Santoro, Saviano e Ruffini via dalla Rai, Giulietti attacca la Lei

By on agosto 8, 2011
roberto saviano

La tv di Stato si appresta ad affrontare quella che potrebbe essere la stagione della disfatta definitiva. Michele Santoro e Roberto Saviano (nella foto) non avranno più alcun tipo di collaborazione con la Rai. Eppure, sia Annozero, sia Vieni via con me erano trasmissioni di grande qualità, apprezzatissime dal pubblico, come hanno confermato gli ascolti da record. Paolo Ruffini ha appena lasciato la direzione di Rai Tre per andare a la7. La rete di Telecom Italia Media, già fortissima, si è arricchita con numerosi big, alcuni dei quali provenienti proprio dalla tv di Stato: Corrado Formigli, tanto per citarne uno, andrà a condurre Exit, sostituendo Ilaria D’Amico.

L’Italia dei Valori è il partito maggiormente critico nei confronti della Rai, che negli ultimi mesi si è indebolita tantissimo e che rischia di essere travolta dalla concorrenza (con grave danno, economico e culturale, per tutti gli abbonati). Per Giuseppe Giulietti il direttore Lorenza Lei è una campionessa di “ipocrisia” e anche sulla vicenda Ruffini non ha fatto eccezione. L’esponente dell’Idv sostiene che se Santoro, Saviano e Ruffini sono fuori dalla Rai è perché così vogliono la politica e le varie lobbies che hanno in pugno il paese.

Purtroppo per la signora Lei i programmi  soppressi, a partire da AnnoZero sino a Vieni via con me sono esattamente quelli  contenuti nelle carte di Trani, ribaditi pubblicamente dal presidente editore, e magari li ritroveremo anche nelle carte ancora all’esame della Procura di Napoli e relative alla inchiesta sulle opere della loggia P4. Le tardive precisazioni di oggi non spiegano proprio nulla, anzi – ha aggiunto Giulietti – sono una esplicita rivendicazione di una operazione politica che ha i suoi mandanti all’esterno della Rai, per altro sempre gli stessi: Don Silvio e i suoi bravi. Da segnalare, infine, che gli autori e i direttori cacciati, da Santoro a Ruffini, passando per Saviano, avevano contribuito a far crescere ascolti e ricavi pubblicitari, alcuni di quelli restati sono invece responsabili di clamorosi tracolli, che altro aggiungere?”

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. ENZO MAGGIO

    agosto 8, 2011 at 19:10

    SCRIVO DALLA SICILIA TERRA’ CHE AMA TANTA GIUSTIZIA E SOPRATTUTTO TANTA VERITA’ UN PROGRAMMA DI SPESSORE COMEQUELLO CHE CONDUCEVA
    MICHELE SANTORO DEVE CONTINUARE AD ESSERE TRASMESSO IN RAI , MI DISPIACEREBBE CHE SANTORO ANDREBBE DALLA RAI PER UNA TELEVISIONE COMMERCIALE, IO SEGUO MOLTO LA 7 , SPERO’ CHE SANTORO CONTINUA A FARE LA TRASMISSIONE ANNO ZERO E CHE RIMANI IN RAI .

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