L’Infedele di Gad Lerner di nuovo su La7 a settembre

By on agosto 11, 2011
l'infedele-gad-lerner

text-align: center;”>Gad Lerner L'Infedele LA7 Foto

Siamo in piena, anzi pienissima estate ma da commentatori appassionati del “piccolo schermo”, dobbiamo iniziare lentamente a fare i conti con la prossima stagione televisiva, ecco perché ricordiamo ai nostri lettori che anche a settembre 2011, il palinsesto della stella nascente La7, vedrà al centro della sua programmazione, “L’Infedele” di Gad Lerner. Gli spot dell’emittente annunciano da qualche giorno il ritorno dopo agosto dell’”insolito”programma di approfondimento politico, “infedele” di nome e di fatto. Il programma, che secondo alcuni maligni è passato alla storia della scorsa stagione (anche ndr) per l’incursione telefonica di Berlusconi dello scorso 24 gennaio, può essere considerato “infedele” per almeno tre motivi: gli ospiti, la scenografia e i temi. Nomi come quelli di Imma Vitelli, Ouejdane Mejri o Renata Pisu, solo per citare alcuni opinionisti dell’ultima stagione, non dicono molto al grande pubblico televisivo ma segnano di sicuro il primo evidente confine tra i talk show “nazional popolari” e quello di Lerner, caratterizzato da differenti “tele – visioni” del mondo.

La trasmissione è quindi “infedele” (ovvero “non conforme al più diffuso standard di riferimento”) perché sceglie ospiti unici, non riciclati e riciclabili e di conseguenza, con un punti di vista “eretici” rispetto ai più, magari già visti, sentiti e rilanciati mille volte nell’interminabile galassia mediatica moderna di agenzie, giornali, tv, radio e siti web.

Pensiamo poi alla scenografia. Essenziale per catturare l’attenzione e la curiosità del telespettatore, lo studio che ospita il programma comunica da subito ai nostri occhi uno spazio aperto, un agorà in cui è possibile ragionare seduti su spartane poltroncine rosso fuoco e semplici sedie di legno, le stesse che troveremmo nelle piazze o nei circoli culturali di paese, sedie che contrastano plasticamente i comodi divani di molti talk show, così diverse e “infedeli” da far pensare al rapporto “sedie scomode uguale dibattito scomodo” vs. “poltrone comode uguale dibattito sonnolento”. Dulcis in fundo, la scelta e la gestione dei temi e dei titoli, originale collante nell’impalcatura generale della trasmissione, specchio preciso della mente del suo conduttore e vero spartiacque tra il programma di Lerner e gli altri talk. Le conseguenze dell’Amore, In cerca dell’anima, L’amore al tempo del rancore, La filosofia dei ricconi, Una riflessione sul crocefisso, questi alcuni titoli del programma che dichiarano l’originalità dei fatti e dei temi su cui dibattere.

I temi infatti non sembrano obbligati ad inseguire la cronaca, ma piuttosto a prendere da questa solo lo spunto per percorrere poi autonomi sentieri di ricerca e di riflessione, consentendo ragionamenti e divagazioni meno emotivi e più approfonditi. Si cerca dunque di informare dialogando.

Ne vien fuori alla fine un format di assoluta qualità, sicuramente inimitabile (e oggi giorno nell’attuale tv è un pregio!) diverso e per questo meritevol(issimo)e di essere riproposto!

Appuntamento a settembre su La 7, in attesa di Santoro?

About Sabino Ferrucci

2 Comments

  1. poltrona sacco

    maggio 20, 2015 at 10:05

    Articolo interessante, mi è piaciuto.. Albino

  2. sedia

    maggio 27, 2015 at 15:19

    Interessante lettura, grazie mille. Procopio Palermo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *