Caso Ruby, Emilio Fede: innocente. Vendola? Un poveretto

By on settembre 22, 2011
emilio fede

Ieri ospite de Lanzara, su Radio 24, era Emilio Fede (nella foto). Intervistato da Cruciani e Parenzo, il direttore del Tg4 ha parlato degli scandali sessuali che coinvolgono il premier, del caso Ruby e di Nichi Vendola. Il governatore della Puglia, nei giorni scorsi, lo aveva attaccato usando queste parole: “Emilio Fede, Lele Mora, Valter Lavitola, Gianpi Tarantini: questi eroi del nostro tempo, procacciatori di eroina e di escort. E’ l’antropologia che gira attorno al premier, all’esercizio di onnipotenza che questo vecchio maschio pensa di poter imporre come stile della politica. Ci fa vergognare l’idea che quattro vecchi maschi un po’ rimbecilliti possano con la loro volgarità entrare nella politica e sporcarla tutti i giorni.

Pepata la replica di Fede: “Un poveretto. Ma era Vendola questo? No, perché io so che a lui piacciono gli uomini…non perdo nemmeno tempo a querelarlo. Io la droga neanche so cosa è. Mai fatta una tirata in vita mia. Vendola va capito, davanti e di dietro. Quello che dice Vendola non m’importa: dica quel che gli pare. Io procacciatore di escort? Macché…però se finisco in cella e viene Vendola mi paro il culo! Ad ogni modo, non ho niente contro Vendola, mi era anche simpatico. Lo consideravo intelligente, ora no. Ha ragione D’Alema: gira e gira l’antiberlusconismo farà bene solo al premier“.

Sul caso Ruby: “Cosa risulta dalle intercettazioni? Il mio nome non c’è. Però c’è la conferma che Ruby Rubacuori non l’ha portata Fede”. Sugli scandali sessuali di Berlusconi, che per il direttore del Tg4 però tali non sono: “Berlusconi, se c’era la patonza, non l’ha fatta girare dalla mia parte. Come si capisce dalle intercettazioni, non sono mai coinvolto in questioni sessuali. Faccio solo autoerotismo. Non tira più, da parecchio. Provo a convincerlo che c’è qualcosa da fare, ma niente. Mia moglie? E’ stata la fortuna della mia vita. Lo stesso Berlusconi dice che è la parte migliore della mia famiglia“.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. Fabio

    settembre 22, 2011 at 18:47

    Io credo che, in certi casi, la mente umana si inventi un mondo, finto, parallelo, di una realtà fasulla, a proprio uso e consumo, che nulla ha a che vedere con il mondo reale e nel quale ci si illude della verità e giustezza del proprio modo di vivere e di pensare. Che è poi quello che queste persone, quando impegnati in mansioni descrittive come il giornalista o addirittura il conduttore di telegiornale, tendono a rappresentare anche alla propria platea. Stiamo ovviamente addentrandoci nel campo della patologia … E il rifiuto della realtà è l’unico modo di difendersi dall’alienazione che questi personaggi hanno, perchè se fossero costretti a guardarsi allo specchio e realizzassero quello che sono davvero, potrebbero essere spinti a qualche gesto estremo ….

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