Vasco Rossi contro il sistema: non ci raccontano la verità!

By on agosto 14, 2011
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Continua sulle pagine di Facebook la vicenda che vede protagonista Vasco Rossi, ormai da qualche settimana al centro della cronaca per problemi di salute. Il cantante, peraltro arrabbiato per alcune dichiarazioni che sono state fatte su alcuni giornali, ha deciso di comunicare con i suoi fan tramite la sua pagina del social network più famoso del mondo che conta quasi 2 milioni e mezzo di iscritti. Tanti sono i messaggi di solidarietà per Vasco che sta vivendo un momento delicato della sua vita e che forse ora, all’alba dei suoi 60 anni, è costretto a fare i conti con una vita stressante e sicuramente troppo dissoluta. E’ lui stesso che in questo suo nuovo messaggio lancia un monito a tutti i giovani che lo seguono. Un monito che è sicuramente da ascoltare e capire profondamente.

Nel nota Vasco si rivolge a quelli che riempiono le sue giornate con parole di conforto e di forza: “In questa combriccola, per fortuna, la stragrande maggioranza è costituita da persone con un cervello; da gente che ragiona, comprende, capisce ed è ancora in grado di distinguere opportunismo, falsità e ipocrisia dall’onestà, dalla sincerità e dalla spontaneità. Capiscono la mia ironia e sanno bene che io non mi sono mai preoccupato di apparire ma di essere. Che non sono interessato alla forma ma solo sostanza. Che non ho mai avuto bisogno di trucchi o di strategie varie, perché la mia sincerità e la mia spontaneità mi hanno sempre salvato. E, alla fine, anche premiato. Che non ho paura di nessuno… ma ho paura sempre! Ma non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l’opinione pubblica li condannassero, e neanche se il potere ne imponesse di diversi…! Perché pretendo di essere l’unico responsabile della mia vita, e so di avere diritto di compiere liberamente le mie scelte, assumendomene tutta la responsabilità. Perché sono libero di volare e sono libero di sbagliare. A chi sostiene che sono responsabile del comportamento delle nuove generazioni, che influenzo i giovani e che li rovino, rispondo che allora sono responsabile anche di quelli che invece si laureano, quelli che mettono su famiglia e, insomma, tutti quelli che stanno bene. I giovani disperati – ha proseguito il cantante modenese – che si perdono e finiscono male non lo fanno per imitare un artista, ma a causa del contesto spesso disperato in cui sono costretti a vivere per colpa di quarant’anni di sconsiderati, corrotti, avidi e irresponsabili politici che hanno derubato e portato questo Paese sull’orlo del baratro. È colpa della pubblicità, che continua a distruggere i veri valori sostituendoli con disvalori, esaltando falsi e pericolosi comportamenti attraverso messaggi del tipo: ‘L’uomo che non deve chiedere mai’; ‘La cellulite è una malattia’; ‘Puoi rifarti il seno, la bocca e il naso con operazioni di chirurgia plastica’; ‘Con questa crema rimarrete sempre giovani’; ‘I vecchi, gli anziani, i malati, i grassi… si devono vergognare!’. Ed è colpa dei mezzi di comunicazione di massa, con il loro ipocrita buonismo; le loro crociate contro i falsi problemi che intraprendono per non raccontare i problemi veri; spaventando la gente con i loro titoli sensazionalistici; alimentando l’odio verso i diversi, le minoranze, i fumatori, gli ubriachi al volante; diffondendo la paura per i drogati e la droga”. E qui forse si apre il dibattito su un argomento assai delicato: “Una statistica apparsa pochi mesi fa sul Corriere della sera diceva che ogni anno le morti legate all’uso dell’alcool erano 55.000; e quelle legate all’uso di droga solo 950! Vi sembra che allora la droga sia un problema sociale così grave? La droga non è un problema di ordine pubblico, ma un problema di ordine sanitario! Il drogato non è un pericoloso criminale, ma un malato che soffre di una feroce dipendenza. Chi sostiene il proibizionismo – ha concluso – sostiene, di fatto, gli interessi della Mafia e della malavita”.

Un messaggio, quello di Vasco, che arriva dritto al cuore e che in questo momento in cui la nostra società sembra essere un po’ sperduta ci apre agli occhi attraverso una grande sensibilità.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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