaria con un ben fatto “TG5 Numeri in chiaro”, Rai1 propone uno speciale dalla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid dove, in occasione della visita del Papa, il denaro abbonda, la crisi sparisce e torna la pace nel mondo. Cronaca di facciata? Preso di mira soprattutto l’8 per mille che è possibile destinare alla Chiesa cristiana e che ingrossa sempre di più le casse del Vaticano, e soprattutto l’esenzione da ICI, IRPEF, IRES, IMU, Tasse Immobiliari e doganali. Peccato che il Vaticano possiede il 22% del patrimonio immobiliare italiano.

“No a egoismo, indifferenza, opulenza e spreco. Cambiate lo stile di vita” dice a gran voce il Papa. Una dichiarazione che lascia con l’amaro in bocca: con quale faccia il Vaticano invita gli Italiani ad “accontentarsi”, a cambiare vita e a non badare alle ricchezze? “Non è tutto oro quello che luccica” recita un noto detto, peccato che al Vaticano luccichi solo oro. Non è la Chiesa dei e per i poveri, ma la Chiesa dei privilegi e dell’opulenza. Tutta colpa dei Patti Lateranensi del 1929? Tutta colpa della dittatura fascista? La società è cambiata, i governi anche. La crisi economica ci chiede di risparmiare. Il papa ci chiede di cambiare stile di vita. E così sia!

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One Comment

  1. Marcello Vecchio

    agosto 25, 2011 at 9:11:57

    la chiesa gode di anacronistici privilegi (esenzione ICI e Ires pari a 3 miliardi di euro all’anno) e possiede più del 20% del patrimonio immobiliare. Per chi sostiene che la chiesa fa opere di bene, bisogna ricordare che anche molti cittadini italiani e del mondo fanno veramente opere di bene, ma pagano le tasse. Le convinzioni personali o le superstizioni non possono determinare privilegi. E’ stata una vergogna la assunzione diretta dei prof. di religione nella scuola pubblica. La laicità dello Stato è un valore anche per i credenti, da alla loro religione un aspetto decisamente più accettabile.

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