Mauro Masi: non ero il censore di Michele Santoro

By on agosto 8, 2011
mauro masi

Il Mauro Masi (nella foto) che non ti aspetti. O forse sì: perché in Italia dire tutto e il contrario di tutto anche a distanza di pochi mesi è ormai diventata una moda vera e propria. Intervistato dal settimanale Chi, diretto dal Alfonso Signorini, l’ex direttore generale della Rai ha parlato del problematico (eufemismo) rapporto con l’ex conduttore di Annozero Michele Santoro. Masi e il giornalista, nemici per la pelle. Anzi no. Masi spiega che non è esattamente così e che, come al solito, sono stati gli altri a capire e pensare male.

La telefonata dell’ex dg Rai a Michele Santoro, in diretta, è ormai diventata un pezzo di storia della televisione. Lui non la rinnega, però spiega che “era meglio andare in studio” piuttosto che alzare la cornetta e fare ridere l’Italia intera. Su Santoro, a sorpresa, ha parole di elogio. Ora che nessuno dei due è al vecchio posto, gli viene più facile.

Santoro è sicuramente un grande professionista e si vedrà che, nella realtà, è molto meglio di come si sforza di apparire, a beneficio del suo pubblico, che lo vuole a tutti i costi nel ruolo del provocatore. Sarà un’autentica sorpresa – ha spiegato Masi al giornale di Alfonso Signorini, in edicola domani. – Con Santoro la situazione è stata particolare e io sono uno che ci mette la faccia. Sto scrivendo un libro, che si chiamerà Viale Mazzini e che uscirà in autunno, da cui credo emergerà un rapporto inedito e inaspettato tra me e lui. Chissà se l’ex conduttore di Annozero smentirà, oppure confermerà. Di certo le dichiarazioni di Masi sono destinate a fare notizia e a suscitare molte polemiche.

L’ex direttore generale di Viale Mazzini è comunque certo: “il tempo mi renderà giustizia”. Quella nella tv di Stato “è stata un’esperienza professionale importante ma, per come era andata ultimamente, uscirne ha significato davvero una liberazione. Amo le sfide – ha detto ancora Masi – anche se questa è stata più difficile del previsto. Non ho digerito il fatto di passare come un censore”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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