Il segreto dell’acqua con Riccardo Scamarcio: un insuccesso di Rai 1 senza troppi segreti

By on settembre 20, 2011
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text-align: center”>scamarcio e la lodovini ne il segreto dell acqua

Fiction e ancora Fiction. Proprio oggi ho parlato e dato alcune anticipazioni sulla terza puntata de Il segreto dell’acqua, di cui avevo visto solamente qualche frammento della prima. Già dall’inizio, anzi soprattutto all’inizio la prima impressione è stata quella di trovarmi di fronte ad un prodotto dove il protagonista è il solito commissario (Riccardo Scamarcio, nella foto sopra), dove la cadenza è quella siciliana e non romana (come spesso accade, ndr) e poi la vista e rivista storia d’amore tra il capo e la collega donna (Valentina Lodovini, nella foto sopra). I problemi di questa fiction sono la lentezza e il buio che faceva da padrone nel primo episodio, la terzo puntata invece scorre molto di più ed è tornata magicamente la luce.

L’oscurità forse serviva per descrivere il commissario, tenebroso, spocchioso, saccente, amante della letteratura, che sa di piacere e usa il suo fascino per ottenere favori, per la sua indagine, da qualunque donna gli ronzi intorno, che ovviamente ci casca come una pera cotta.   

La risoluzione del caso (la morte di un lavoratore africano, ndr) passa spesso in secondo piano per fare spazio al rapporto tra il commissario il padre e il fratello e alla storia d’amore che però non acchiappa (il protagonista è troppo preso da sè e dal lavoro, ndr), forse perchè ovvia o risolta troppo velocemente: i due sono finiti a letto alle 21.40 della prima puntata e Scamarcio era a petto nudo già alle 21.35, insomma la suspance non è di casa a Il segreto dell’acqua. Nel terzo episodio invece lei è stata lasciata dal fidanzato, nonchè futuro sposo e può così sbavare dietro al commissario, ma tutto ciò dura poco perchè lei torna all’ovile, ma solo per ora.

Perchè nessuno la guarda? Troppo cattivo? Non credo, visto che ha raggiunto appena il 14 % di share. Il problema è che il protagonista non è il solito prete, non è il carabiniere simpatico, il commissario pacioccone e impacciato, insomma non è la solita pappa della rete di stato, ma qualcosa di nuovo: niente inquadrature sfumate alla Stefanie Forrester, dove le donne appaiono talmente giovani da sembrare delle quindicenni e luce e riprese sono molto realistiche e all’apparenza poco costruite (tipo La nuova squadra, ndr). E poi Scamarcio e la Lodovini sono facce da cinema e non le solite facce da fiction, conosciute e apprezzate dalla classica Casalinga di Voghera sintonizzata sulla buona e vecchia Rai 1.  

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

117 Comments

  1. Giulia

    settembre 21, 2011 at 00:21

    E invece a me piace tantissimo proprio perchè è realistica!!!finalmente un commissariato imperfetto, una squadra un po’ allo sbaraglio che impara dal suo capo e da cui il suo capo impara!Bellissima, l’unico appunto che posso fare, anche se non so fino a che punto dipenda dalla mia tv o sia un problema di audio della fiction, le musiche a volte sovrastano un po’ i dialoghi e mi sono persa qualche battuta. Per me è uno sforzo da premiare, e anche se non amo molto Scamarcio come attore, qui mi ha davvero convinta!!Tutti bravissimi e un’ultima osservazione: finalmente FACCE NUOVE!!!!

    • sabina

      settembre 26, 2011 at 15:44

      Sono d’accordo , la serie mi sta appassionando moltissimo! E non per la storia (pur interessante ) tra i protagonisti, ma soprattutto per “il segreto dell’acqua”……. Quindi una fiction finalmente diversa, un protagonista finalmente “antipatico” e non perfetto……. I giudizi negativi sono facili perchè Scamarcio a quanto capisco non si apprezza facilmente, ma la faction merita…Forse il flop è attribuibile alla Rai in genere e non alla fiction!

    • roberta

      settembre 27, 2011 at 20:28

      è un telefilm di qualità, con attori bravissimi, tempi cinematografici e storia. se abbia successo o meno non importa, l’importante è che ogni tanto giri qualcosa del genere in televisione. una mosca bianca

    • Giovanna

      ottobre 2, 2011 at 23:59

      Non seguo le fiction solitamente e Scamarcio non era un attore che mi piaceva molto, ma mi sono ricreduta, è molto bravo, e la fiction mi è piaciuta tanto. Un bel cast con attori che non conoscevo ma che sono stati bravissimi, una trama appassionante, ottima regia. Spero che ci sia una nuova serie sarebbe un peccato, spesso vediamo cose pessime in tv e questa è stata proprio una bella cosa. Sicuramente la prima puntata è stata un pò lenta, credo volutamente, ma poi la storia è diventata molto appassionante e ripeto gli attori bravi. Finalmente qualcosa di nuovo.

  2. Nicola Zamperetti

    settembre 21, 2011 at 00:56

    Ciao Giulia,
    infatti anche a me piace più o meno per gli stessi aspetti che hai elencato tu. Ho cercato di trovare i motivi di questo flop, visto che è un prodotto nuovo o meglio diverso dal solito, ma il target di Rai 1 evidentemente non apprezza.

  3. Filippo

    settembre 21, 2011 at 13:27

    Concordo pienamente con quanto scritto nell’articolo. E’ una fiction apparentemente diversa dalle altre, vorrebbe essere qualcosa di più impegnato ma l’operazione è riuscita a metà; il problema è il solito: o si sperimenta in toto e si rischia oppure si propongono le classiche fiction.
    Scamarcio non è adatto alla serialità televisiva, quanto meno a quella tipicamente italiana; se il pubblico fedele di Rai1 è fuggito un motivo ci sarà!

  4. Fiorina

    settembre 21, 2011 at 13:32

    Io invece lo trovo proprio bello, diverso, interessante, particolare!!! Finalmente qualcosa di diverso!! Bravi a tutti gli interpreti!!

  5. nicola

    settembre 21, 2011 at 15:07

    Fiorina e Filippo grazie per essere passati, si mi sa che sono scappati… ha fatto l’11.36 % di share…

  6. Dani

    settembre 22, 2011 at 11:24

    Ho letto tante critiche negative e mi chiedo: “Ma sono io che sono diversa?!?” Per fortuna c’è qualcun altro!!! E non sono una fan sfegata di Scamarcio…però trovo che interpreti bene questa figura di poliziotto “sui generis”, un po’ presuntuoso, non sempre simpatico… e la trama, anche se un po’ lenta, è più originale di altre (a parte la storia d’amore)…e la figura dello psicologo? beh, a me piace…speriamo che non ci seghino le puntate finali, non sarebbe la prima volta!

  7. Isa

    settembre 22, 2011 at 13:07

    E’ che purtroppo c’è troppa gente che ama il trash e non riesce ad apprezzare un qualcosa di nuovo, di veramente affascinante e profondo! A mio avviso, un cast eccezionale!!!

  8. mariella58

    settembre 22, 2011 at 15:24

    Trovo la fiction veramente originale affascinante e misteriosa,diversa dal solito pattume,i personaggi tutti diversi dai soliti idioti di sempre, e poi la Siclia per me dà qualcosa in più, ma già come avete detto il pubblico ormai siè abituato ai soliti, speriamo che le ultime puntate abbiano maggior seguito

  9. kat

    settembre 22, 2011 at 16:14

    Anch’io sono tra quelli che ama questa fiction, veramente fuori dai canoni classici, specialmente quelli che vogliono i siciliani mafiosi e senza voglia di riscatto senza percorrere la strada del delinquere.
    Man mano che si va avanti nelle puntate, mi convince anche Scamarcio che, credo, stia migliorando sempre di più nelle sue performances.
    Spero che la RAI vada avanti su questa linea, che i suoi dirigenti non pensino che davanti al televisore ci siano solamente ebeti con voglia di vedere cantare dalla mattina alla sera, o di “cucinare e magnare”. Basta!!
    P.S. BELLE LE MUSICHE.

    • Sara

      settembre 26, 2011 at 19:22

      Gentile Kat,
      le musiche sono di Theo Teardo, un bravissimo compositore che lavora prevalentemente per il cinema (ad esempio Il Divo di Paolo Sorrentino).

  10. Pingback: C’è posta per te: ospiti della seconda puntata Marco Borriello e Riccardo Scamarcio | LaNostraTv

  11. Sara

    settembre 25, 2011 at 10:50

    Ringrazio Nicola per l’analisi e la recensione della serie “Il segreto dell’acqua”, di cui sono autrice sceneggiatrice insieme ai colleghi Contarello, Gravino e Pettenello. E’ una serie diversa, ma non è una serie americana, di quelle che molti di voi, e anche io, apprezziamo proprio perché sono “avanti” rispetto alla nostra televisione generalista. Non lo chiamerei nemmeno un compromesso tra qualcosa di vecchio e qualcosa di sperimentale, è un tentativo di fare qualcosa di qualità sulla televisione pubblica, con tutti i limiti che la produzione di fiction in Italia porta con sé. E’ un miracolo che sia stata prodotta, e di questo siamo tutti orgogliosi, nonostante i difetti che sia Nicola sia altri di voi trovano giustamente presenti. Gli ascolti bassi iniziali ci sembravano dettati più che altro da un continuo balletto di palinesto, dal fatto che una serie “particolare”, mandata in onda all’inizio di settembre contro fiction più tradizionali di mediaset (Claudio Amendola, Banfi, ora Anna e i Cinque) non fosse dall’azienda abbastanza protetta. La verità è che il pubblico di RaiUno è anziano, che la notizia di una serie diversa non è arrivata a chi la poteva apprezzare, e che proprio quel pubblico ha smesso di vedere la fiction di RaiUno di default, senza domandarsi cosa c’è o non c’è, perché una fiction di RaiUno è sempre una fiction di RaiUno. Ed è l’esatto motivo per cui poi abbiamo perso spettatori, perché non era una tradizionale fiction di RaiUno.
    Sono dell’idea che per cambiare l’Italia bisogna cambiare la tv. E’ per questo che lavoro da sempre in questo campo.
    Vi ringrazio, continuate a seguirci, non vi deluderemo (stasera 25 settembre la 5 puntata, e domenica prossima l’ultima)

    • maria

      settembre 26, 2011 at 06:24

      Ottimo lavoro ! Bellissimo il dialetto ,spero di potervi seguire in altre produzioni… auguri

      • Sara

        settembre 26, 2011 at 19:16

        Grazie mille Maria!

    • Emanuela

      settembre 28, 2011 at 18:16

      Vorrei anche io lasciare un mio commento su questa fiction che invece trovo avvincente e mi ha preso a tal punto che non vedo l’ora di vedere la prossima e purtroppo ultima puntata! Storia originale e avvincente.
      Sicuramente diversa dalle altre, ma trovo piu’ vera e coinvolgente.
      Ambientazione, musiche, riprese bellissime. E gli attori (tutti) assolutamente credibili e bravissimi.
      Scamarcio (che per inciso adoro) e’ perfetto nel ruolo di Angelo Caronia. e la storia d’amore con Daniela (Lodovini) non e’ per niente scontata…comunque vada a finire!
      Complimenti.

    • Maria Grazia

      ottobre 1, 2011 at 14:37

      ciao Sara, sono Maria Grazia e ho 37 anni. Sono appassionata di cinema e anche il mio compagno, che se ne occupa a livello professionale (è un docente universitario). Volevo dirti che seguiamo con grande interesse “il segreto dell’acqua”. E’ un ottimo prodotto, ben scritto e ben diretto, con attori capaci e convincenti. Ti assicuro che non seguiamo la televisione per problemi che puoi facilmente immaginare: prodotti scadenti e invedibili al 90%. Invece “il segreto dell’acqua”, che si distingue nettamente da ciò che viene proposto in TV. Visto che tu sei un’autrice, volevo complimentarmi con te e con i tuoi colleghi, per il lavoro che avete svolto, anche perché credo che la fiction in questione abbia anche una valenza culturale. Io sono una siciliana doc e ho detto più volte al mio compagno (che è romano), quanto sia raro vedere in tv e al cinema delle rappresentazioni della sicilianità che non scadano nel ridicolo stereotipo, pieno di imprecisioni e di errori, linguistici e culturali. Mi duole che la fiction non abbia riscosso il successo che era indubbiamente più che meritato. Concordo con la tua analisi delle possibili problematiche che hanno penalizzato la serie. Più che altro mi dispiace perché questo dimostra che il pubblico italiano è immaturo e si merita quello che ha (da vari punti di vista). Chiedo scusa se appaio snob, ma, sebbene possa capire qualche critica, anche rivolta in questo blog, ritengo che siano del tutto trascurabile rispetto a quello che c’è in giro. Cara Sara, tu continua così … sei una brava autrice, fidati del nostro modesto parere! Un caloroso in bocca al lupo! p.s. la citata presunta lentezza della serie è un punto assolutamente forte, che “inventa” un ritmo narrativo nuovo e differente dalla tv di mainstream

      • Isabella

        ottobre 1, 2011 at 18:09

        Salve, sono una spettatrice della tv, e non tanto giovane; mi piacciono le fiction ma solo quelle che esprimono qualcosa di diverso. Sottoscrivo tutto quanto scritto da Maria Grazia che inquadra perfettamente la situazione; mi complimento con autori, regista ed attori … tutti hanno dato il meglio ed è riuscito veramente bene. Rispetto ad altre fiction e proprio in riferimento al linguaggio dei protagonisti vorrei dire che la mancata purezza del dialetto esprime la reale situazione della società attuale, che dal punto di vista etnico subisce contaminazioni continue e nuove. Anche in questo la fiction si differenzia. Oltre ai protagonisti principali è distintiva la storia personale, come dire il volto umano e vero, degli agenti componenti della squadra: uno su tutti Balasso, ironico e pungente quanto basta per far riflettere sulle persone.

    • mary monetti

      ottobre 6, 2011 at 09:51

      Assolutamente bellissima, continuate a proporre cose del genere! La tv trash ha stancato molte persone, ma se non c’e’ qualcuno che propone la qualita’, continueremo a sorbirci prodotti scadenti.
      Il prodotto e’ eccezionale, così come il cast, la storia e la colonna sonora. L’audience poi col tempo, (se il prodotto sara’ ben pubblicizzato) non sara’ piu’ un problema!!

  12. fictiontv

    settembre 25, 2011 at 19:02

    Ho guardato la fiction fin dalla prima puntata, pur non essendo una fan di Scamarcio. Confesso di essere stata colta da ripetuti colpi di sonno, e non perchè io faccia parte del tradizionale pubblico delle fiction Raiuno, anzi. Il problema, secondo me, e lo dico come semplice e umile giovane spettatrice (soprattutto in considerazione del commento precedente dell’autrice), non è tanto un fatto di lentezza. Il problema sta nel fatto che la fiction è scritta e recitata male. Mi spiego: l’idea di base è molto interessante ma per come è stata sviluppata non riesce ad inchiodare allo schermo lo spettatore, è verissimo quello che si è detto nella recensione: come si può liquidare la storia d’amore in quattro e quattr’otto senza darle la possibilità di costruirsi sotto gli occhi di chi guarda? Perchè c’è un attore formidabile come Herlitzca nella parte dello psicologo e dall’altra parte Scamarcio e la Lodovini per niente credibili? Non è un problema di audio: biascicano le parole! Non danno il meglio, non sono veri! È un contrasto troppo evidente. Poi ho l’impressione che si sia voluto scopiazzare un po’ troppo (e male) l’atmosfera e, come dire, il “sapore” di un’altra fiction siciliana come Il commissario Montalbano, pretendendo magari di ottenere il favore di quel tipo di pubblico. Il pubblico delle fiction Raiuno sarà anche in maggioranza anziano ma non fesso! Peccato, perchè ogni spunto originale del soggetto si perde per strada in questo modo!

  13. Sara

    settembre 25, 2011 at 20:28

    Gentile spettatrice,
    leggo con molta attenzione le sue critiche, che sono sempre quelle che fanno migliorare un autore e non certo le lodi o i complimenti. Sono tra le autrici anche di Elisa di Rivombrosa, che era una serie tutta basata sulla storia d’amore tra Fabrizio ed Elisa, ma qua eravamo stati chiamati a scrivere un giallo ambientato in Sicilia, non un melodramma o una storia d’amore. Visto che però ci piaceva parlare anche d’amore, abbiamo provato a farlo. Lei dice che la storia d’amore è stata liquidata in quattro e quattr’otto, io le dico che la storia d’amore è un triangolo, che per quanto riguarda Lodovini e Scamarcio inizia con un rapporto sessuale in prima puntata e si dipana per il resto della serie. Mancano ancora 200 minuti alla fine di tutto, e mi auguro che, se avrà la pazienza di seguire fino alla fine, verrà premiata da un finale non scontato, per quando riguarda le scelte della vicecommissario Daniela Gemma.
    Lei dice anche che trova la serie una scopiazzatura di Montalbano, ma a parte l’ambientazione sicula, non riesco a capire a cosa si riferisca: il commissario è tutto diverso da Salvo, la luce e gli ambienti sono molto più cupi (gran parte del mistero si nasconde nelle viscere di Palermo…), insomma, i punti di contatto non mi sembrano poi molti, se non quelli dati a noi come input per iniziare a scrivere (Sicilia, Giallo, Commissario).
    Sulla scelta degli attori, le logiche di rete e di produzione hanno optato per due attori cinematografici e non televisivi, come fa giustamente presente Zamperetti. Dire che non sono bravi è ingiusto, soprattutto paragonandoli a tanti attori che di fiction ne fanno tanta. Lei trova poco veri Lodovini e Scamarcio e veri Arcuri e Garco?
    Non ho mai pensato al pubblico di RaiUno come a un pubblico di idioti, né al pubblico in generale, perché per me sarebbe pensare che l’Italia è un paese di idioti. Anzi, proprio scrivendo quello che abbiamo scritto abbiamo pensato a quel pubblico, considerandolo capace di seguire una serie “diversa”, più colta e precisa, più intelligente nelle dinamiche e nella messinscena.
    Se non ci siamo riusciti, ci prendiamo le nostre responsabilità, ma nel mio cuore penso che il pubblico italiano si sia abituato un po’ alla “stessa minestra” e per riuscire ad apprezzare un nuovo sapore abbia bisogno di molti più stimoli.
    La ringrazio.

    • fictiontv

      settembre 26, 2011 at 15:26

      Buongiorno all’autrice che molto gentilmente ha replicato al mio intervento. Rispondo perchè mi preme chiarire, sempre da semplice telespettatrice. Forse non mi sono espressa correttamente nel mio commento. Spiego meglio cosa intendevo dire:
      1. non ho mai detto che i 2 attori protagonisti non sono bravi, ho sottolineato semplicemente che in questa fiction non sono credibili, non danno il meglio, proprio in quanto attori cinematografici interessanti, con alle spalle performance godibili sul grande schermo. Scamarcio non rientra tra i miei attori preferiti ma non per questo mi faccio accecare dal pregiudizio. Non ho mai citato Arcuri e Garko, né tantomeno sostenuto che siano veri o più veri della coppia Scamarcio-Lodovini! Non capisco perché mi si metta in bocca un confronto che non ho fatto e che non mi interessa fare! Per quanto mi riguarda le fiction con protagonisti Arcuri e Garko non perdo tempo a guardarle! Non mi piacciono e non le prendo minimamente in considerazione. Io ho detto un’altra cosa: lo psicologo-Herlitzka (ma anche altri personaggi come Santocastro padre, o comunque personaggi secondari rispetto ai protagonisti) emerge nella sua intensità molto più dei 2 attori protagonisti che dovrebbero trainare la storia.
      2. la storia d’amore come triangolo va benissimo, proprio perché all’interno di un giallo, il mio appunto si riferiva al fatto di aver congelato questo triangolo amoroso alla prima puntata, il fuoco vero è emerso soltanto nella puntata di ieri (la quinta!). E nel frattempo l’unico ad accendere questo triangolo è Blasco-Riondino. Gli altri 2, sarà per le inquadrature, per quello che non si dicono, per come non si guardano, per il fatto che ci sia poco “respiro”, quasi ci si dimentica che siano accesi da una passione simile (bisogna aspettare la quinta puntata per farlo emergere). Sembra, o almeno questa è stata la mia impressione, che il tutto (tra i 2) avvenga meccanicamente. Avevate tra le mani una miniera d’oro considerando sia l’argomento di base (il problema acqua) sia l’elemento psicologico/intellettuale (cultura, libri, arte come peculiarità di un commissario “anomalo”). Se si vuole sperimentare allora che lo si faccia fino in fondo (attenzione! Parlo sempre mettendomi dalla parte dello spettatore che non ha voglia, come ho fatto invece io, di guardare comunque la fiction che non ha immediatamente apprezzato alla prima puntata! E ribadisco il massimo rispetto con cui faccio queste osservazioni).
      3. Ho tirato in ballo Montalbano perché il primo impatto (per una nuova fiction) lei lo saprà meglio di me, conta tantissimo. Il primo punto di contatto è il titolo! “Il segreto dell’acqua” è molto simile a “La forma dell’acqua”, una delle puntate più seguite e più replicate della serie. Lei pensa che nella testa dello spettatore questo non possa incidere? Secondo punto di contatto: una delle primissime scene della prima puntata de Il segreto dell’acqua (quella ambientata ancora a Roma, per intenderci) ricorda nei toni e nel ritmo concitati diverse scene del commissariato di Vigata, soprattutto nei battibecchi tra il protagonista e il suo vice Augello. Forse a lei possono far sorridere queste mie sottigliezze. Sì, lei ha perfettamente ragione quando dice che i 2 commissari sono molto diversi. Infatti lo sono,eccome! Però credo che la prima puntata sia il biglietto da visita della fiction e se lo spettatore viene colto dalla sensazione del già sentito, sente in bocca un sapore già sperimentato senza però riuscire ad appassionarsi come in passato, comincia a stufarsi. E cambia canale. L’oscurità, l’ambientazione cupa sono un ottimo elemento, uno di quegli spunti originali del soggetto che ho apprezzato. E il tormento interiore del protagonista che fa da contrappunto a questa oscurità poteva essere la carta vincente se fosse stato espresso in maniera più evidente. Non solo attraverso incubi, flashback e telefonate allo psicologo.
      Spero stavolta di essere riuscita a spiegare meglio il mio punto di vista. Grazie!

      • Sara

        settembre 26, 2011 at 19:13

        La ringrazio tanto per le spiegazioni. Naturalmente metto tutto agli atti, per quando mi ricapiterà ancora di essere così libera nel pensare a una serie.

    • luca

      settembre 26, 2011 at 17:04

      Un saluto all’autrice della fiction che seguo con un discreto interesse.
      Francamente trovo la recitazione delle due guest star alquanto modesta, pur avendoli apprezzati in altri film per il cinema. Ieri ad esempio la scena in cui Scamarcio “distrugge” la sua camera da letto dopo la morte della sua “maestra di vita” era davvero scadente e non comunicava per nulla il dolore di un uomo per la morte di una persona cara dovuta alle sue indagini.
      Altra cosa che non capisco, da telespettatore siciliano, è perchè spesso nelle fiction siciliane si tenda ad accentuare in modo orribile il dialetto locale. Da questo punto di vista Il Commissario Montalbano è di un’altra categoria, perchè gli attori comprimari di ogni singola puntata sono spesso attori teatrali siciliani che riescono a rendere pienamente il colore e le sfumature delle lingua. Tutto sommato anche nella fiction su Riina di Canale 5 di due anni fa la recitazione in dialetto era di buon livello: qui invece il mafioso senza un orecchio ha una cadenza improponibile che non ha nulla del vero dialetto, ma forse piace allo spettatore del nord.

      • Sara

        settembre 26, 2011 at 19:10

        Gentile Luca,
        la ringrazio per l’analisi. Pensi che ieri, quando ho visto la scena di Scamarcio disperato (era la prima volta anche per me, come per voi) ho pensato che invece quella era una scena vera. Non si tratta, infatti, di un uomo che ha perso una persona cara a causa delle sue indagini, ma era il dolore di Angelo Caronia, per come ci è dato di conoscerlo fino ad ora e per quello che mai conosceremo, per quella che è stata una persona cara a quella maniera lì. Insomma, nella recitazione che forse era un po’ teatrale, c’era tutto il dolore di quel personaggio lì, che non è un commissario qualunque. Questo può infastidire, perché anche nel dolore Caronia/Scamarcio non è generico, non recita il dolore come siamo stati abituati da tanta fiction tv, ma recita il suo dolore, particolare nei sentimenti quando nelle sue esternazioni.
        Per quanto riguarda il dialetto, ha perfettamente ragione a citare Montalbano. Lì però c’erano di base i grandi romanzi di Camilleri (siciliano di nascita e inventore della sua lingua), mentre noi abbiamo fatto tutto da soli (due padovani, una lombarda e un napoletano). Gli attori poi hanno fatto il resto.
        Grazie!

  14. valentina

    settembre 25, 2011 at 23:47

    Ciao! io sono daccordissimo con Giulia: finalmente volti nuovi, attori strepitosamente in gamba, lo Lodovini è uno spettacolo, qualcosa di indescrivibile per la bellezza e la meravigliosa bravura; Scamarcio altrettanto: genuino, spontaneo, affascinante in fiction…Vogliamo ”IL SEGRETO DELL’ACQUA 2” !!!!!!!!!!!!!! E’ UNA FICTION CHE CONQUISTA. IO HO CAPITO UNA COSA: LA FICTION LA FANNO GLI ATTORI….NON LA TRAMA!

    • Sara

      settembre 26, 2011 at 19:15

      Gentile Valentina,
      a causa degli ascolti molto bassi, è molto improbabile (per usare un eufemismo) che venga prodotta la seconda serie. Eppure noi avevamo tante idee a riguardo. La ringrazio per l’entusiasmo.

      • Annalisa

        ottobre 3, 2011 at 23:12

        QUESTA SERIE MI HA COLPITO DALLA PRIMA PUNTATA, MI HA AFFASCINATO SIN DALL’INIZIO, BELLA LA TRAMA, BELLI E BRAVI GLI ATTORI. HO RIVISTO ALCUNE SCENE MILLE ALTRE VOLTE SU INTERNET (TUTTE RIGUARDAVANO LA STORIA TRA ANGELO E DANIELA) MI PIACEVANO TROPPO INSIEME. SPERO VERAMENTE CHE POSSA ESSERCI “IL SEGRETO DELL’ACQUA 2” PERCHE’ QUESTO FINALE NON CI VOLEVA…NON SONO DACCORDO CON CHI HA DETTO CHE SCAMARCIO NON ERA ADATTO PER QUESTO RUOLO ANZI AL CONTARIO PENSO SIA STATO BRAVISSIMO, CON QUEST’ARIA MISTERIOSA E AFFASCINATE. COMPLIMENTI A TUTTI VOI…

  15. valentina

    settembre 25, 2011 at 23:53

    DAIIII, MA COME SI PUò DIRE CHE GARKO E ARCURI SIANO VERI??? MA STIAMO SCHERZANDO??? -.-” CIOè A ME HA COLPITO PROPRIO LA BRAVURA DELLA COPPIA LODOVINI-SCAMARCIO, LA VERIDICITA’ CHE HANNO DATO AD OGNI SCENA, QUELLA SPONTANEITA’, SEMBRAVA TUTTO COSI’ REALE, NON SEMBRAVANO STESSERO RECITANDO…RAGAZZI MA VOI VI RENDETE CONTO DELLA BRAVURA??CIEè A ME HA COLPITO IN PRIMIS QUELLA…SOSTENERE IL CONTRARIO è UN’IDIOZIA EH! SCUSATEMI…

  16. lucia

    settembre 26, 2011 at 10:36

    a me piace tantissimo. finalmente un prodotto nuovo, ben fatto e con attori strepitosi . ma vi rendete conto della bravura di Scamarcio, Lodovini, per non parlare di Max Gallo ?
    Non vorrete mica paragonarla ai vari “Distretti di polizia, Arcuri , Garko etc……”
    Ma lo sentite come recita la Arcuri , questa volta deve parlare anche in dialetto romano !!!!!!!!!!!!!!! Da penaaaaaaa !!!!!!!!

  17. giovanna

    settembre 26, 2011 at 12:59

    trovo abbasta realistico cio’ che riguarda l’aspetto polizia, nessun eroe, nessun primo della classe, nessun particolare affiatamento tra i protagonisti.
    mi piace l’aspetto non romanzato della serie.

  18. daniela

    settembre 26, 2011 at 16:23

    Penso che sia una fiction diversa …molto intensa..e poi gli attori sono bravissimi tutti! Peccato non sia tanto seguita, perchè merita davvero!!!!

  19. Isa

    settembre 26, 2011 at 19:32

    Volevo fare i miei più sinceri e sentiti complimenti per la fiction all’autrice Sara! Spero di vederne ancora di produzioni simili, perchè l’elemento psicologico del protagonista mi ha davvero affascinata! Grazie per questo prodotto finalmente innovativo

    • Sara

      settembre 27, 2011 at 08:39

      Grazie Isa, e non si perda l’ultima puntata, domenica 2 ottobre.

  20. alex

    settembre 26, 2011 at 19:43

    A me invece sta piacendo moltissimo prorpio perchè non è una delle solite fiction….il flop forse sarà dovuto al fatto che ormai tutti siamo abituatia vedere le solite cose in tv e quelle nuove non ci interessano….

  21. valentina

    settembre 26, 2011 at 19:46

    A me piace molto, mi ha preso fin dalla prima puntata. Ho letto i vostri commenti e mi sorpreno a rivedere in alcune vostre critiche proprio quello che invece a me ha colpito di più. il rapporto sessuale tra i due protagonisti già alla prima puntata: una trovata fantastica senza la quale non avrei avuto la suspance che provo ora nel voler sapere chi sceglierà la Gemma e soprattutto senza quella scena all’inizio non avrebbe avuto inizio questo triangolo amoroso.
    lo psicologo un personaggio fantastico nient’altro da dire
    i personaggi tutti veri nessun montato, persone che chiunque potrebbe incontrare per strada.
    Scamarcio.finalmente a fare qualcosa di diverso dei soliti filmetti adolescenziali, che pure mi piacciono, ma un buon attore non può ripetersi a vita in uno stesso ruolo, e poi è bravo..
    la Lodovini: anche qui mi sento di dire FINALMENTE!!!! una bella ragazza ma non di plastica finta come tante se ne vedono quelle scontate belle brave simpatiche e che si beccano anche il più fico.. che alla fine dici “è proprio un film!” Bè mi pace, Rai o non Rai è un gran bel prodotto per quanto mi riguarda. Complimenti e fatene di più!

  22. Sara

    settembre 27, 2011 at 08:42

    Alex e Valentina, dipendesse da noi, certo che ne faremmo di più. Purtroppo l’esperimento, in termini di auditel, non è stato ripagato. E sarà difficile che si troverà spazio per provare a fare ancora qualcosa di diverso.

  23. Tina

    settembre 27, 2011 at 21:40

    Erano anni che non vedevo una fiction così valida, mi ha appassionato moltissimo.
    E’ un vero peccato che la RAI, invece di valorizzare un prodotto così buono, gli abbia riservato una programmazione così ballerina: se avesse ricevuto un trattamento migliore sono certa che il pubblico non sarebbe mancato.

  24. Stella91

    settembre 28, 2011 at 17:32

    Innanzitutto vorrei fare i miei complimenti all’autrice Sara per la bellissima fiction che ha contribuito a realizzare, e ringraziarla perchè con le sue risposte ci ha fornito delle informazioni interessanti che personalmente mi hanno fatto capire e amare questa fiction ancora di più. Perchè la amo? Be’, è molto semplice, perchè è la migliore fiction degli ultimi anni, e sicuramente una delle più belle mai realizzate. Gli attori sono davvero bravi , molto veri e autentici, a cominciare dal trio protagonista, passando per il grandissimo Santocastro padre, per arrivare ai componenti della squadra di Caronia (per una volta, non abbiamo il solito commissariato pieno di ragazzi e ragazze che sembrano modelli, più che poliziotti, ma delle persone vere, magari anche non bellissimi, che potrebbero essere “davvero” dei poliziotti). Per quanto riguarda Scamarcio, poi, i suoi miglioramenti mi sembrano notevoli: ai tempi di Tre metri sopra il cielo, ad esempio, come attore non mi piaceva affatto, ma ho cominciato a rivalutarlo vedendo Mine vaganti, e ora con Il segreto dell’acqua mi piace ancora di più. Mi rendo conto che sono anche opinioni personali, ma ormai lo reputo un attore di tutto rispetto, magari non da Oscar ma sicuramente in questa fiction avrebbe meritato qualche lode in più. E rispetto ad altri attori di fiction, quelli che ci vengono propinati di continuo e dei quali io personalmente non ne posso più, non c’è proprio paragone. Consideriamo Gabriel Garko, che è stato chiamato in causa in alcuni post: Scamarcio è infinitamente più intenso e affascinante, e non mi riferisco alla bellezza fisica, ma al modo in cui si cala nel personaggio; riesce a prenderti sul serio, insomma, hai la sensazione che Angelo Caronia esista davvero e che Scamarcio prenda spunto da una persona reale per quell’atteggiamento, quel modo di parlare, di sorridere, persino di camminare… almeno, a me sembra così. Anche Valentina Lodovini, che prima di questa fiction non conoscevo, è molto naturale, spontanea, una bella ragazza ma non Miss Universo, e soprattutto è la poliziotta più vera che io abbia mai visto in una fiction.
    Se la qualità di una fiction si dovesse giudicare solo dalla bravura degli interpreti, Il segreto dell’acqua avrebbe già un bel vantaggio. Ma un altro elemento che ho apprezzato moltissimo è l’approfondimento psicologico, condotto a un livello mai visto prima in una fiction. Il tormento del protagonista è reso soprattutto attraverso incubi, flashback e conversazioni con lo psicologo, è vero, e quindi? In quale altro modo doveva essere reso? Aggiungerei, poi, che spessissimo è semplicemente lo sguardo di Angelo a farci capire le sue sofferenze, e lo stesso vale per Blasco, il bravo Michele Riondino, il cui sguardo abbattuto ci dice molto di più di un milione di telefonate con lo psicologo. E i motivi per cui amo questa fiction non sono ancora finiti. E’ una fiction fresca, mi sembra qualcosa di nuovo e accattivante in tutto, le atmosfere, i personaggi, le inquadrature, le vicende, per la prima volta vedo un po’ di realismo in una fiction sui poliziotti, per la prima volta abbiamo un protagonista assolutamente imperfetto, con un carattere impossibile. E’ stato detto che si è un po’ scopiazzato da Montalbano, ma come ha detto l’autrice a parte l’ambientazione e il fatto che il protagonista sia un commissario, non vedo altri punti di contatto. Il titolo contiene la parola “acqua”? Sì, ma perchè nella fiction si parla appunto del problema dell’acquedotto di Palermo, di certo non si poteva scegliere il titolo “Il segreto degli aereoplani”. Il rapporto tra Caronia e i suoi sottoposti? Caronia viene mandato in questo piccolo commissariato a contatto con poliziotti di basso livello, diciamo, proprio perchè deve imparare a lavorare in gruppo e a far emergere le capacità delle persone con cui lavora.
    I motivi dell’insuccesso, secondo me, sono quelli già evidenziati da qualcuno di voi. Se le persone hanno la testa piena di Gabriel Garko, Manuela Arcuri, Sabrina Ferilli, prostitute che si redimono, tate ex spogliarelliste che accalappiano un bel principe azzurro, preti-detective, carabinieri improbabili, magistrati che sembrano fotomodelli di 18 anni, e così via, forse faticano un po’ a riconoscere qualcosa di meglio, quando viene proposto. La cosa preoccupante è che siano così poche le persone a rendersene conto. Non voglio assolutamente insultare altre fiction, ma dal punto di vista qualitativo non c’è paragone, per me. Altra cosa strana, è che nel sito della Rai le puntate e le anteprime de Il segreto dell’acqua sono sempre tra i video più visti; forse allora il problema è anche dovuto a una programmazione sbagliata, o a una scarsa pubblicità. Spetta poi agli esperti stabilire queste cose, ma spero davvero che in futuro si vedrà qualcos’altro su questo genere, nonostante le difficoltà… E magari, Il segreto dell’acqua 2? Ci sarebbero tantissimi elementi da sviluppare, sarebbe un sequel degno di essere visto… speriamo bene.

  25. Francesca

    settembre 28, 2011 at 18:58

    Io trovo che questa fiction, seppur non perfetta in ogni sua parte, sia molto interessante e come stile più vicina ad un film lunghissimo che ad una vera e propria serialità. D’altra parte Renato de Maria è un regista mica male, non so se qualcuno ricorda la prima, inimitabile, serie di Distretto di polizia (tanto per citare un’altra cosa televisiva che ha fatto)…così diversa da quello che c’è adesso, così sperimentale per i tempi (sarà stato il 2000, in italia non si facevano fiction così).
    La sceneggiatura mi sembra buona, considerando che l’intreccio è complicato, ma tutto fila e tutto si spiega…la sensazione dell’ultima puntata vista (la 5a) è che tutto si stia frantumando (la morte di Adele, la chiusura della fabbrica di Blasco, il riposo forzato di Daniela che la terrà lontana dal lavoro) per andare a ricomporsi nel gran finale, che mi incuriosisce non poco.
    Il triangolo tra i personaggi è secondo me credibile. Il rapporto sessuale tra Angelo e Daniela all’inizio mi ha lasciata un po’ perplessa però poi, con l’andare avanti della trama, l’ho trovato meno sopra le righe di quanto potessi pensare all’inizio: serve anche a spiegare la diversità tra Angelo e Blasco, che è ancor più evidente nel rapporto che ognuno di loro ha con Daniela; Angelo è un personaggio molto istintivo e il legame con la sua vice è dettato in un primo momento dalla pura attrazione e col tempo invece da un rapporto sempre molto istintivo ma più interiorizzato, trovo molto bello che siano due personaggi che imparano a conoscersi più con i silenzi che con le parole. Blasco invece è una persona molto più affidabile e pacata, è onesto o per lo meno vorrebbe esserlo, ed è questo che probabilmente ha fatto innamorare Daniela. Trovo interessante che le caratteristiche del personaggio positivo le abbia l’antagonista e non il protagonista, che anzi è una specie di anti-eroe. E comunque la credibilità dei protagonisti è almeno per metà merito di chi li interpreta: non sono una fan di Scamarcio, ma mi piace molto questo suo commissario, così come trovo credibile la Lodovini, che ha un carisma che secondo me la rende speciale anche nelle scene molto semplici, e infine non si può non dare merito a Riondino, che aveva il compito non facile di interpretare un bravo ragazzo che però paga sempre lo scontro con un personaggio così particolare come quello di Scamarcio, e regge il confronto: io sinceramente se fossi in Daniela non saprei davvero chi scegliere.
    I personaggi di contorno li trovo anche loro ben caratterizzati: sono molto d’accordo con chi dice che sono credibili perché sono persone normali e non super eroi o fighi, o specializzati in qualcosa di particolare…sono effettivamente le persone che troveremmo andando in una stazione di polizia.
    Infine vorrei dire che i libri che il protagonista legge sono spunti molto interessanti (in alcuni casi mi sono pure segnata i titoli, mi verrebbe da chiedere agli autori in che modo li hanno scelti) e che, da grande appassionata di arte, mi sono emozionata quando i nostri ritrovano il Caravaggio perduto anche se, ahimè, nella realtà non è andata così…
    Faccio dunque i miei complimenti all’autrice che scrive qui. E immagino che lo scambio di impressioni sia una fonte inesauribile su cui lavorare, mi ha fatto piacere dire la mia.

  26. Sara

    settembre 29, 2011 at 18:33

    Ringrazio Francesca, Emanuela e Stella, e tutti quanti voi per le analisi precise, l’impegno nel farle e nello scriverle, l’attenzione, la precisione con cui esprimete i vostri “sentimenti” riguardo alla serie a cui ho lavorato. Mi commuove sapere che c’è molta gente che ha apprezzato e capito, che si è impegnata, che non si è accontentata per una sera e ha deciso di provarci. E sapete una cosa: sono contenta che chi ha visto questa serie non si esprime con il linguaggio contratto da sms!
    Domenica mi raccomando, tutti davanti Rai1 per il gran finale.
    Poi mi farebbe piacere sentire le vostre impressioni su come abbiamo chiuso le storie, sempre qui, gentilmente ospitati da lanostratv.

    • Stella91

      ottobre 1, 2011 at 12:51

      Sara i complimenti erano dovuti, almeno per me. Se alcune persone hanno apprezzato e capito questa fiction il merito è di chi l’ha realizzata. Colgo l’occasione poi per riflettere su un altro punto: raramente mi è capitato, con un fiction, che un finale mi incuriosisse tanto, perchè è davvero difficile fare una previsione su cosa accadrà. In genere è scontatissimo chi finirà con chi, qui invece Daniela è innamorata di Angelo, d’accordo, ma Blasco è comunque importantissimo nella sua vita, credo che un po’ ami anche lui, e poi probabilmente è il padre di suo figlio… non mi azzarderei a fare una scommessa in merito. E poi, il rapporto tra il vecchio Santocastro e i suoi figli è così pieno di incognite: prima sembrava che preferisse Angelo, adesso invece si aggrappa a Blasco, prima sembrava che volesse riunire la famiglia, poi mette Blasco contro Angelo ancora di più… Insomma, non mi perderei il gran finale per niente al mondo. E ovviamente dopo lascerò un commento. Sono davvero curiosissima!

    • Francesca

      ottobre 1, 2011 at 21:56

      Gentile Sara, non mancherò di esprimere qui le mie riflessioni sull’ultima puntata, che attendo con molto interesse. Sono d’accordo con Stella sul finale: potrebbe succedere qualsiasi cosa davvero, fatto che oramai è più unico che raro. A domenica!

    • Daniela

      ottobre 3, 2011 at 10:34

      Trovo che questa fiction, anche se migliorabile, è stata davvero qualcosa di elegante e culturalmente un po’ più alta di altre, Renato De Maria per me è bravissimo a cogliere l’intimità dei suoi personaggi e gli agenti del distretto….bè meravigliosamente unici, la figura sicuramente più interessante è quella dello psicologo in pensione, colpo molto sofisticato, Scamarcio non è un attore che amo molto ma non avrei visto nessun’altro fare bene questa parte come lui…..tanti silenzi che fanno pensare, una fiction di certo non per tutti…ma bravissimi, speriamo in un nuovo caso del Vice Questore Caronia!

  27. pappy

    settembre 29, 2011 at 21:46

    anch’io vorrei fare i complimenti all’autrice Sara!!
    ho visto la fiction per caso.. avevo iniziato a vedere quella con Banfi, dopo pochi minuti sono scappata! ho girato su RAI1 e sono rimasta letteralmente rapita dalla storia, lo stesso Scamarcio che prima mi faceva tanta antipatia l’ho trovato veramente convincente, ma il mio preferito è l’attore che interpreta Sergio, bravissimo come del resto tutti gli altri, un gradino sotto, a mio modestissimo avviso, la protagonista femminile. Davvero un peccato che la gente non abbia gradito e che non ci sarà una seconda serie!

  28. Serena

    ottobre 3, 2011 at 01:13

    Sono una giovane spettatrice di questa splendida mini-serie e non posso far altro che confermare quanto è stato già detto negli altri commenti: cast eccezionale e recitazione diversa dal solito,diciamo pure “vera”,termine che ormai non si può più attribuire alle fiction prodotte ultimamente da rai e mediaset,indistintamente. Ammetto di non essere una grande amante delle fiction poliziesche,ma “Il segreto dell’acqua” è stato veramente un prodotto che meritava di essere visto. Il grande merito di attori e sceneggiatori credo sia stato proprio quello di fondere tanti aspetti differenti e catturare l’attenzione su ognuno di essi,creando suspense soprattutto nell’ultima puntata,dall’inizio alla fine,almeno per quanto mi riguarda. Forse perché si intuiva che non sarebbe stato un finale scontato,e così infatti è stato. Ma siamo pronti per questo genere di prodotti in questo paese? Io credo di no,ed è forse proprio per questo che la serie non ha avuto il successo che meritava e questo mi dispiace tantissimo! Primo perché forse,a detta dell’autrice e sceneggiatrice che ha commentato l’articolo,una seconda serie non verrà prodotta;secondo perché la parte dell’Italia “sana”,quella che vorrebbe un Paese diverso,ha bisogno di una tv che dia emozioni,che regali sensazioni diverse e che non sia il solito e banale prodotto,quello che le famiglie,la mamma,la nonna e la zia sono abituate a vedere,le quali un po’ per abitudine,un po’ per pigrizia,non si avvicinano a fiction che non abbiano le solite facce,le solite trame e i soliti lieto fine!
    Questo però,a parer mio,non è stato nemmeno un finale:io l’ho percepito come un epilogo estremamente aperto,insolito e pieno di mistero. Sarebbe stato un finale perfetto se ci fosse stata la sicurezza di vederne una seconda parte,e spero vivamente che questa difficile possibilità venga realizzata. Se non altro perché non si può far iniziare la storia tra i due protagonisti con così tanta passione e poi farla terminare in quel modo. Sì ok,Angelo è un personaggio insolito e dal carattere difficile,ma anche i più duri prima o poi cedono all’amore,mettendolo al primo posto davanti al lavoro! Ma questo è un mio personale punto di vista,poi la diversità della serie rispetto alle altre si vede anche e soprattutto nel finale.
    Concordo con chi ha detto che Scamarcio è andato migliorando negli anni: faccio parte della scia delle ragazzine(ormai cresciute) che impazzivano per 3 metri sopra il cielo e cose simili,ma ho continuato a seguire i suoi lavori soprattutto perché mi piaceva la sua evoluzione,da ” Mio fratello è figlio unico” del grande schermo fino a questa fiction per tv “Il segreto dell’acqua”,e devo dire di essermi stupita molto quando ho visto che ne era il protagonista,ed è stata la curiosità di vederlo recitare in questo nuovo lavoro che mi ha spinto a seguirlo con attenzione,e non mi pento affatto di aver preso questa decisione! 😉
    MI è piaciuta la musica.mi è piaciuta la trama,mi sono piaciuti tantissimo gli attori: un lavoro ben fatto,faccio i miei complimenti a tutti coloro che vi hanno partecipato,e mi auguro di poter assistere nuovamente a prodotti di questo genere,perché era da tempo che non rimanevo “incollata” alla tv per una fiction:il più delle volte tendevo a cambiare canale per noia,per monotonia,per banalità della storia e degli “intrighi” tra i personaggi.
    Ad ogni modo,continuate a svolgere al meglio questo lavoro e cercate di non far allontanare ancora di più i giovani dalla buona tv,cercate di non farvi sopraffare dall’auditel,perché siamo stanchi di assistere ai soliti format solo perché ciò che interessa veramente alle reti è il numero delle persone sintonizzati su quel canale e non la qualità che quel canale produce!
    Sono stanca di vedere continuamente persone che cucinano e che mangiano,bambini che cantano e “vip” che ballano…infatti spengo la tv e accendo il pc,con il sottofondo della radio. Oppure prendo un libro e mi metto a leggere.
    Pensate ai giovani,non fate in modo che i loro pensieri si perdano nell’aria…noi,teoricamente,dovremmo essere il futuro di questa Italia.
    Scusate per lo sfogo finale,ma ci voleva! 😉

  29. Emanuela

    ottobre 3, 2011 at 10:04

    Bella, bella, bella! Ho aspettato questa ultima puntata con trepidante attesa, e sono stata ampiamente soddisfatta.
    Dal momento che Sara avrebbe avuto piacere sapere anche i commenti sul finale, eccomi qui a lasciare il mio, da semplice spettatrice.
    Sono stata incollata alla TV gustandomi e assaporandomi ogni minuto di questo finale!
    Voglio fare davvero i miei complimenti a tutti: attori, autori e regista perche’ “Il segreto dell’acqua” mi ha catturato e non mi ha lasciato fino alla fine.
    E’ stato un crescendo di colpi di scena, di scene col fiato sospeso, di commozione.
    Il “duello” verbale tra Angelo e Blasco nell’acquedotto sotterraneo di Palermo e che ha portato alla rivelazione del fatto che fossero fratelli, e’ stato strepitoso. Ragazzi, Scamarcio e’, oltre che bello, bravo, intenso ed ha impersonificato alla perfezione Angelo Caronia, fino alla fine…quella sicurezza di se’ che fa si che non si accorga che Daniela non e’ dietro di lui fino all’ultimo, quello scatto di rabbia con cui getta nella spazzatura la sua giacca per quell’amore per Daniela fatto di passione e di cose non dette. Avrei voluto dirgli di girarsi, tornare indietro, di rimanere a Palermo. Ma una fiction come questa non poteva finire in modo tradizionale. Non poteva esserci l’happy end e magari ha lasciato la porta aperta per un seguito che spero davvero ci sia, perche’ di fiction come queste ne abbiamo bisogno.
    Davvero bravi a tutti.

  30. Sara

    ottobre 3, 2011 at 10:36

    Aspetto altri commenti, soprattutto dai delusi sul finale della serie! Sono appena usciti i dati di ascolto di quest’ultima puntata, che è cresciuta di quasi un milione di telespettatori rispetto alla precedente, che ha registrato l’ascolto più basso. Quando ieri mi sono accorta che non hanno mandato in onda il riassunto, stavo per ribaltare il pesante tavolo che avevo di fronte. Come fa notare una telespettatrice, le puntate del Segreto dell’Acqua sono tra i video più visti in streaming sul sito della Rai, per cui la fruizione di questa serie è avvenuta “nonostante” la programmazione penalizzante. Questo non sarà sufficiente per avere una seconda serie, come naturalmente era nelle nostri intenzioni di autori, ma fa ragionare su quanto l’auditel sia una macchina vetusta, che non valorizza minimamente il gradimento di un prodotto.
    C’è qualcosa che non vi ha convinto, relativamente alla trama e alla chiusura di tutte le storie?
    Vi ringrazio per aver seguito il “Segreto dell’acqua”, primo mio insuccesso all’auditel, un insuccesso di cui vado orgogliosa, però!
    A presto.

  31. Isa

    ottobre 3, 2011 at 11:28

    Un finale, devo dire, alquanto inatteso! Necessita assolutamente di un sequel=)

  32. sabrina

    ottobre 3, 2011 at 12:07

    Secondo me l’analisi più semplice che si può fare è questa: visti gli alti ascolti di tutte le fiction interpretate da Garko e l’Arcuri, che tutto fanno tranne saper recitare, fiction che ripropinano sempre la solita coppia di bellocci circondati da altri colleghi che o sono grotteschi (vedi prostitute di Sangue Caldo) o cmq fanno venire la febbre a guardarli da tanto che sono assurdi nella recitazione, credo si possa evincere che lo spettatore televisivo medio voglia “articoli” di quel genere e basta. Di fronte a qualcosa di più sofisticato o di recitato in modo sano , senza persone che parlano dialetti in modo ridicolo, con parrucche ridicole, con dizione ridicola, etc etc lo spettatore medio cambia canale ….arrendiamoci ….è così.

  33. Ila

    ottobre 3, 2011 at 14:31

    Io ho seguito per intero la serie e mi ha appassionato tanto. Infatti spero che facciano anche il seguito….gli attori sono tutti bravissimi, una bella squadra affiatata.
    Trovo veramente bravo Scamarcio, oltre che incredibilmente tenebroso, che lascia quell’alone di mistero in tutto ciò che dice e che fa….
    Non mi aspettavo questo finale, io ero per il lieto fine diciamo…anche se così ovviamente rappresenta meglio la realtà! Con la Lodovini li vedevo bene insieme!

  34. Francesca

    ottobre 3, 2011 at 15:02

    Non è facile fare un commento completo per quest’ultima puntata, non è facile perché ci sono davvero tante cose da dire, e dirle in maniera efficace è ancor più difficile. L’ho seguita senza prendere fiato, e ho avuto bisogno di dormirci su per fare un commento ponderato. La morte di Sergio innanzitutto, che pur mi aspettavo (visto il promo, maledetti promo!!!), le reazioni dei compagni, il loro giurare che il suo tradimento resterà un segreto tra di loro, quel cassetto svuotato con estrema lentezza di oggetti quasi da bambino mi hanno colpita durissimamente. La lettera che legge Angelo poi, non ne parliamo.
    Poi Ruggero Santocastro, che vuole contrastare il figlio ma allo stesso tempo è felice quando intuisce che ha prevalso sul suo scagnozzo. Però Santocastro è un uomo di mafia, un uomo del suo tempo, che non può mollare i suoi affari anche se in nome di questi perderà gli affetti. E così è.
    Una delle cose che ho amato di più di questa puntata e della fiction in generale è stato il rapporto tra Angelo e Blasco, il loro essere così lontani eppure così simili, il loro odiarsi perché vogliono esattamente le stesse cose: l’amore di Daniela e l’amore del padre, un padre pulito. La scena del loro confronto sotterraneo è stata molto coinvolgente, ho amato il modo in cui Angelo rivela a Blasco di essere suo fratello. E poi il loro dialogo in ospedale, con il rancore sempre a dividerli, ma con la consapevolezza che quelle sono parole importanti, e non solo per loro. Quando al processo abbiamo rivisto tutti i morti di questa storia e Angelo dare sicurezza a Blasco, che infatti alla fine fa la cosa giusta, non stavamo vedendo solo una fiction, stavamo assistendo a quello che dovrebbe muoverci sempre nel nostro Paese, la sete di verità e l’amore per la giustizia, anche se questo significa perdere un po’ della nostra libertà. Blasco dice la verità ai giudici e facendo questo si libera finalmente del fratello, come lui gli aveva detto di fare (e quanto amore c’era in quelle parole?), e diventa quasi migliore di lui. E’ stata una scena potente, come solo poche altre volte nelle nostre fiction mi è capitato di vedere. Mi sono sentita orgogliosa di lui, come probabilmente si è sentita Daniela. E commento, per concludere, proprio lei. E’ stato sicuramente il personaggio che ho sentito più empaticamente vicino (probabilmente perché sono donna, ed è più facile immedesimarsi), eppure anche quello che ho trovato più enigmatico. Comincio col dire che ho apprezzato molto il fatto che in questa ultima puntata non se ne sia stata a casa a fare la calza (come tra l’altro avrebbe avuto il diritto di fare), ma il suo essere poliziotta dentro l’abbia spinta a mettere a repentaglio la sua salute (e quella del bambino). In ogni caso tutti noi ci siamo probabilmente chiesti di chi sia veramente innamorata. Confesso di aver spesso pensato che in fondo lei ami Blasco, ma che abbia preso una sbandata per Angelo, con il quale è mentalmente più affine, pensiero che però a volte ha vacillato, specie in questa ultima puntata. La scena in cui Angelo confessa a Daniela di essere il fratello di Blasco è forse quella che preferisco tra loro due: è Daniela che gli dà la vera conferma del suo incubo più grande (che suo padre è ancora disonesto), ed è sempre Daniela che prende in consegna il segreto più grande della vita di Angelo.
    Ho a volte odiato Blasco per come spesso, anche solo inconsciamente, con i suoi problemi ha cercato di legarla a sé, ma chi di noi non l’ha fatto? Ad ogni modo ho, credo, compreso la scelta di Daniela di fare a meno di entrambi (e tra l’altro l’avevo un po’ intuita da uno dei commenti di Sara): io credo che ami sia Blasco che Angelo per motivi diversi, e che proprio in virtù di questo amore abbia ritenuto giusto crescere suo figlio da sola, almeno per il momento, almeno finché non avrà capito quello che vuole davvero, presupposto che voglia qualcosa di diverso. Io per prima non saprei chi scegliere, tra Angelo e Blasco. Ammetto di averla odiata un po’, quando rimane volutamente indietro in aeroporto, perché forse Angelo avrebbe meritato altre spiegazioni, anche se in fondo loro hanno sempre avuto bisogno di poche parole per capirsi.
    Insomma, disappunto per Daniela a parte, questo finale mi è piaciuto molto. Non è stato un banale trionfo della giustizia. Ognuno dei personaggi ha perso qualcosa. E c’è questo senso di malinconia che a parer mio investe l’ultima parte della puntata, da quando i due fratelli vengono portati in ospedale. Quando Angelo e Daniela fanno l’amore sembra quasi un addio fra loro. Eppure non lo è, non ancora. E infatti la sensazione che non si possa ancora mettere il punto a questa storia percorre l’ultimo quarto d’ora di visione. E di fatto è proprio così. Ho sperato davvero che Angelo non partisse, già da prima volevo che rimanesse con la sua squadra a Palermo. Soprattutto ho sperato che non prendesse quell’aereo. Ma Angelo Caronia in fondo è così, non torna facilmente sui suoi passi. Chissà, magari con Daniela comunicheranno a colpi di libri speditisi a vicenda. Mi piace pensare che un giorno i fratelli potranno riappacificarsi, mi piace pensare che quel bambino crescerà frequentando entrambi, indipendentemente da chi sia veramente il padre e da chi magari un giorno Daniela vorrà accanto a sé. Mi piace pensare che Angelo torni a Palermo, magari questa volta per viverci. Mi piace pensare, e ringrazio gli autori di questa fiction che mi hanno dato nuovi spunti per farlo.

    (Avrei una domanda per Sara, se vuole può anche non rispondere, ma è una curiosità: mi chiedo quali idee avevate per un’altra serie. O meglio: l’idea era di ricreare la stessa “squadra” oppure di mandare Caronia chissà dove a risolvere un nuovo caso? In ogni caso, l’avrei seguita.)

    • Sara

      ottobre 4, 2011 at 13:31

      Sulla seconda serie avevamo iniziato a ragionare in maniera molto libera, considerando che la disponibilità degli attori protagonisti non era sicura. Personalmente (ma ci sono altri tre autori!) mi sarebbe piaciuto ragionare sulla stessa squadra e serializzare con: “Il mistero del fuoco”, ispirandomi a una vicenda che mi ha molto colpito, qualche tempo fa… degli strani fenomeni, misteriosi, avvenuti in un paesino della Sicilia che si chiama veramente, attenzione attenzione!, Canneto di Caronia. Allego un link che spiega. http://www.ilparanormale.com/articolo_caroniaautocombustione.asp
      Ecco, da qui mi sarebbe piaciuto partire.

      • Francesca

        ottobre 4, 2011 at 23:56

        Non avevo letto questa risposta. Bellissima idea, immagino che Caronia (Angelo, non il paese!) avrebbe dubitato della fatalità dell’evento. Peccato davvero.
        In ogni caso immagino che la disponibilità degli attori sia il primo “problema”, non posso immaginare un ritorno di Angelo senza la presenza di Daniela, o di Blasco…

  35. Stella91

    ottobre 3, 2011 at 17:01

    Eccomi qui, come avevo promesso, a commentare questo finale. Be’, che dire… un Signor Finale davvero. Innanzitutto, prevedibilità zero! La modalità della morte di Sergio Basso era già stata diffusa in rete, ma il vecchio Santocastro… quasi non potevo credere che volesse uccidere suo figlio, dopo che inizialmente aveva fatto di tutto per avvicinarlo e addirittura riunirlo a Blasco. Un personaggio davvero complesso e interessante, riuscito benissimo… non a caso, un’altra delle cose che ho amato di questa fiction è il fatto che ogni personaggio di contorno avesse una propria storia, caratteristiche proprie, una personalità ben definita, quasi come persone reali, e prevedere i loro gesti erano sempre molto difficile; credo di non aver mai visto una fiction così lontana dallo stereotipo, in tutto. Anche Blasco mi ha davvero stupita: sembrava sul punto di cadere inevitabilmente nella rete ordita dal padre, di diventare come lui, nè più nè meno, soprattutto quando nell’acquedotto dice ad Angelo che non vuole vederlo sotto la scuola di suo figlio a spiarlo e ad aspettarlo… ho creduto che stesse per sparare sul serio. E invece, si riconferma una brava persona, che pur avendo perso tutto non rinuncia alla sua dignità e a quello in cui crede, cioè il bene; ma essendo una persona molto fragile, tutto sommato non ero certa che avesse la forza di fare questa scelta. La scena del confronto con il padre in tribunale è stata commovente, entrambi gli attori avrebbero meritato un applauso. E Angelo che si mette dietro suo padre per sostenere il fratello… ecco, lì da prova di quanto sia forte, a dispetto di tutto il resto, il legame che li unisce, e non solo perchè sono fratelli ma soprattutto perchè sono cresciuti insieme e si sono aiutati a vicenda, anche se in un contesto malavitoso, e questo legame loro malgrado non si può cancellare. Così come non si può cancellare il legame che unisce Blasco a suo padre, nonostante tutto: è per questo che gli dice “Ti giuro che verrò a trovarti ogni volta che potrò”, perchè proprio in virtù di tutte le sue qualità positive e della sua onestà, non può fare a meno di sentire qualcosa verso quell’uomo. Angelo, invece… credo che Angelo si farà meno problemi, se ho capito un po’ il suo carattere, e forse non vedrà mai più suo padre, o almeno per i primi tempi.
    Altro confronto molto appassionante quello tra i due fratelli in presenza di Santocastro, era da bersi ogni singola parola con il fiato sospeso… il momento in cui Angelo rivela a Blasco la verità è stato incredibile, l’espressione di Michele Riondino eccezionale… è veramente un bravo attore, mi ha fatto piacere sapere che sta girando un prequel di Montalbano in onda in primavera, lo guarderò sicuramente e cercherò di seguirlo nei suoi lavori futuri.
    Infine… la scelta di Daniela, il punto forse che suscitava la maggior curiosità. Io mi ero fatta l’idea che avrebbe scelto Blasco, per non fargli del male, perchè comunque a suo modo lo ama ancora, e perchè probabilmente il bambino è suo. Quando l’ho vista con Angelo, non ho pensato affatto che fosse una scelta scontata: la storia era stata realistica in tutto e per tutto lungo la sua intera durata, un lieto fine (ma comunque con le sue ombre) non sarebbe stato un elemento da criticare; a volte i lieto fine capitano nella vita reale, anche se raramente. Ma Daniela è incerta fino all’ultimo, e a quel punto ho pensato che volesse tornare da Blasco, per non abbandonarlo in quel momento terribile. Quando poi l’ho vista rallentare, lasciarsi superare da Angelo, guardarlo da lontano, ero a dir poco incredula. In verità una mia amica aveva pensato che lei potesse alla fine non scegliere proprio nessuno dei due, ma a me non sembrava possibile perchè Daniela è una persona generosa, che pensa moltissimo agli altri, e credevo che il desiderio di dare un padre al bambino, o Blasco o Angelo, l’avrebbe costretta a prendere una decisione, a un certo punto. Invece in pratica non sceglie affatto.
    Ribadisco i miei complimenti agli autori per la capacità di sorprendere, ma devo confessare che trovare i motivi di questa “non scelta” mi risulta un po’ difficile. Secondo me sapeva che andare via con Angelo avrebbe significato distruggere Blasco, e pur essendo innamorata proprio di Angelo (io sono convinta che ami lui, non è stata una sbandata, e l’amore per Blasco si è trasformato in un affetto molto intenso) non vuole ferire in questo modo una persona così importante per lei; d’altra parte, però, Blasco non lo ama più (almeno credo che non lo ami più, o sarebbe tornata da lui, alla fine) e quindi rimettersi con lui non sarebbe stata una buona idea… da questo punto di vista, la sua scelta si può capire. Ma in tutto questo, credo sia la scelta peggiore per il bambino: crescerà praticamente senza padre, con queste due figure maschili che magari saranno presenti entrambi nella sua vita ma come si può avere due padri, e tra l’altro senza sapere con certezza chi sia quello vero? Una situazione decisamente confusionaria, magari un assistente sociale o uno piscologo si infurierebbero xd. Se l’autrice avesse qualche precisazione da fare per chiarire la scelta di Daniela, ne sarei felice.
    Insomma, è evidente che il finale presupponeva la creazione di una seconda parte. In effetti, è un finale troppo aperto perchè la storia si possa chiudere qui; è un vero peccato che non sia prevista una seconda serie, per quanto il finale sia sorprendente lascia un po’ l’amaro in bocca, per chi ha amato questa storia, il pensiero che non si saprà mai chi è il padre, con chi finirà Daniela, se Angelo e Blasco riusciranno mai a ricucire il loro rapporto, se Angelo potrà mai perdonare suo padre… Trovo assurdo che Don Matteo, tanto per fare un esempio, sia arrivato all’ottava stagione tra le acclamazioni del pubblico, e che una seconda stagione de Il segreto dell’acqua sia così irrealizzabile. Non me ne vogliano eventuali fan di Don Matteo di passaggio, ma rispetto a questa è una fiction di una banalità imbarazzante. Ho letto che si sta preparando Elisa di Rivombrosa 4, e le ultime 2 stagioni non avevano avuto un grandissimo seguito. Non so fino a che punto spetti agli autori la decisione di fare una seconda serie, ma confido che farete tutto il possibile. Basta guardare la pagina facebook dedicata alla fiction per vedere quanti fan la chiedono a gran voce. E se contiamo che le puntate sono tra i video più visti sul sito della Rai, che ieri sera è stato il programma più visto, e che la cause dell’insuccesso sono evidentemente da ricercare nella programmazione e nella scarsa pubblicità, secondo me con qualche accorgimento in più una seconda serie potrebbe andare bene. Non mi intendo di queste cose e potrei anche sbagliarmi clamorosamente, certo, ma è successo altre volte, se non erro, che fossero realizzati i sequel di fiction che avevano avuto un successo modesto… a maggior ragione, un prodotto di tale qualità non può essere abbandonato così.
    Mia mamma non ha quasi mai seguito una fiction in vita sua, perchè nessuna le è mai piaciuta abbastanza, ma Il segreto dell’acqua l’ha catturata a tal punto che ieri sera sembrava sul punto di saltare dentro il televisore xd: questo, per me, dice tutto.

    • Francesca

      ottobre 3, 2011 at 17:38

      Mi appello alla richiesta di Stella di un chiarimento sulla scelta/non scelta di Daniela, ovviamente se possibile.

      • Stella91

        ottobre 3, 2011 at 19:37

        Grazie per l’appello, Francesca xd! Il finale sarebbe perfetto se fosse realmente seguito da una seconda serie, perchè ci sono numerosi punti da chiarire, e dunque molto materiale su cui lavorare. Anche la questione di che fine faccia il vecchio Santocastro, è ancora assolutamente aperta: Blasco testimonia contro di lui, d’accordo, ma come finisce non si sa. Mi rendo conto benissimo che gli autori avevano previsto una seconda serie, e quindi è per questo, ne deduco, che hanno deciso un finale così aperto praticamente a ogni possibilità… e infatti proprio per questo una seconda serie sarebbe d’obbligo. Ma la Rai mi aveva sorpresa in maniera fin troppo positiva, con questa fiction… evidentemente le belle sorprese finiscono qui, purtroppo. D’altra parte, è la prima volta dopo anni che guardo una fiction Rai per intero e senza restarne delusa, vuol dire che ritornerò alle vecchie abitudini…

  36. Roberta

    ottobre 4, 2011 at 09:04

    La squadra è come nella realtà. Scalone porta luce.
    Scamarcio diventerebbe più interessante se le donna da cui rimane colpito non cedesse così in fretta.
    Alla fine Daniela ha fatto bene a non seguirlo, anche perchè sotto certi aspetti Blasco non è niente male.
    la serie merita una seconda chance: audience o non audience.

  37. Sara

    ottobre 4, 2011 at 09:44

    Ho letto con molta attenzione i commenti man mano che arrivavano. E stamattina li ho riletti, per rispondere alle vostre domande. Come mi aspettavo, le perplessità maggiori sono relative alla chiusura della storia d’amore, che, come ho già accennato, più che una storia d’amore semplice e contrastato, è un triangolo.
    Vi invito a leggere l’ultimo post di Francesca, che mi ha colpito molto perché ha capito moltissime delle intenzioni anche sottili che temevo fossero rimaste nella penna, non solo quelle relative al finale romantico.
    Daniela ha molto amato Blasco. E’ stato il suo primo amore importante, con il quale ha diviso tutto, compreso quella bella casa dove insieme convivevano da anni e avevano in programma di sposarsi per coronare il loro sogno d’amore. Se non fosse arrivato Angelo, che tra l’altro, non dimentichiamoci, ASSOMIGLIA a Blasco perché è suo fratello, probabilmente lei sarebbe rimasta incinta e sarebbero stati felici insieme, nonostante le difficoltà che ogni coppia incontra nel suo cammino. Ma arriva Angelo, che per Daniela non è solo una passione o una sbandata. Angelo, oltre a essere il personaggio affascinante che è, è anche un poliziotto che le insegna a fare la poliziotta, che la fa appassionare al suo lavoro. L’amore che comincia a provare per lui, è anche l’amore per qualcuno che ti apre gli occhi sulle cose belle della vita che magari non hai mai frequentato: il cervello che comincia a lavorare bene, l’arte, la letteratura, la capacità di fare il proprio lavoro in coscienza e bene.
    La storia d’amore tra Angelo e Daniela si sviluppa nelle sei puntate, e Daniela in queste sei puntate cresce proprio come essere umano e come poliziotta. Vi ricordate all’inizio lei com’era “mediocre”? Avete notato come è cresciuta, come è diventata una donna da ragazza che era? Questo avviene perché ha accanto un uomo che le apre il cervello, oltre che il cuore.
    Alla fine lei ha due amori: Blasco, con il quale è cresciuta, con il quale aveva dei progetti, che l’ha tradita. I tradimenti si possono perdonare, soprattutto quando viene chiesto scusa come fa Blasco durante il processo, ma a Daniela piace ancora Blasco, dopo tutto quello che è successo? L’amore di Daniela per Blasco era anche per come Blasco era: onesto fino al punto di perdere la fabbrica per non cedere ai ricatti del padre.
    L’amore per Angelo, invece, è un amore nuovo. Lei dice a Marina: io questo figlio lo sento solo mio. E’ la verità quella che dice alla sua amica del cuore.
    Angelo l’avrebbe poi amata come lei avrebbe voluto/desiderato? Non lo avete visto come era concentrato su se stesso, sul lavoro, su quel telefonino, nelle ultime scene? Provate a immaginarvi la vita che sarebbero andati a fare a Roma, insieme, per come conoscete Angelo, per come conoscete Daniela. Sarebbero stati felici? Forse sì, ma è lecito pensare come Daniela: che lei quell’amore non sa come sarà nel quotidiano, e che l’unica certezza ora è quel bambino. Che l’unica certezza è Palermo, con Marina e gli uomini della sua squadra che ora è in grado di dirigere.
    Quando abbiamo pensato al finale, non abbiamo mai previsto la seconda serie. Ci sarebbe piaciuto farla, ma il finale di questa storia è proprio questo. Dite che la storia di questa storia finalmente è vera, che i personaggi finalmente sono veri. Nella vita reale succede che si è indecisi, dubbiosi. Succede che non si è sicuri. Succede che una donna al sesto-settimo mese di gravidanza senta che la cosa più importante che ha è il suo bambino. Succede che nonostante la passione e l’amore che si prova per una persona, si possa pensare che quella non è la persona giusta per crescere un bambino, per starti vicina. Succede che si ha voglia di stare soli per un po’, per un bel po’, dopo una baraonda come quella che è successa nella tua vita sentimentale.
    E non è bello immaginarsi quello che succederà, che potrà succedere tra questi personaggi che abbiamo imparato ad amare e che continuano a vivere nei nostri cuori?

    • Stella91

      ottobre 4, 2011 at 20:52

      Sara innanzitutto la ringrazio per la sua gentilezza e disponibilità nel fornire chiarimenti e spiegazioni. Questo suo ultimo post è particolarmente illuminante, e sono contenta del fatto che alcune mie riflessioni sulla scelta di Daniela erano giuste. Non avevo perplessità sul finale perchè è un finale che convince, è in linea con lo spirito innovativo dell’intera fiction, semplicemente ero curiosa e volevo capirlo davvero fino in fondo. Insomma, Daniela Angelo e Blasco li ama entrambi, ma in modo diverso: Blasco è la persona con cui avrebbe passato tutta la vita e sarebbe stata felice se non ci fosse stato Angelo… il quale invece c’è, e anche se all’inizio tra loro due ci sono soprattutto grande attrazione e passione, in seguito Daniela si scopre innamorata.
      E anche Blasco e Angelo la amano ciascuno a modo suo: Blasco con dolcezza e tenerezza (basta vedere come si preoccupa per lei e per il bambino, mentre in alcune situazioni mi sarei aspettata da Angelo che suggerisse a Daniela di stare attenta e non buttarsi in prima linea), con pazienza e sacrificio (in fondo le perdona il tradimento con Angelo anche se ha ferito il suo orgoglio), Angelo con passione e decisione, pur con tutti i suoi difetti… quando si allontana parlando al cellulare, completamente preso dal proprio lavoro, senza accorgersi che Daniela non lo segue più, si vede un po’ di quell’egocentrismo che lo caratterizza; eppure non sarebbe possibile dubitare del suo amore: il suo sguardo perso nel vuoto quando sta per partire è eloquentissimo, sembra che Daniela si sia portata via un frammento del suo cuore, e dice “Devo assolutamente salire su quell’aereo” proprio perchè non tollera di rimanere lì senza di lei, vuole andarsene subito forse sperando di lasciare il dolore a terra. Immagino che mentre Daniela lo guarda da lontano, stia pensando a quanto lo ama, ma anche che in fondo non è sicura che sia lui la scelta migliore, per sè stessa e per il bambino. Ha ragione quando dice che la storia era realistica e il finale è ancora più realistico di tutto il resto. Credo che Daniela passerà un po’ di tempo da sola con suo figlio per capire cosa vuole, come dice lei, e poi sceglierà, ma non saprei davvero dire chi…. forse Angelo, perchè tra i due credo sia quello che ama nel vero senso della parola, mentre quello verso Blasco è più un legame di affetto. Credo però che il padre del bambino sia Blasco. Insomma, avrei la mia idea di come far proseguire la storia, anzi questo finale sembra fatto apposta per far volare la fantasia, ma ovviamente incrocio le dita e spero in una seconda serie. A proposito, la sua idea di partenza è veramente interessante: ecco, adesso avrei ancora più voglia di vedere un seguito!
      Colgo l’occasione per sottolineare un altro elemento che mi è piaciuto molto e che avevo tralasciato: i sogni di Angelo, quelli in cui vede sè stesso e il fratello sommersi dall’acqua che cercano di liberarsi, e quello in cui vede Sergio Basso nella stessa situazione, manifestano con grande efficacia il senso di impotenza e di angoscia che Angelo prova, e danno altro spazio all’elemento dell’inconscio, che non avevo mai visto trattato così bene in una fiction. So che mi sto ripetendo, ma ancora complimenti…

  38. silvia

    ottobre 4, 2011 at 15:08

    Ciao a tutti! Premetto che quando ho visto il promo alla tv della fiction ero molto scettica: Scamaricio non è tra i miei attori preferiti, ma ho dovuto ricredermi (stranamente mi ha trasmesso molto, dandomi l’idea di un attore maturo). La serie mi è molto piaciuta. E penso che anche gli attori abbiano guadagnato a livello di crescita personale a questo progetto. La storia è intrigante. Mi associo anche io alla parte di spettatori a cui piacerebbe un seguito.

  39. silvia

    ottobre 4, 2011 at 15:10

    Dimenticavo di sottolineare che ho molto apprezzato le musiche: hanno saputo rendere la giusta atmosfera.
    Autore? Titoli delle tracce della colonna sonora?
    Grazie

    • Sara

      ottobre 4, 2011 at 15:15

      L’autore è Theo Teardo.
      http://tehoteardo.com/it/
      I titoli delle tracce non li so e non so nemmeno se verrà mai fatto editato un album.

      • silvia

        ottobre 4, 2011 at 15:53

        Grazie mille! Peccato meritano anche la musiche!

  40. Francesca

    ottobre 4, 2011 at 15:14

    Grazie, cara Sara, per la tua bellissima risposta, piena di quella passione che solo chi ama profondamente quello che fa può avere. E grazie per averci mostrato una storia che non è solo una bella confezione, ma un qualcosa di vivo e reale.
    Sono contenta di aver intuito le cose giuste, spesso mi chiedo se quello che io percepisco delle cose (libri, film, un quadro…) sia quello che realmente pensa chi le ha create. Ma, in fondo, probabilmente non è nemmeno così importante e il bello sta tutto lì, nell’immaginare qualcosa che appartiene solo a noi.

  41. Sarah

    ottobre 4, 2011 at 19:11

    Ho seguito la serie dalla prima all’ultima puntata e l’ho trovata veramente bella.
    La storia è molto densa, ma nonostante la complessità del suo intreccio, lascia spazio all’approfondimento dei personaggi. I loro percorsi sono a mio avviso l’aspetto più interessante: in particolare il percorso di Caronia/ Scamarcio, combattuto tra il desiderio di affrontare i nodi del passato e la necessità per fare ciò di sprofondare nelle viscere dei suoi tormenti. Interpretato bene da Scamarcio, che a mio parere, è riuscito attraverso i dialoghi scarni, la gestualità, i silenzi a dare vita a un personaggio che trasmette la durezza, l’arroganza, l’intelligenza che lo caratterizzano e allo stesso tempo il dolore che si porta dentro. C’è una malinconia in Angelo che lo rende empatico nonostante tutto.
    Anche gli altri personaggi sono ben ideati e ben interpretati. Ognuno di loro porta la propria umanità con il suo carico di sofferenza e disillusioni nella storia che li coinvolge tutti. Il registro drammatico rimane anche nei momenti più leggeri, si avvertono l’asciuttezza e l’imperfezione dei loro rapporti, ma proprio questi aspetti rendono autentici i protagonisti.
    La storia d’amore tra Angelo e Daniela si sviluppa lentamente, innestandosi sulla relazione tra Daniela e Blasco fa sgretolare quello che sembrava scontato, sconvolgendo le vite dei tre personaggi. Quello che mi ha sorpreso è che l’elemento di rottura sembra non abbandonare il personaggio di Angelo fino alla fine, sino al momento in cui sceglie di andare via comunque, non potendo/volendo restare a Palermo con Daniela e con quelli che hanno imparato ad amarlo. In fondo la decisione di Daniela di restare, il suo evitare la scelta tra i due perché li ama entrambi e perché le sue certezze si sono polverizzate, era un po’ prevedibile. Il finale doveva ricomporre qualcosa che invece rimane disgregato, e questo in fondo, è quello che spesso succede nella vita reale.
    Ovviamente trovo bella l’idea di un commissario insolito, un po’ intellettuale, presuntuoso, che non si cura troppo di piacere ma che è anche generoso e condivide con la sua squadra la passione per l’arte, le sue intuizioni letterarie nelle indagini e soprattutto il bisogno di giustizia che tanto gli fa amare il suo lavoro e il farlo bene. Nelle vicende di tutti i protagonisti che s’intrecciano attorno alla vicenda di Angelo, sembra esserci un’idea di viaggio: per alcuni di scoperta, per altri di dannazione. Questi personaggi restano nell’immaginario degli spettatori perché si muovono su territori che conosciamo tutti; ci regalano una storia potente che li unisce nella ricerca di qualcosa.
    Complimenti a tutti per la scrittura, interpretazione e realizzazione di questa bella storia che su Rai Uno non speravamo proprio di vedere. Leggendo gli interventi dell’autrice, mi sembra di capire che una seconda serie sia impensabile. Veramente un peccato….

  42. Gianni

    ottobre 4, 2011 at 22:57

    Non sono un intenditore di fiction e nemmeno ne guardo o riesco ad appassionarmi molto. Però questa miniserie aveva qualcosa che mi spingeva a guardarla e quando finiva una puntata avevo fretta che arrivasse la successiva. Forse un po’ troppi giorni tra penultimo e ultimo episodio visto il crescere dell’intensità degli eventi negli ultimi episodi. Purtroppo una puntata l’ho persa perché quella sera mi sono distratto e non ricordavo più che fosse in onda.
    L’ultima puntata però l’ho guardata praticamente in piedi, un po’ com’è accaduto alla madre di Stella91.
    E oggi in un momento non so come mai mi sono messo a cercare informazioni se avesse avuto successo o meno.
    Ecco, forse è riuscita a catturata una parte di pubblico non abituata a seguire le classiche fiction, perdendo purtroppo una grossa parte di quella che fa ascolto.

    Il finale è stato ben pensato e non scontato, non banale.
    Ciò che mi è piaciuto è che il racconto della storia d’amore non è stato prevaricante rispetto alla parte riguardante le indagini (come talvolta accade e che a me fa perdere l’interesse). Meno male! Le parti si sono fuse bene.

    Un esempio di scena spiazzante rispetto alle classiche situazioni simili è l’uccisione di Gruglio quando teneva in ostaggio Caronia. Non è stata la solita scena che va avanti per le lunghe con minacce varie e pistola puntata alla testa, botta e risposta tra poliziotto e deliquente e colpo di scena del collega che spunta da dietro, uno sparo, sarà morto il buono o il cattivo ecc. ecc.. È durata praticamente un attimo, Borghesan l’ha colpito praticamente subito senza paura di sbagliare anche perché il suo capo era comunque spacciato. È stata come una secchiata d’acqua nel mezzo della tensione.
    E nel frattempo la scena del padre che capisce che il suo sicario non è riuscito ad ucciderlo ed è contento perché si libera di un peso (ma in realtà potrebbe essere anche perché si è liberato di Gruglio) e improvvisamente tutti i suoi mali spariscono (salvo poi non farsi scrupoli in seguito).

    Bella anche l’idea per cui lo psicanalista non ha aiutato Caronia solo dal punto di vista psicologico ma è stato fondamentale anche nel salvargli la vita intuendo che si sarebbe messo in pericolo e finisce per chiamare in piena notte Borghesan (personaggio che mi è piaciuto molto). È sempre stato sullo sfondo della storia ma inaspettatamenet fondamentale.
    In pratica la vita di Caronia ha ricevuto due tipi di aiuto diverso dal prof. Treves, in entrambi i casi un aiuto per la sua vita.
    Anche i colleghi hanno aiutato la sua maturazione (oltre che Caronia la loro, addirittura quella dell’umile Corallo) e allo stesso tempo gli hanno salvato la vita. Sempre un doppio aiuto, psicologico e materiale.

    Complimenti a Sara e ai suoi colleghi.

    • Sara

      ottobre 5, 2011 at 12:43

      Gentile Gianni,
      benvenuto in questo gineceo! Mi fa molto piacere leggere le impressioni di un uomo. Le ringrazio per le belle parole, e per aver puntato lo sguardo e l’attenzione su cose che non si erano ancora qui discusse.
      La scena di Treves che telefona a Borghesan è una delle mie preferite, sono lieta che l’abbia apprezzata.
      Mentre la scena dell’uccisione di Romano Gruglio è tutto merito del regista Renato De Maria, che ha semplificato una dinamica che in scrittura era più complessa e meno chirurgica.

      • Gianni

        ottobre 7, 2011 at 18:45

        No dai, mi pare ci fosse qualche altro uomo, compreso l’autore :D.
        Ho scritto anche perché della serie mi è piaciuto proprio il modo in cui si è sviluppata questa storia, partendo dal ritrovamento di un cadavere che poteva essere “insignificante” e scoprire tutta una catena che ha portato alla soluzione del problema dell’acqua. Non è stata una serie dove ad ogni puntata si risolvono casi scollegati tra loro. Lo scoprire di volta in volta qualcosa che portava ad un livello sempre più alto l’indagine ma anche a scoprire verso la fine che tutto portava a persone legate ai protagonisti e quindi andava a toccare le loro storie personali, passate e presenti.
        Ecco, siccome i preziosi commenti che ho letto si stavano concentrando soprattutto sulla parte riguardante la storia d’amore, avevo invece piacere a far notare anche gli aspetti riguardanti il caso poliziesco.

        Poi devo dire che io non sono un appassionato di sparatorie e non sono quelle che mi danno piacere (meno male). Ho messo in risalto la scena dell’uccisione di Gruglio non tanto per la sparatoria ma per il modo diverso dal solito in cui si è svolta.

        Ora mi vengono in mente altre cose… Ad esempio la scena della rabbia di Borghesan e tutte le sue imprecazioni dopo che Sergio l’ha pestato e abbandonato, una volta scoperto. È sembrato veramente un uomo comune, vero, non un personaggio da fiction che reagisce in modo studiato e fin troppo recitato.
        Ok, ammetto anche che sono veneto e sentire imprecazioni in dialetto in una serie ambientata in Sicilia mi ha fatto sorridere nonostante la tragicità della scena, questo perché non si sente spesso o per lo meno non fatto in modo così vero. Stupendo il momento del dialogo di Ettore durante la notte con la figlia che nel momento di tensione in cui doveva uscire per cercare il suo capo, innervosito trova il tempo di rimproverarla perché a quell’ora stava ancora studiando come farebbe qualsiasi genitore (e spesso è capitato anche a me sentirmi chiedere cosa facessi ancora sveglio alle 3). E sentire lui che le si rivolge metà in italiano e metà in dialetto (sì perché il Veneto che ha il dialetto dentro non riesce ad esprimere il nervoso o la rabbia in italiano, quindi Natalino Balasso in questa interpretazione non ha fatto altro che essere naturale) con lei che risponde con accento siciliano ha fatto capire la fierezza per le sue origini ma anche il legame stretto che ormai ha con quella terra che è diventata anche sua, nonostante il suo “rifiuto” ad imparare il siciliano; rifiuto che è più che altro un divertente gioco di campanilismo con Ascalone, frutto anche del fatto che qui da noi siamo abituati all’immigrazione da sud mentre lui è un caso “anomalo”, forzatamente mandato da nord (ecco che infatti qui si fa meno caso nel sentire il figlio nato qui da genitore/i del sud parlare con un po’ di cadenza veneta ma sembra un qualcosa di impossibile pensare al contrario. Un bel momento di fusione di culture da una visione rovesciata).

        • Gianni

          ottobre 7, 2011 at 18:48

          No dai, mi pare ci fosse qualche altro uomo, compreso l’autore 😀 .
          intendevo autore dell’articolo. Mi è scappato un pezzo…

  43. fictiontv

    ottobre 4, 2011 at 23:46

    Le ultime due puntate sono quelle che ho preferito in assoluto. Per me le migliori e quelle da salvare, soprattutto per quel che riguarda l’interpretazione della coppia dei protagonisti, rispetto alle puntate precedenti. Il finale è realistico, nel senso che credo sia molto coerente far decidere ad una donna moderna nonché ispettore di polizia, di far crescere il proprio figlio lontano da 2 uomini imparentati ad un mondo criminale, anche se rinnegato da entrambi (al di là delle motivazioni strettamente romantiche legate al triangolo). L’ho interpretata come una scelta responsabile di una donna di buon senso. L’idea di un possibile seguito intitolato Il mistero del fuoco potrebbe essere molto molto interessante, anzi sinceramente, quando si è parlato di quegli strani episodi di incendi nel paesino siciliano, mi chiedevo come mai nessuno avesse pensato di tirarne fuori un soggetto cinematografico o robe simili. Una domanda: l’idea originale era per caso quella di partire, come spunto, dai 4 elementi? Oppure sarebbe solo un caso l’aver pensato a questi titoli?

    • Sara

      ottobre 5, 2011 at 11:47

      L’idea iniziale era di fare una serie unica, si parte sempre così, perché sono gli ascolti che decidono se sarà possibile replicare con una seconda serie o meno. Naturalmente però, con l’ottimismo e l’entusiasmo che avevamo mentre scrivevamo, ci piaceva immaginarci dei seguiti. E l’idea dei quattro elementi era, almeno per me, molto stimolante. Ma per fortuna non abbiamo sognato troppo e ci siamo fermati al fuoco!

  44. sandra

    ottobre 5, 2011 at 00:08

    Tutti gli attori hanno fatto un bel lavoro. Quello che ho trovato davvero umano nel personaggio di Caronia, è che va da uno “shrink” come dicono in inglese, cioè visita uno psichiatra.
    Mi ha coinvolto profondamente e con intensità questo personaggio e la fiction e Samarcia ha mostrato la sua maturità.
    Bravi

  45. Maria Grazia

    ottobre 5, 2011 at 10:00

    SCELTA O NON SCELTA?

    Secondo me i commenti sulla fiction e sul finale potrebbero essere moltissimi, proprio perché la raffinatezza della scrittura e delle interpretazioni lascia spazio a molte interpretazioni. quando è tutto facile da capire, vuol dire che sceneggiatura e/o interpretazione sono piatte, monodimensionali.
    Leggendo fra i vari commenti, mi rendo conto che le persone che hanno visto la fiction sono un pubblico decisamente di qualità. Sono persone che ragionano e che non si accontentano. Se si valutasse in termini di qualità, questo forum dimostrerebbe il successo della fiction, che ha attratto un certo tipo di pubblico.
    Vorrei offrire solo un umile commento sulla scelta/non scelta di Daniela, che mi pare un argomento fra i più dibattuti. Molti hanno valutato la decisione come una “non scelta” di Daniela. Questo perché una donna ha un’identità solo in riferimento a un uomo. Se sceglie di stare da sola, curiosamente, viene definita come nella condizione di “non scegliere”. Secondo me ha molto ragione una commentatrice che afferma che i due protagonisti si somiglino, non solo fisicamente, ma anche nella loro natura più intima. Contesto l’idea che Blasco sia il “buono” e Angelo il “bel tenebroso”. Ricorderete tutti che ad ogni tentativo di Daniela di confidarsi con Blasco, egli rispondesse sempre con dei propri problemi e turbamenti, sul futuro della fabbrica, degli operai, etc. In realtà Blasco non era in grado di ascoltarla, di ascoltarla nel profondo, mettendo da parte se stesso. Ogni volta c’era qualcosa di più importante, e Daniela poi perdeva la voglia o il coraggio di aprirsi. Questo, CRUCIALMENTE, è la stessa dinamica che troviamo alla fine fra Angelo e Daniela. Quando stanno salendo le scale per recarsi in aula nel tribunale, Daniela timidamente dice ad Angelo: ti devo dire una cosa. Ma Angelo, troppo preso da se stesso (come Blasco, del resto) crede di capire cosa lei voglia dire, e le impedisce di parlare. Questo mi sembra chiarire molti dubbi. Nella confusione di tutti gli accadimenti, Daniela sceglie di non scegliere e questa si può certamente definire una scelta, anche se difficile e dolorosa. E’ deludente non vedere il trionfo dell’amore, ammettiamolo, ma sicuramente questo rende la fiction ancora più interessante, perché ci troviamo qui a dibattere e a ragionare tutti insieme sulle varie interpretazioni.
    Chiederei all’autrice Sara se avesse la bontà di leggere un mio post precedente indirizzato a lei in replica al suo primo post.
    Agli altri amici di forum mando un ringraziamento per avermi fatto riflettere con le loro osservazioni acute e intelligenti, il che al giorno d’oggi non è cosa da poco.

  46. Sara

    ottobre 5, 2011 at 12:38

    Gentile Mariagrazia,
    avevo letto il suo primo intervento, la ringrazio per i complimenti. In questo momento, quando si pensa di “avere sbagliato qualcosa”, sono come acqua nel deserto.
    Il suo ultimo post mi ha fatto ragionare molto. Sull’idea del femminile che c’è in Italia, sull’idea quindi che la televisione dà delle donne e della loro funzione.
    Daniela Gemma ha avuto in pochi mesi non poche rivoluzioni tra cui quella di restare incinta senza sapere esattamente di chi. Tralascio di riferire commenti che ho letto altrove sulla sua condotta morale. In 4 puntata si rende conto di aspettare un bambino, e nella confusione di sentimenti ne parla prima ad Angelo e poi, quando le è permesso, anche a Blasco. Prima riferendo solo di essere incinta, poi riferendo anche il suo dubbio sulla paternità. Questi due uomini altro non fanno che tirarla per la giacchetta e dirle: sono meglio io dell’altro. E lei alla fine capisce che non ha bisogno né dell’uno né dell’altro, perché entrambi l’avrebbero voluta come trofeo nella loro eterna lotta, che ha come obiettivo non l’amore di Daniela (che è solo oggetto d’amore), ma la conferma che l’uno è meglio dell’altro, più meritevole d’amore perché per bene e non più “malamente”.
    Qualcuno dei due ha mai realmente ascoltato Daniela? E se questi due uomini non sono riusciti ad amarla per quello che è, con tutta la confusione che ha in testa perché è innamorata di due fratelli, come saranno poi in grado di stare vicina a lei e al bambino che nessuno dei due si è preoccupato di sapere di chi è figlio?
    Non è un delitto amare. E non è un delitto essere combattuti tra due tipi d’amore così diversi.

  47. SONIA

    ottobre 5, 2011 at 13:33

    Prima di tutto volevo fare i complimenti a tutti gli autori ed in particolare a Sara per questa fiction. Non mi sembra cosa da poco che un autore decida di intervenire in “discussioni” fatte tra il pubblico che ha visto le puntate, che chieda un giudizio sul finale e mi è piaciuto tantissimo sapere proprio da chi l’ha scritto il perchè Daniela decida di non partire con Angelo…. perchè chiaramente questa decisione un pò di amaro in bocca lo lascia come peraltro la scelta di Angelo di non tornare indietro (duro fino alla fine).Seguendo la fiction fin dalla prima puntata sapevo che il finale non sarebbe stato scontato ma pensavo più alla decisione di Daniela di scegliere tra Angelo e Blasco , una volta scelto Angelo …… e invece no bravi. A questo punto mi son detta ecco lo spunto per la prossima serie ma da quanto ho capito sarà improbabile. In merito volevo dire che ho già mandato da giorni una mail ad un programma di RAI tre del sabato pomeriggio che si occcupa di tutto quello che viene trasmesso chiedendo di parlare proprio de il segreto dell’acqua perchè penso che i bassi ascolti siano dovuti alla poca pubblicità e al fatto che questa fiction non sia la “solita minestra” (ho usato questo termine proprio come dice Sara)La Rai è di tutti gli abbonati anche di quelli che hanno amato questa fiction e una seconda serie non può dipendere da un numero ma solo dal fatto che è un ottimo prodotto

  48. Sara

    ottobre 5, 2011 at 14:00

    Gentile Sonia,
    la ringrazio per l’iniziativa. Speriamo che la trasmissione a cui si riferisce, che è una bellissima trasmissione, prenda in considerazione la sua proposta.
    E’ vero che la rai è di tutti gli abbonati, e che, nonostante la pubblicità, rimane servizio pubblico, ma produrre fiction è molto oneroso. E in democrazia vincono i numeri. “Il segreto dell’acqua” l’hanno visto una media di circa tre milioni di spettatori che sono tanti, ma troppo pochi per investire tanto denaro in un prodotto che non garantisce ascolti di massa.

  49. Chiarettaa47

    ottobre 5, 2011 at 16:22

    Volevo rispondere alla gentilissima sara che devo ammettere ha placato la mia delusione Sulla scelta di daniela ! E bellissima e giustissima la decisione presa su di lei, e vero angelo era una persona totalmente nuova per lei un amore sconosciuto ma c e anche da dire che era pur sempre AMORE ! E secondo me la paura e l insicurezza che daniela ha avuto nella sua scelta se partire con angelo o no si doveva esserci ma doveva e poteva anche essere placata dall amore nei suoi confronti ! Perche quando uno e innamorato nel vero senzo di una parola non importa quanto sia rischioso pericoloso insicuro e difficile la scelta, l amore e cieco , e non pensi alle conseguenze vuoi semplicemente stare con quella persona ovumque e affrOntare rischi e insidie ! Quindi secondo me daniela sarebbe potuta salire su quell aereo , Sarebbe stato bellissimo vedere la scena di daniela che lo chiama dicendo di nom volere partire, far sembrare tutto ormai finito ma con un colpo di scena di angelo che non la lascia andare con uno dei suoi bellissimi e amatissimi suoi pensieri colti e sinceri che lo hanmo caratterizzato per tutto il film ! In questo senso sarebbe stato secondo me cmq reale perxhe avrebe fatto vedere la debolezza di noi donne ma anche la forza dell amore e avrebbe lasciato un bel messaggio , di come per quanto la vita sia complicata c e sempre una
    soluzione. Sarebbe stato bello , ma cmq sia questo finale non lo discuto , ha lasciato a tutti un po di amaro in bocca e tanti punti interrogativi , ma cmq molto bello per la seconda serie !! Incrocio le dita e continuero a speraree ! Complimenti cmq per la bellissima storiaa

  50. Maria

    ottobre 5, 2011 at 17:32

    Leggendo tutti i commenti, con l’intervento diretto di uno degli autori, credo sia chiara l’alta qualità della fiction (termine che utilizzo ma che trovo comunque riduttivo in questo caso). Personalmente da anni non mi appassionavo in maniera così viscerale a un prodotto, televisivo o cinematografico senza distinzione. Un plauso va proprio agli autori che sono riusciti a non cadere mai nalle banalità. Ultimamente guardando film mi ritrovo spesso a commentare “bene ora succedera così”. Con “Il segreto dell’acqua” ho invece riscoperto il gusto dell’andare oltre, capendo che la prevedibilità, in un mondo, soprattutto televisivo dove c’è poco spazio per la sperimentazione almeno nelle reti “generaliste”, può essere dimenticata (se solo l’auditel non facesse danni). Nessuna nota era stonata: attori di livello (per la seconda volta, dopo Mine vaganti, mi sono ricreduta su Scamarcio, che a mio personale giudizio ho trovato coinvolgente nell’interpretazione), musiche ad hoc, regia, colori e ambientazioni appropiate, storie con tutti gli ingredienti al punto giusto in una ricetta che non virava mai troppo al dolce o all’insipido. Con rammarico, grande davvero, intuisco che non ci sono speranze per un seguito. Peccato. Già solo leggendo questo blog si capisce come la cultura è possibile che passi anche attraverso la televisione. Complimenti sinceri Sara a lei e ai suoi colleghi.

  51. cinzia

    ottobre 5, 2011 at 18:22

    a me e’ sembrato bello al di che si sia scamarcio non mi sembrava che fosse un insuccesso

  52. Stella91

    ottobre 5, 2011 at 20:28

    Visto che sono stata tra coloro che hanno parlato di una “non scelta” di Daniela, mi sento in dovere di specificare che non volevo assolutamente dire che una donna ha un’identità solo in riferimento a un uomo, bensì intendevo dire che forse Daniela non ha ancora capito, al momento di partire, di chi è davvero innamorata, chi sia l’uomo giusto per lei, Angelo, Blasco o magari nessuno dei due, certo. Può essere benissimo che decida di voltare pagina e stare da sola, o con qualcun’altro. Ma poichè inizialmente avevo capito che gli autori avevano previsto una seconda serie fin dall’inizio, idea poi bocciata per via degli ascolti, pensavo che quella di Daniela fosse una scelta in sospeso il cui esito sarebbe stato rivelato nel sequel, se realizzato. Se invece pensiamo che la seconda serie era un’idea ancora in fase embrionale, tutta da sviluppare, come adesso mi pare di capire, allora la scelta di Daniela appare molto più compiuta. Leggendo poi gli altri commenti dell’autrice, mi accorgo di alcune cose che non avevo notato come avrei dovuto, ad esempio l’incomunicabilità che c’è non solo tra Daniela e Blasco ma anche tra lei e Angelo. E’ vero, lei ha capito che al momento non ha bisogno di loro due, ma vuole pensare solo a suo figlio. Per quanto li ami entrambi, ed entrambi siano a loro volta innamorati di lei, nè Blasco nè Angelo hanno messo Daniela davanti a tutto. Mi aveva colpito, ad esempio, il modo quasi ossessivo in cui Angelo chiede di continuo a Daniela di rivelare a Blasco che sono stati insieme, probabilmente solo per una soddisfazione personale; infatti lei gli chiede “Ma cosa ti ha fatto, perchè vuoi farlo impazzire?”. E poco dopo, anche Blasco la ferisce dicendole che gli operai sono la sua unica famiglia, quindi come se Daniela nemmeno esistesse. La verità è che il conflitto tra Angelo e Blasco, alimentato dal vecchio Santocastro, è così forte da far passare in secondo piano persino l’amore che provano per Daniela. Lei si trova tra due fuochi, e forse è molto saggia e intelligente, come ha scritto fictiontv, la sua decisione di tirarsene fuori e soprattutto di tirarne fuori il bambino, il quale, finchè non si chiarisce l’identità del padre, sarà altrettanto “conteso” tra Angelo e Blasco. Il problema è che questa storia è stata sviluppata così bene e i personaggi sono così complessi e multisfaccettati che è veramente difficile, per non dire impossibile, decidere come stanno le cose e come si evolverebbero in un eventuale seguito. E infatti siamo tutti qui ad arrovellarci.
    Vorrei chiedere a Sonia, se è possibile, il nome di questa trasmissione di cui parla. Sarei felice di fare quello che posso, nel mio piccolo, per sostenere la causa di un sequel, e di inviare una mail per appoggiare la sua richiesta. Anzi, tutti coloro che hanno scritto qui e che vogliono un seguito potrebbero fare altrettanto. Purtroppo possiamo fare poco, è vero, ma almeno ci proverei.

    • Francesca

      ottobre 5, 2011 at 20:45

      Non voglio rispondere per altri, però credo che la trasmissione di cui si parla sia Tv Talk, che va in onda nel primo pomeriggio del sabato su Raitre e parla di programmi televisivi cercando di analizzarli anche in base ai dati auditel. Ho seguito una tra le ultime puntate e in effetti non si è parlato de “Il segreto dell’acqua”. L’ultima però non l’ho vista.

    • sonia

      ottobre 5, 2011 at 22:25

      Rispondo a Stella 91
      La trasmissione è TV TALK
      L’idea di mandare una mail da parte di tutti quelli che vorrebbero il seguito de il segreto dell’acqua non mi sembra male. Vediamo se riusciamo almeno ad ottenere un interessante dibattito in trasmissione anche perchè ribadisco la RAI non è stata capace di valorizzare il suo prodotto

      • Stella91

        ottobre 6, 2011 at 15:15

        Sonia e Francesca, ringrazio entrambe per l’informazione. La mail deve essere inviata nella sezione “Contatti”, giusto? E’ un po’ strano perchè non c’è proprio un indirizzo a cui scrivere, non vorrei sbagliare… comunque invito anche gli altri ad appoggiare l’iniziativa di Sonia, se vi va. Facciamo il possibile perchè almeno l’assurdità di ascolti così insoddisfacenti per una fiction così ben fatta non passi inosservata. Magari il problema può anche essere il fatto che spesso le persone guardano la tv in modo superficiale, perchè sono solo in cerca di distrazioni, e nemmeno riflettono su quello che vedono; altrimenti non si spiega una cosa del genere, perchè basterebbe davvero poco per misurare l’abisso che separa una fiction come Il segreto dell’acqua da altre… in particolare me ne viene in mente una di Canale 5 che sta letteralmente spopolando in questi giorni senza che io riesca a capirne i motivi, visto che lì le fiction sono tutte uguali, stesse storie, stesso cast come se gli attori avessero fatto l’abbonamento, per giunta ciascun attore interpreta sempre più o meno lo stesso ruolo, persino i titoli si somigliano… è come vedere la stessa fiction replicata all’infinito, cambiano solo i nomi dei personaggi… ma ogni volta, puntualmente, boom di ascolti e via con i sequel… questo meccanismo io proprio non riesco ad afferrarlo.

        • Emanuela

          ottobre 7, 2011 at 18:08

          Ciao,
          volevo solo dire a Sara, Francesca, Sonia, Stella 91 e tutte le persone che partecipano a questo blog, che sono andata sul sito di TV talk e nella sezione Contatti ho scritto una email invitando la redazione a parlare in una delle prossime puntate de “Il segreto dell’acqua”, perche’ anche secondo me la Rai non ha saputo valorizzare questo prodotto e che non e’ stata premiata dal continuo cambio di programmazione. Che i telespettatori di Rai 1 hanno voglia di vedere anche altro dalla solita fiction e che Il segreto dell’acqua e’ sicuramente una fiction bella, nuova, intelligente e stimolante che finalmente ti fa riflettere ed emozionare.
          Invito tutti a scrivere…se siamo in tanti ci ascolteranno.
          Ciao a tutti!

  53. chiarettaa47

    ottobre 5, 2011 at 23:50

    oggi ho visto che sul sito della rai ci sono ancora tutte le puntate da rivedere ! e rivedendo un po l ultima puntata e la quinta e qualche pezzetino delle altre puntate con il commento in testa dii tutti qui mi sento di scrivere un ultimo commento sul argomento che ha lasciato a tutti piu punti di vista diversi ovvero la scelta di daniela. Una cosa molto importante mi ha spinto sempre di piu a odiare il finale oggi . Grazie a sara ho notato la crescita di daniela in tutte le puntate e tutto questo come abbiamo detto a chi e stato dovuto ? ad angelo caronia , quest uomo che entra nella sua vita e la sconvolge , che senza poche parole se la porta a letto , che senza consocerlo bene per una notte gli fa dimenticare di blasco e della sua vita. daniela con angelo cresce, scopre la bellezza di essere una poliziotta, angelo le apre la mente da che era una ragazza un po provinciale e abituata a non insistere piu di tanto nei casi , a essere superficiale , angelo le insegna appunto come dice nella sesta puntata ” a fidarsi di quello che sente ” . il rapporto di daniela e angelo non e mai stato di grandi discorsi di grandi parole , ma di sguardi , di piccoli gesti . quando nella sesta serie finalmente dopo tanto resistere dopo tanto soffrire le loro labbra si risfiorano e finalmente daniela si lascia trasportare da angelo perche cambiata , perche ha voglia di stare con quell uomo . dopo tutti questi cambiamenti,dopo tante resistenze da parte di daniela che cosa ha sbagliato angelo caronia ?? questo non e chiaro , nella fiction il grande problema e che si vede una daniela che in circa 2 min si trasforma , non sembra piu la daniela gemma delle 6 puntate, non sembra piu la donna che si lascia andare a casa di angelo !! lo sguardo che c’è tra daniela e angelo a casa sua lascia capire quanto tutti e due si necessitavano per essere in pace. Il mio ammonimento su questa fiction non e il finale inteso ” scelta di daniela ” lo svolgimento delle scene conclusive dopo che angelo e daniela fanno l amore. Possibile che all improviso si buttino all aria i sentimenti , il desiderio che è stato presente in tutte le 6 puntate fra loro due ! il finale si e chiuso troppo velocemente sembrano passati 5 anni quando arriva il giorno del processo ! non ho trovato per niente giusto che l indecisione di daniela arrivi cosi all improvviso a casa di marina senza nessuna spiegazione ! angelo a parere mio le ha dato sempre delle certezze ” mi manco perche senza di te mi cerco ma non mi trovo ” , per non parlare poi nella fine della quarta quando lo spicologo gli apre gli occhi suoi suoi senitmenti! in che cosa daniela si e senitita confusa ?? ho amato questa fiction e rivedendola un po oggi con occhi diversi mi sono resa conto che il grande problema di qeusto finale e stato appunto lo svolgimento delle ultime scene che a parere mio stonano tantissimo con il resto della puntata e le 6 puntate.stona a parere mio con la storia bellissima che avevate creato e che mi aveva trascinato tantissimo! per un finale del genere avreste dovuto impostare il triangolo in maniera differente secondo me. spero tantissimo in una seconda serie veramente tanto =) per aver maggiori chiarimenti , e cmq sia faccio tantissimi complimenti agli autori perche finale apparte e stata una fiction stupendaaa , seguita fino alla fine. ancora tante grazie sara per avere la pazienza di leggere i nosrti commenti !

  54. Sarah

    ottobre 6, 2011 at 01:20

    Ci tengo a precisare che nel mio intervento precedente ho descritto la decisione di Daniela di restare a Palermo come un “ evitare la scelta tra i due”, non evitare “una scelta”. Daniela sceglie di rimanere sola, quando la si vede andare via con la sua squadra sembra quasi serena e convinta della sua decisione. Nel suo personale percorso, Daniela sembra riappropriasi di un pezzo di sé che pareva non esistere. Come ci ricorda l’autrice in un suo precedente intervento illuminante, Daniela inizia a posare uno sguardo diverso sulle cose della vita: l’arte, la letteratura, il senso del suo lavoro. Questa dimensione profonda delle cose gliela rivela Angelo, l’amore che provano l’uno per l’altra è fatto anche di questo. Mi piace pensare che è esattamente questo il legame forte tra loro che poteva reggere l’urto degli eventi sconvolgenti che li investono, nonostante la lotta tra fratelli e nonostante l’amore solido di Daniela per Blasco. Semplicemente perché rimanere insieme quando si ha il sentimento di condividere quello stesso sguardo sulla vita è qualcosa di bello che sembra giusto perseguire.
    Ma questo non è un mondo ideale, ma il realissimo mondo in cui si consumano delle vicende umane che alimentano rancori e lotte tra fratelli nel contendersi l’amore, che insinuano dubbi a che confondono le ‘acque’ di chi aveva certezze (l’elemento acqua, sempre presente nella narrazione, illustra bene il vissuto interiore dei personaggi che paiono tutti un po’sospesi) e che inevitabilmente portano a fare scelte sofferte per il meglio di chi c’è e di chi deve ancora venire al mondo. Nella conclusione del suo viaggio Daniela sceglie quello che crede sarà meglio per sé e per suo figlio. Mi viene il dubbio che sia Angelo a non scegliere abbastanza…

    Mi vorrei unire agli altri amici del forum nel ringraziare Sara per le sue spiegazioni accurate e le riflessioni che condivide con gli spettatori della serie.

  55. Sara

    ottobre 6, 2011 at 10:07

    Passerei qui tutto il giorno a leggere quello che scrivete, a rispondere, a ringraziarvi. Avete la pazienza di spiegare, di ribattere, di analizzare, che so che costa fatica e che richiede concentrazione.
    Capisco Chiaretta, che voleva un finale diverso come tanti altri, a cui non è sembrato abbastanza raccontato il movimento psicologico della nostra protagonista che la portasse a scegliere una cosa invece di un’altra. Tra il momento in cui Danila e Angelo si baciano e fanno l’amore l’ultima volta e il processo passa un po’ di tempo. Tempo in cui Angelo si è occupato, lo scopriamo, di ristrutturare la casa dove andranno ad abitare, di far ottenere a Daniela il trasferimento, di organizzare la vita sua e quella della sua innamorata a Roma, città che è ormai la sua città (mentre per Daniela probabilmente è solo “la grande città”, che affascina e spaventa, proprio come Angelo). C’è un’ellissi temporale, in cui non ci è dato sapere cosa è successo tra Angelo e Daniela. Ma per come vediamo Angelo, per come vediamo Daniela, pensate che abbiano avuto il tempo di capire se – oltre alla passione, oltre al desiderio, oltre alle bellissime cose che hanno scoperto di avere in comune – ci fosse la possibilità di una felicità reale per loro due, anzi, più difficile ancora, per loro tre?
    Io, scrivendo, ho provato a mettermi nei panni di Daniela. Il suo dubbio era legittimo. Come dice Sarah qui sopra, cosa ha fatto Angelo per convincerla a partire? Quando lei lo saluta alla fine, lui pensa tanto. Chissà a cosa pensa! Eppure, dopo tanto pensare, decide di salire su quell’aereo. Vi ricordate invece come prendeva decisioni istantanee, come cercava di convincere tutti, come prendeva aerei, andava e veniva, per seguire il mistero dell’acqua (cioè il suo lavoro)?
    Mi piace pensare che Angelo sia un investigatore western, l’eroe solitario che non ha ancora sotterrato la sua pistola per mettersi “in pensione”. E mi piace pensare che Daniela sia diventata una donna forte, che non necessita e nemmeno desidera essere messa in ombra da un compagno che la farà sempre sentire solo “la madre di suo figlio”, siccome è lui quello che deve brillare. Daniela non si fa più trascinare.
    Ribadisco che un finale così lascia a voi, e anche a me, la possibilità di sperare in ciò che si vuole e si desidera per questi personaggi che “vivono” ormai indipendentemente dagli autori che hanno pensato alla loro storia.

  56. silvia

    ottobre 6, 2011 at 18:39

    Ciao a tutti! Anche io sarei disposta a mandare una mail alla trasimissione TALK TV. Qualcuno mi lascierebbe il link del sito o indirizzo a cui scrivere, Ripeto seconda me la serie merita. In più mi rivolgo all’autrice Sara non solo lodandola professionalmente, ma anche dell’ottimo lavoro di comunicazione che sta facendo con noi consumatori. Non mi era mai capitato di avere un contatto, seppure telematico, con chi il prodotto l’ha visto nascere…

    • Stella91

      ottobre 9, 2011 at 20:01

      Ciao Silvia! Basta cercare Tv talk su Google, la prima voce è quella del sito ufficiale; una volta entrata nel sito, devi andare nella sezione Contatti (in alto a destra) e lì puoi mandare il messaggio. Nella puntata di questo sabato non c’è stato alcun riferimento a Il segreto dell’acqua, speriamo nella prossima…

  57. patrizia

    ottobre 7, 2011 at 13:05

    Non so se valga molto ma la serie mi ha sicuramente trasmesso qualcosa. Un pò inquietante, la scelta del pittore Caravaggio lo dimostra e condivido alcuni sentimenti di “sicilianità” del protagonista che condivido per origine.Credo che una seconda serie sarebbe opportuna e gradita, almeno per me, ma non solo. Pensateci, non solo la “classica casalinga” ha bisogno di avere riscontri televisivi. Complimenti

  58. attardi

    ottobre 8, 2011 at 19:55

    La sceneggiatura è scalcagnata. Ho seguito la serie fino in fondo solo per vedere se Scamarcio nelle sei puntate avrebbe mai cambiato espressione del viso.
    Invece per tutto il tempo mantiene la stessa espressione vuota e assente, qualunque cosa succede: se stia scopando la collega poliziotta fidanzata del fratello, oppure se sia preso a pistolettate o se reciti l’omelia funebre per un collega assassinato.
    Sembra che Scamarcio faccia quel gioco che si fa tra ragazzi di guardarsi in faccia fino a che uno perde mettendosi a ridere. Scamarcio purtroppo vince: ho aspettato inutilmente che Scamarcio prorompesse in una risata liberatoria. In questo dimostra abilità simili a quelle di Tobey Maguire in Spiderman, anche se a Maguire capitano cose ben più incredibili.

    La storia è completamente scalcagnata: dovrebbe parlare di mafia e di clandestini a Palermo e di approvvigionamento idrico.
    In realtà la mafia sembra occuparsi di speculazione edilizia, acquistando case, ristrutturandole e vendendole.
    Si occupa anche di costruire un acquedotto per cui impiega manodopera clandestina, ma a parte questo non si capisce cosa ci sia di illegale, visto che opera sulla base di un contratto di cui deve rispettare i tempi di consegna e il lavoro sembra fatto ad opera d’arte.
    Ci sono un cero numero di morti, la cui logica sfugge e spesso non è legata a questioni di mafia.
    Un imprenditore affoga un extra-comunitario perché fidanzato con la figlia e poi muore a sua volta di infarto.
    Uno si suicida per aver rinchiuso la madre in un ospizio, un altro cade dalle scale fuggendo dai poliziotti non si sa perché.
    L’unico che muore per motivi di mafia è un poliziotto traditore, che si redime salvando Scamarcio dai proiettili.
    Il mandante dell’omicidio è il padre di Scamarcio, un mafioso interpretato da un attore che biascica le parole, forse cercando di imitare Marlon Brando del Padrino, ma non si capisce nulla di ciò che dice.
    Comunque tutto finisce a tarallucci e vino, perché il fratello di Scamarcio, colpito dal suo sguardo durante la deposizione in tribunale, si pente e accusa il padre.

    Insegnate ai procuratori antimafia come fare quello sguardo micidiale e avremo sconfitto la mafia.

    • Sara

      ottobre 9, 2011 at 11:08

      Gentile attardi,
      ho letto molto attentamente la sua critica, sopratutto relativamente ai giudizi sulla sceneggiatura, che, insieme al soggetto di serie e ai soggetti di puntata, è quello di cui mi sono occupata.
      Ho già espresso giudizi sulla recitazione di Riccardo Scamarcio, che è stato criticato molto. Io ho amato molto il suo lavoro, non mi pare inespressivo, invece lo chiamerei controllato.
      Invece rispondo allo “scalcagnato”. Lei scrive che la storia dovrebbe parlare di mafia e di clandestini. Invece noi ci siamo ripromessi, fin dagli esordi del progetto, di non costruire una storia sulla mafia. Qui si parla di un delitto che è quello di deviare parte dell’acquedotto di Palermo per andare ad approvvigionare un paesino sperduto, il cui pozzo si è prosciugato nei tempi andati, per trasformare un vecchio borgo in un luogo di villeggiatura. E’ un delitto, certo, che ha aderenze con il delitto mafioso (infatti Ruggero Santocastro è stato un mafioso), ma non parliamo di cosche, di pentiti, di affiliati. Il delitto esiste, perché trafugare acqua da un’acquedotto pubblico per portarla a interessi privatissimi è un reato. E omicidi sono quelli che vengono commessi per mano di Santocastro padre o dei suoi mandanti, affinché sia possibile portare a termine il progetto criminoso di far arrivare l’acqua nel paese arido di Pietre Varate.
      Credo che se un telespettatore comincia a guardare una serie sperando che l’attore principale possa ridere, forse non si concentrerà un gran che sulla trama. Ne ha tutto il diritto, come si prende quello di criticare. Ma le assicuro che Caronia ogni tanto ride, ed è bello vederlo ridere proprio perché lo fa raramente.

      • Stella91

        ottobre 9, 2011 at 19:53

        La logica degli assassinii invece c’è, secondo me, ed è la seguente: il clandestino muore perchè ucciso da Ferrante per due motivi, perchè lo ricattava (cioè minacciava di rivelare alla polizia i lavori “illegali” che Ferrante stava effettuando nell’acquedotto incaricato da Santocastro) e perchè stava con sua figlia; il padre dell’idraulico (Gaudieri, se ricordo bene) muore perchè ucciso per ordine di Ferrante in quanto anch’egli ricattava l’imprenditore; il killer che ha ucciso Gaudieri (di nome Giuffrida) si suicida gettandosi da un balcone ma non certo perchè aveva chiuso sua sorella in una clinica, bensì perchè era appunto colpevole di omicidio, sarebbe finito in carcere, sapeva di non essere in grado di resistere, sapeva che avrebbe parlato rivelando tutta la storia alla polizia in cambio magari di uno sconto di pena, ma se avesse fatto questo Ferrante, il quale in cambio dell’omicidio di Gaudieri pagava le spese della clinica, avrebbe ovviamente smesso di pagare e sua sorella non sarebbe stata curata (Giuffrida ha poi anche un interesse personale nell’uccidere Gaudieri, poichè quest’ultimo gli aveva prestato del denaro e lui non era in grado di ripagarlo); Ferrante muore d’infarto, e credo che qui non occorra un perchè; l’ingegnere che muore cadendo dalle scale stava fuggendo da Caronia perchè era il terzo personaggio a ricattare Ferrante, e per giunta lui e sua moglie con le loro bugie avevano ostacolato le indagini. E tutte queste morti sono assolutamente collegate alla mafia perchè all’origine di tutto questo c’è Santocastro: è lui infatti che fa realizzare questi lavori illegali nell’acquedotto, ed è lui a incaricare Ferrante di occuparsene. Personalmente non ci vedo niente di scalcagnato, anzi, l’intero nodo si scioglie perfettamente in pochi minuti per mezzo delle parole di Blasco al processo.
        Riguardo la recitazione di Scamarcio, sono opinioni personali, ma Angelo Caronia è un personaggio tormentato e pieno di problemi, e trovo anzi che Scamarcio abbia reso molto bene queste caratteristiche; quella che lei chiama “espressione vuota e assente” per me è invece un’espressione intensa, a volte triste, a volte concentrata, a volte pensierosa.
        E sinceramente non so come si possa definire il finale “tarallucci e vino” dal momento che Caronia viene mollato all’aereoporto dalla donna che ama, sia lui sia Blasco perdono definitivamente il padre, e Blasco stesso dice di non riuscire a considerare Angelo come un fratello, dunque si intuisce che se mai riusciranno a riconciliarsi ci vorrà comunque un bel po’ di tempo; anche dalle parole che i due fratelli si scambiano in ospedale, si capisce come il loro rapporto rimaga comunque conflittuale.

        • Sara

          ottobre 9, 2011 at 20:50

          Grazie Stella! Non avrei saputo riassumere meglio l’intreccio.

          • Paolo

            ottobre 10, 2011 at 15:01

            Cara Sara complimenti per il lavoro svolto, la fiction e’ stata molto interessante e spero che ci sia una seconda stagione, con gli stessi attori anche se capisco dalle tue parole che a parte l’auditel era già difficile in partenza avere la disponibilità degli stessi attori, oltre ai costi che comporta avere attori cosi’ importanti, complimenti di nuovo per il lavoro di voi tutti.

          • Stella91

            ottobre 10, 2011 at 16:28

            Si figuri, cara Sara! L’intreccio era chiarissimo, c’è voluto davvero poco a riassumerlo.

  59. carla

    ottobre 10, 2011 at 15:06

    Cara Sara, apprezzo molto l’idea che una sceneggiatrice partecipi direttamente a un forum di spettatori: dà l’idea di una condivisione più democratica.
    Mi complimento con Te e con i Tuoi colleghi per questa fiction bella nella trama, con grandi interpretazioni (ho dovuto rivalutare Scamarcio: il ruolo sembrava disegnato su di lui) e spunti davvero interessanti e insoliti (arte, psicanalisi).
    Volevo informarTi che ho scritto in Rai chiedendo per una volta di essere rappresentativa anche di spettatori che chiedono qualcosa in più del mero perodotto “di cassetta”: ho chiesto una secona serie. Ho parlato con diverse amiche i cui mariti, non inclini alle fiction, sorprendentemente l’hanno seguita con interesse.
    Credo che il modesto successo si possa attribuire al palinsesto “ballerino”, alla temperatura esterna che invitava alle passeggiate notturne e, ahimè a una certe assuefazione acritica a ciò che di standardizzato viene proposto: se esci dagli schemi corri il rischio di non essere seguito. Per fortuna questo messaggio non vale per tutti e forse, si può ancora chiedere di più. Non demordiamo e un grosso in bocca al lupo!!!

    • Paolo

      ottobre 10, 2011 at 15:36

      Per chi come me ha sognato con questa storia può rivedersi le puntate complete su http://www.rai.it cliccare “rai replay” poi cliccare “fiction complete”
      e compare “il segreto dell’acqua” tutte le sei puntate complete.
      io le ho riviste 3 volte.

    • sonia

      ottobre 11, 2011 at 22:23

      Volevo sapere dalla signora Carla dove ha mandato la sua mail in rai per richiedere la seconda serie de il segreto dell’acqua, dato che ho inviato diverse mail alla trasmissione TV Talk e credo non solo io, per avere almeno una discussione sui pochi ascolti di una fiction cosi bella e ben fatta a cui non hanno dato risposta.
      Volevo sapere anche da Sara se, nell’eventualità di una seconda serie, gli attori sarebbero disponibili.

      • carla

        ottobre 12, 2011 at 18:05

        Gentile Sonia, ho indirizzato 2 e-mail: una come Te a Rai Talk e l’altra a raiuno@rai.it.
        Non mi aspetto risposte, ma mi auguro che affrontino una seria riflessione anche in base al numero delle segnalazioni pervenute. Per questo è importante essere in tanti!

        • Stella91

          ottobre 13, 2011 at 14:18

          Anche la mia email a Tv talk non ha avuto risposta… forse non rispondono in generale, ma almeno mi auguro che li abbiano letti, i nostri messaggi… magari provo anche io a scrivere alla Rai per perorare la causa di una seconda serie. Speriamo bene… giusto ieri sera ho visto la prima puntata di una fiction che, per quanto carina, mi ha fatto rimpiangere Il segreto dell’acqua.

          • carla

            ottobre 29, 2011 at 17:28

            Sabato 29 ottobre a TV Talk si è parlato di fiction e c’era tra gli ospiti Fabrizio De Noce, direttore di rai fiction. Pare che abbiano parlato anche de “Il segreto dell’acqua”. Io purtroppo essendomi sintonizzata tardi, ho perso la prima parte del dibattito. Qualcuno ne sa di più in merito? Grazie.

  60. Barbara

    ottobre 10, 2011 at 22:26

    Sono d’accordissimo con Carla, secondo me c’è stato un grossissimo errore di palinsesto. Fate la seconda serie, vi seguiremo con molto piacere.

  61. Irene

    ottobre 25, 2011 at 12:13

    Forse sono un po’ in ritardo, ma vorrei lasciare un commento su questa fiction che davvero mi è piaciuta molto,
    Ho 29 anni e sinceramente di televisione ne guardo ben poca data la scarsità di qualità (soprattutto per noi giovani), avevo intravisto qualche spot, ma sicuramente non ha contribuito alla mia voglia di accendere la tv.
    Poi però mia mamma l’ha guardata e me ne ha parlato bene così ho deciso di vederla in streaming.
    Innanzi tutto vorrei fare i miei complimenti agli autori e in particolare a Sara che ha comunicato con tutti gli utenti di questo blog, è un gesto veramente bello, grazie.
    Devo dire che Scamarcio mi è piaciuto in questa parte, questo ruolo credo fosse perfetto per lui e l’ha interpretato bene e con stile.
    Valentina Lodovini secondo me è una grande attrice, non la solita bellona di plastica, ma una ragazza vera, l’ho apprezzata molto anche al cinema.
    La trama è stata ben sviluppata e non è stata mai scontata soprattutto nel finale, è già stato detto tutto nei commenti precedenti, ma mi dispiacerebbe davvero tanto che non ci sia un futuro per questo prodotto di qualità, la Rai ha fatto un grande errore a mandarlo in onda a settembre, soprattutto con il clima di quest’anno che non invogliava certo la gente come me e stare a casa davanti alla tv ed inoltre non è stato pubblicizzato in modo adeguato. Peccato!.
    Spero che a questa fiction venga data una seconda chance, magari replicandola tra qualche mese e dandogli il giusto spazio potrebbe riscuotere il successo che merita.
    Bisognerebbe che chi guarda solo i numeri dell’auditel si facesse un giro su questo blog per capire che lo share non sempre corrisponde alla realtà!
    Complimenti ancora a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto e faccio loro il mio in bocca al lupo per poter realizzare una seconda stagione!

  62. Stella91

    ottobre 29, 2011 at 19:06

    Rispondo a Carla, che voleva sapere qualcosa sulla puntata di Tv talk di oggi. Purtroppo anche io ne ho visto solo metà perchè non ero a casa, ma puoi rivederla sia nel sito di Tv talk sia nel sito Rai.tv. Meno male che ci sono questi servizi…

    • carla

      ottobre 30, 2011 at 17:05

      Grazie Stella! L’ho guardata e si è parlato in generale dello scarso successo delle fiction in generale, con qualche eccezione. Avrebbero potuto affrontare un’analisi migliore, differenziando i diversi prodotti.
      Dovrebbero riproporla e dare una meritata chance di recupero ad un lavoro che si discosta dal solito genere: quello che ho visto finora è o leggerezza a oltranza o trame e ambientazioni cupi…

  63. ivana

    febbraio 15, 2012 at 00:29

    ogni tanto riguardo il segreto dell acqua fiction molto bella complimenti a tutti mi piacerebbe una seconda serie scamario perfetto nel suo personaggio la rai dovrebbe aprirsi vari orizzonti e non le solite fiction leggere tipo medico in famighia rinnovarsi anche per chi ama generi diversi come questo far lavorare attori come ludovino scamarcio che meritano di piu io penso che non e stata una fiction seguitissima perche era inizio stagione e molto poco publicizzata non c erano salotti dove poterne parlare tifo per un seguito e magari perche no repplicare le puntate in bocca al lupo

  64. mary

    marzo 26, 2012 at 23:01

    Una fiction di qualità, trama coinvolgente e grande sceneggiatura. Perfetto l’intreccio tra arte e realtà, e di grande livello l’interpretazione scenica degli attori che hanno fatto proprio il loro personaggio entrandone completamente nel ruolo. Davvero un’opera di alto livello che si è discostata dai soliti canoni televisivi, tv stereotipata che oggi va tanto di moda; quindi “il segreto dell’acqua” non poteva trovare spazio in mezzo a tanta mediocrità. Anche il finale, a dispetto di ciò che sostengono alcuni, è stato invece perfettamente in linea e coerente con la trama e un finale diverso avrebbe fatto cadere 6 puntate in un mare di mediocrità in pochi minuti.
    Per poter fare una scelta nella vita ci si deve trovare davanti ad un bivio e in questo caso il bivio non esisteva. Se non ci limita a guardare, ma si osservano attentamente tutte le dinamiche dei personaggi, si colgono dei dettagli che probabilmente non erano dovuti al caso. Daniela sin dall’inizio è presa da una travolgente passione per Angelo, del quale è attratta ignorandone il motivo. Quando i due fanno l’amore, Daniela percepisce qualcosa di familiare in lui, tanto misterioso quanto mai così chiaro.
    Il motivo per cui inizia ad innamorarsi di Angelo, è perchè in lui vede Blasco anche se inconsapevolmente perchè ancora non sa che i due sono fratelli. Blasco e Angelo sono uguali, si somigliano nei lineamenti, caratterialmente ma anche nei piccoli gesti e sarà lei stessa a confessarlo ad Angelo quando dice che è dalla prima volta che hanno fatto l’amore, che ci pensa. A conferma di questo, c’è un dettaglio che considero eloquente, nella scena d’amore tra Angelo e Daniela e che si ripete in quella tra Daniela e Blasco. Entrambi fanno lo stesso gesto portando la mano sulle labbra di Daniela e lo fanno nello stesso identico modo.
    Blasco e Angelo non sono solo fratelli, sono l’alter ego l’uno dell’altro. Entrambi tentano di riscattarsi da un’infanzia vissuta nella disonestà; uniti nel combattere quel padre di cui vergognarsi e che li ha divisi. Blasco per farlo, intraprende una carriera da imprenditore pulito ed è disposto a cedere la sua fabbrica agli operai pur di non scendere a patti col padre, Angelo invece lo fa scegliendo la strada della giustizia e intraprendendo la carriera di poliziotto.
    Il rapporto che lega Blasco e Angelo a Daniela è come congelato dall’incomunicabilità e dall’incomprensione. Blasco ama Daniela, è comprensivo quando le perdona il tradimento con Angelo seppur faticosamente e si preoccupa per la sua salute e per quella del bambino. Lo stesso fa Angelo quando le ordina riposo dopo la minaccia d’aborto, ma entrambi coinvolti nella continua lotta reciproca non si accorgono di far anche del male a Daniela. Blasco quando le dice che i suoi problemi sono più importanti, inconsapevole che Daniela era andata a casa sua per dirgli di aspettare un bambino. Angelo invece tartassa Daniela ossessivamente incitandola a dire a Blasco del tradimento, che lei si era innamorata di lui e che il bambino avrebbe potuto essere il suo.Ciò che distingue Angelo e Blasco è il modo di manifestare il loro malessere; Angelo con un carattere duro, spigoloso mentre Blasco con una tenerezza che nasconde la sofferenza di un bambino che non si è sentito abbastanza amato dal padre, che invece aveva molte attenzioni per un ragazzino che non era nemmeno suo figlio. Ecco perchè Blasco prova rancore per Angelo e nel momento in cui ha percepito Angelo un nemico e una minaccia anche per il suo rapporto con Daniela, ha creduto di poter alleviare la rabbia riallacciando i rapporti col padre, ma si sbagliava.
    Daniela ha lasciato Blasco perchè si è sentita tradita da lui, perchè non era più solo l’agente di polizia che indagava per il mistero dell’acqua, ma era anche la donna di colui che in parte si era reso responsabile del bagno di sangue ed è la stessa Daniela a dirlo al suo collega in ospedale.
    Daniela amava comunque Blasco e si era innamorata di Angelo perchè era uguale a lui; i suoi occhi parlavano da soli quando ha ascoltato le parole di Blasco in tribunale o quando ha letto le sue lettere..e lì ha capito che non poter amarli entrambi, doveva lasciare entrambi ed occuparsi solo del suo bambino, che sapeva benissimo fosse di Blasco, perchè quando a casa di santocastro, Blasco si veste per andare a lavorare nel cantiere sotterraneo, Daniela gli dice che non vuole che suo figlio un giorno possa vergognarsi di suo padre.
    Ad ogni modo complimenti agli autori.

  65. faith

    settembre 21, 2012 at 17:15

    Ciao a tutti, spero che la discussione non sia chiusa. Mi sono follemente innamorata delle musiche che Theo Teardo ha composto per questa fiction, ma non riesco a trovare da nessuna parte i titoli, nemmeno su youtube risultano. Qualcuno ha qualche informazione al riguardo? Grazie!

  66. Giada

    ottobre 15, 2012 at 00:25

    Ciao, devo ammettere che non amo le fiction ma definire ‘il segreto dell’acqua’ una fiction mi sembra sminuire ciò’ che vedo, un film di 9 ore che appassiona ed emoziona sin dal primo tempo. Sto guardando le repliche su Rai Premium e domani ci sarà’ l’ultima parte e.. come faro’ senza? Sono finita in questo forum proprio per scoprire se ci sarà’ un sequel… Datemi buone notizie!

    • mary

      ottobre 16, 2012 at 13:07

      Ciao a tutti, ho rivisto le repliche su rai premium di una fiction “il segreto dell’acqua” che ritengo sia una delle più belle e meglio riuscite e per nulla banale degli ultimi tempi. Purtroppo l’anno scorso non l’avevo seguita quindi per me è stata una vera scoperta. Concordo con tutti quelli che hanno scritto recensioni positive su questo forum, ma come sempre accade un prodotto come questo difficilmente è gradito dal pubblico che è abituato a storie ben diverse e meno impegnative. Complimenti agli autori, agli attori e al regista.
      Sono curiosa di sapere che ascolti ha ottenuto nelle repliche….Grazie!

  67. toti

    ottobre 20, 2012 at 15:27

    Buongiorno. Non mi era capitato di vedere il segreto dell’acqua l’anno scorso, quindi le repliche su rai premium sono state per me una graditissima sorpresa. Ho letto qualche commento qui sopra, e mi trovo perfettamente d’accordo con gli spettatori che rilevano la originalità della storia, la bravura di tutti gli attori, la bellezza della colonna sonora, insomma del prodotto in toto. Mi spiace (ma non mi stupisce) di leggere dei bassi ascolti dell’anno scorso, e sarei curiosa di conoscere i dati auditel delle repliche. E’ cambiato qualcosa? Un’altra curiosità: questa fiction secondo i produttori può aspirare ad essere venduto all’estero? Sto pensando per esempio al mercato francese, che credo lo accoglierebbe con favore. Grazie.

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